La 'ndrangheta in Lombardia si è insediata in tutte le province, ma soprattutto in quelle di Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Lecco, Brescia e Pavia. La sua infiltrazione è cominciata negli anni cinquanta con elementi di spicco provenienti dalla Sicilia, come Gaetano Barrano, noto boss di Cosa nostra.

Le 'ndrine provengono per lo più dalla Locride come i Barbaro e i Papalia, Serraino, i Bruzzaniti-Morabito-Palamara e Pizzata ma ci sono anche 'ndrine del resto della provincia reggina come Modaffieri-Mondella, i Di Giovine e i Manno-Maiolo di Caulonia, i Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica e gli Iamonte-Moscato di Melito di Porto Salvo.

Come afferma L'Espresso nel numero del 3 gennaio 2008, nella regione possiedono bar, discopub e club privé (Discoteca Cafè Solaire, Madison e il night club For a King).. Si dedicano al traffico di droga in collaborazione coi colombiani., usura ed estorsione.. Hanno forti collegamenti in campo bancario, finanziario e istituzionale.

Sono risaliti alle cronache i paesi in provincia di Milano di Buccinasco e Corsico dove risiede un forte numero di persone originarie di Platì. Il sindaco di Buccinasco ha ricevuto varie minacce. In Brianza, come afferma Nicola GratteriFratelli di sangue di Nicola Gratteri, le cosche si occupano anche di intermediazione immobiliare e finanziaria, e conducono imprese nel campo della ristorazione. La DIA ha rilevato che Brescia è un altro luogo della regione in cui vengono riciclati i soldi derivati dal narcotraffico, ma si occupano anche di usura, traffico d'armi ed estorsione. Nel 2016 la commissione antimafia individua anche Mantova come zona d'insediamento della criminalità organizzata e già proiettata verso la provincia di Verona.

La relazione della Commissione Parlamentare antimafia del 2018 descrive il fenomeno come: "movimento profondo e uniforme che interessa la maggioranza delle provincie settentrionali, con una particolare intensità in Lombardia, e che è stato favorito fino a tempi recenti da diffusi atteggiamenti di sottovalutazione e rimozione".

Struttura

In Lombardia ogni locale fa riferimento al locale d'origine in Calabria. Quasi tutti i locali sono composti da persone dello stesso paese d'origine, con l'eccezione del locale di Rho.

Tra gli affiliati in Lombardia vi sono alcuni che fanno da referenti per i tre mandamenti calabresi: Città (Giovanni Ficara), Piana e Ionica. Inoltre dal 1984 esiste una sovrastruttura detta "Lombardia" con ruoli ben definiti per organizzare le locali della regione. Il capo in carica della Lombardia riferisce al Crimine in Calabria. In passato, secondo il pentito Raffaele Iaconis, già Giuseppe Mazzaferro creò una "camera di controllo" per gestire i 16 locali creati in Lombardia dalla sua 'ndrina.

A oggi il capo della Lombardia sarebbe Rocco Barbaro detto U Sparitu in carcere dal 2017.

Locali In Lombardia nel 1994 il pentito Francesco Fonti aveva individuato una cinquantina di locali nel territorio, indicandone anche i capi per quaranta di essi.. Con l'operazione Crimine e Infinito del 2010 ne vengono individuati 16.

La DIA nella sua seconda relazione semestrale del 2018 individua 30 locali attivi, per poi scendere a 25 nel 2º semestre del 2020Relazione semestrale della DIA del 2º semestre 2020, p. 19-20Relazione semestrale della DIA del 1º semestre 2021, p. 18-19 tra cui: Milano: Milano (4 locali nel 2018, solo uno), Bollate, Bresso, Cormano, Corsico, Pioltello, Rho, Solaro-Legnano (presenti in maniera separata nel 2018) Brescia: Lumezzane Como: Appiano Gentile, Canzo-Asso, Cermenate-Fino Mornasco (presenti in maniera separata nel 2018), Erba, Mariano Comense, Senna Comasco Monza-Brianza: Monza, Desio, Giussano (presente solo nel 2018), Lentate sul Seveso, Limbiate, Seregno; Lecco: Lecco, Calolziocorte Pavia: Pavia, Voghera Varese: Lonate Pozzolo

I dati della tabella seguente sono stati ricavati dalla Relazione dell'operazione Infinito del 2010, da successive operazioni e dalle relazioni semestrali della DIA.

Locali in Lombardiain grassetto le locali attive secondo la 2° relazione semestrale 2020 della DIALocale'ndrinecapo locale/societànoteLocale di Appiano Gentile ? ? Locale di Bollate Oppedisano, Gallace Vincenzo Mandalari Legame con i locali di Rosarno e di Guardavalle.Locale di Bresso Saverio Minasi Il locale di riferimento è quello di Oppido Mamertina.Locale di Calolziocorte Antonino Mercuri (padrino) Il locale è stato fondato il 18 settembre 1975 e fa riferimento al locale di Giffone.Locale di Canzo-Asso Luigi Vona (santista) Locale nato recentemente (prima del 2010) dalla scissione con il locale di Erba, originari di Giffone.Locale di CermenateFratelli di sangue (saggio) di Nicola Gratteri, p. 136 Giuseppe Puglisi (quartino) Operazione Insubria del 18/11/2014.Locale di Como Locale di Cormano Pietro Francesco Panetta (fino al 2010 con dote di Mammasantissima) Fa riferimento al Locale di Grotteria, il vice era Cosimo Magnoli fino al 2010. Il locale esiste almeno dagli anni '80 e fu creato da Giuseppe Antonio Neri. Una prima conferma della sua esistenza arriva nel 1997 in relazione al sequestro di Alessandra Sgarella. Il locale insiste in una area più ampia del comune di Cormano arrivando a coprire anche: Bollate, Senago, Cornaredo e parte di Milano. Locale di Corsico Papalia Bruno Longo Sostituisce il Locale di Buccinasco dopo i numerosi arresti dovuti all'operazione Nord-Sud negli anni novanta.Locale di Desio Iamonte-Moscato Annunziato Moscato, Pio Candeloro, dal 2010 da Giuseppe PensabeneInchiesta DDA Milano gennaio 2016 Uno tra gli storici Locali di 'ndrangheta in Lombardia, attivo dagli anni settantaLocale di Erba Arena, Nicoscia Pasquale Varca (dote di trequartino) Di recente formazione, composto da persone di Isola Capo Rizzuto ma tra loro c'è anche Michele Oppedisano della Piana di Gioia Tauro. Locale di Fino Mornasco Michelangelo Chindamo (trequartino) Operazione Insubria del 18/11/2014. All'inizio degli anni '90 era Capolocale Bartolomeo IaconisOperazione I fiori della notte di San Vito Locale di GiussanoOrdinanza Infinito Gallace-Novella Antonino Belnome (dote di padrino e pentito dal 2010), poi fino al 2012 Michael Panajia Nasce nel 2008 per volere dei Gallace-Novella, dipende dal Locale di Guardavalle e il primo capo-locale è Antonio Belnome Locale di LeccoOperazione Metastasi (2014) Trovato Locale di Legnano-Solaro Locale di Lentate sul Seveso Scoperto con l'operazione Fiori della Notte di San Vito del 1994. Locale di Legnano-Lonate Pozzolo (il cui capo è Vincenzo Rispoli) Farao-Marincola Vincenzo Rispoli Fa riferimento al Locale di Cirò Marina ed esiste almeno dagli anni novanta. Il siciliano Emanuele De Castro ha il ruolo di contabile. (Operazione Hydra 2023). Fino al 2020 il contabile era il pentito palermitano Emanuele De Castro. Sempre secondo De Castro per un periodo dopo il 2000 sarebbe stato Massimo Rosi il capo-società Locale di Limbiate Iamonte Antonio Lamarmore in vece di Giovanni Lamarmore Nato con Domenico Romeo, già facente parte del Locale di Varedo, a cui gli successe Giovanni Lamarmore, ma poiché in stato di detenzione passò al fratello Antonino Lamarmore. Il Locale di riferimento in Calabria è quello di Melito Porto Salvo e fanno riferimento agli Iamonte. Locale di Lumezzane Randò, Monea, Cataldo Locale di Mariano Comense Mancuso Salvatore Muscatello con dote di Crimine, morto nel 2019 a 85 anni. Nel 2016 l'operazione Crociata porta all'arresto di nuovi affiliati. Locale di Milano Centro Serraino-Di Giovine-Morabito Cosimo Barranca Provenienza da Caulonia e Siderno. Molti affiliati si distaccano per fondare locali in altre zone. Locale di Monza Locale di Muggiò Capo-locale negli anni '90 Demetrio Macheda fino all'operazione "Notte di San Vito". Non più operativa Locale di Pavia Giuseppe Antonio Neri Attivo fin dagli anni settanta Locale di Pioltello Manno-Maiolo Alessandro Manno Autorizzato da Cosimo Barranca (Locale di Milano), nasce il primo marzo 2008 per volere di Carmelo Novella. Sono originari di Caulonia. Locale di Rho Oliverio Marrazzo Stefano Sanfilippo (originario di Gela) Secondo un'intercettazione del 2008 esisterebbe da 30 anni. Non ha una locale madre, e non tutti i componenti sono di origine calabrese.Locale di Senna Comasco Locale di Seregno Cosimo Priolo Esistente almeno sin dalla fine degli anni '80. Locale di? Ficara-Latella Giovanni Ficara Locale di recente formazione per volere di Carmelo Novella in favore di Giovanni Ficara di cui ai tempi Rocco Cristello ne era il contabileLocale di Varedo ? ? Non operativaLocale di Voghera Chindamo-Ferrentino, Lamari ?

Storia Anni '50 - Le infiltrazioni Il primo capobastone di rilievo ad arrivare in Lombardia è Giacomo Zagari di San Ferdinando nel 1954, della piana di Gioia Tauro. Vive per un periodo a Malnate e poi si trasferisce a BuguggiateBlu Notte - La mafia al nord. Nello stesso periodo alcuni 'ndranghetisti di Giffone si insediano nella provincia di Como.

Anni '60 - Il confino Tra il 1965 e il 1975 con il provvedimento del soggiorno obbligato nella provincia di Como arrivano 44 boss.

Franco Coco Trovato, secondo le rivelazioni del pentito Antonio Zagari nel 1969 comincia a lavorare in una banda di rapinatori in cui il padre Giacomo Zagari era il basista e tutti erano affiliati all'organizzazione calabrese..

Anni '70 - L'inizio della stagione dei sequestri - I Mazzaferro In Lombardia a partire dagli anni '70 fino all'inizio degli anni '90 sono avvenuti 158 rapimenti a scopo estorsivo di cui almeno un terzo per mano 'ndranghetista.

Il 2 ottobre 1978 viene sequestrato a Cesano Boscone Augusto Rancilio mai più ritrovato.

Col pentimento di Saverio Morabito, vengono scoperti i retroscena di rapimenti avvenuti tra il 1975 e il 1980: Giuseppe Ferrarini a Corsico, il consigliere comunale di Cesano Boscone Angelo Galli (sequestrato nel 1977), Angelo Campari (sequestrato nel 1977) l'imprenditore Giuseppe Scalari (sequestrato nel 1977) sequestrato a Trezzano sul Naviglio, Alessandro Vismara di Cisliano ed Evelina Cattaneo (sequestrata nel 1977).

Secondo il pentito Raffaele Iaconis, sarebbe Giuseppe Mazzaferro, dell'omonima 'ndrina che da Cornaredo (MI) a partire dal 1976 crea una camera di controllo per le sue locali.

Anni '80 La camera di controllo della Lombardia Secondo l'operazione Infinito nel 1984 nacque la camera di controllo della Lombardia per volere di Mario Trifini, Antonio Papalia, Carmelo Novella, Giuseppe Mandalari, Giuseppe Neri, e Franco PezzulloOrdinanza infinito del 2010, p. 65. Secondo un'intercettazione ambientale registrata in una riunione a Cardano al Campo il 20 gennaio 2009, il capo-locale di Rho e primo responsabile della Lombardia Stefano San Filippo afferma che la Lombardia era stata creata ed è sempre stata sotto le dipendenze della zona ionica (una delle tre zone in cui è stata suddivisa la provincia di Reggio Calabria).

Secondo Saverio Morabito, Antonio Papalia sarebbe stato il primo "responsabile Generale" della Lombardia.Ordinanza Infinito del 2010, p. 64

Il traffico di eroina Il pentito Saverio Morabito confessa che il pomeriggio del 4 luglio 1988, in via Fra Cristoforo a Milano, si rese partecipe dell'omicidio di Pietro Cavallaro (1947 - Peschiera Borromeo) e Guglielmo Campodipietra (1952 - San Giuliano Milanese) a causa di una partita di 74 chili di eroina in parte non pagata.

L'alleanza tra Flachi boss della Comasina e Coco Trovato Nel 1981 Giuseppe Flachi, dopo essere stato assolto per insufficienza di prove per una rapina degli stipendi dell'Ospedale Niguarda, diventa il boss della Comasina a Milano estendendo il suo potere criminale in tutta l'area nord, tra cui Affori e Bruzzano.

Nel frattempo Franco Coco Trovato dal 1982 entra nel traffico di droga che gestisce nella provincia di Lecco e poi estende nella provincia di Como.

Nel 1986 a Caponago (MB), come rivela il pentito Emilio Bandiera, viene siglato l'accordo tra Flachi e Trovato per la spartizione dei proventi della droga al 50%.