La manifattura di porcellana di Frankenthal è stata un'importante fabbrica tedesca di porcellana attiva a Frankenthal nel Palatinato fra il 1755 e il 1799.

Storia La fabbrica di Frankenthal fu fondata dalla famiglia Hannong, che aveva esercitato la manifattura della porcellana di Strasburgo fino al 1755, quando Luigi XIV di Francia aveva imposto il monopolio della porcellana in favore della manifattura reale di Sèvres. Paul Hannong si trasferì a Frankenthal, nell'Elettorato Palatino del Reno con i suoi lavoranti, dove ottenne un privilegio dal principe elettore Carlo Teodoro. La manifattura fu installata nella caserma dei dragoni.

Nel 1757 furono ingaggiati anche artigiani provenienti dalla manifattura di Meissen e nel 1759 Hannong riuscì ad aprire un negozio a Strasburgo.

Tuttavia, nel 1760 Hannong morì e l'azienda passò ai figli Joseph Adam e Peter Anton, i quali non erano d'accordo circa l'"arcanum" (la formula dell'impasto). I loro disaccordi ebbero conseguenze rovinose sull'impresa, che nel 1761 era indebitata con il Principe Elettore a tal punto che non potevano più restituire il dovuto. Perciò nel 1762 l'Elettore Palatino rilevò la fabbrica e nominò suoi funzionari per gestirla.

Gli anni fra il 1762 e il 1770 furono straordinariamente prosperi: i prodotti raggiunsero un livello qualitativo alto e la Manifattura ebbe un'ottima reputazione. Dal 1770 i pezzi furono datati. Dal 1774 l'impasto fu fatto con caolino locale, spesso mescolato con "terra di Passavia". Entro il 1776 la manifattura aveva aperto negozi a Aquisgrana, Basilea, Francoforte sul Meno, Livorno, Magonza, Monaco di Baviera e Nancy. Lo stile era tipicamente rococò con predilezione per il colore violaEileen Aldridge, Porcelain, Londra, Hamlyn, 1969 (trad. it. La porcellana, Milano, Mondadori, 1970)

Durante le guerre napoleoniche Frankenthal fu occupata dalle truppe francesi nel 1799 e la produzione cessò. La manifattura fu ufficialmente chiusa l'anno successivo con decreto dell'Elettore di Baviera ai cui stati il Palatinato era stato nel frattempo annesso.

Note

Bibliografia Schwarz, S., Zur Geschichte der Frankenthaler Porzellan-Fabrik, nach den Akten des Kreisarchivs, Mitteilungen des Historischen Vereins der Pfalz vol. 12, 1884 Hofmann, Friedrich H., Frankenthaler Porzellan, Monaco, 1911 Heuser, Emil, Porzellan aus Straßburg und Frankenthal, Neustadt, 1922, ristampa 1988 Fuchs, Carl Ludwig, Die Solitaires der Manufaktur Frankenthal, Heidelberg, 1993 Beaucamp-Markowsky, Barbara, Die Porzellanmanufaktur Frankenthal in: Wieczorek, Probst, König (a cura di), Lebenslust und Frömmigkeit. Kurfürst Carl Theodor zwischen Barock und Aufklärung, Ratisbona, 1999 Reimann, Claus, Die Ritzzeichen auf Porzellanen der Manufaktur Frankenthal in: Hürkey, Edgar J. (a cura di), Ausstellungskatalog Die Kunst Porcelain zu machen, Frankenthal, 2005

Reimann, Claus, Les Incoyables et Merveilleuses, Modische Eskapaden auf Frankenthaler Porzellan in: Keramos Heft nº 217, luglio 2012, pagg. 43 e segg. Fuchs, Carl Ludwig, Die Vasen der Manufaktur Frankenthal, Heidelberg, 2005 Hürkey, Edgar J. (a cura di), Die Kunst Porcelain zu machen, catalogo di mostra, Frankenthal, 2005 Christ, Alexa-Beatrice, Frankenthaler Porzellan. Der Bestand der Großherzoglich-Hessischen Porzellansammlung, Stoccarda, 2006 Beaucamp-Markowsky, Barbara, Frankenthaler Porzellan, vol. 1: Die Plastik, Monaco, 2008 Beaucamp-Markowsky, Barbara, Frankenthaler Porzellan, vol. 2: Das Geschirr, Monaco, 2009 Beaucamp-Markowsky, Barbara, Frankenthaler Porzellan, vol. 3: Archivalien, Monaco, 2009 Stiftung Schloss und Park Benrath (a cura di), Höfische Kostbarkeiten aus der Frankenthaler Porzellan-Manufaktur in der Sammlung von Schloss Benrath, Wettin (Dößel), 2009 A.A.V.V., Keramos Heft nº 217, luglio 2012, pagg. 43 e segg.

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Collegamenti esterni Beyars.com: Kunstlexikon Höfisches Leben Frankenthaler Porzellan des 18. Jahrhunderts Vor 250 Jahren: Frankenthaler Porzellanmanufaktur gegründet

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