Fu protagonista di un celebre processo conclusosi con una sentenza di assoluzione.Ove non indicato diversamente, le informazioni contenute nel paragrafo "Biografia" hanno come fonte: Cinzia Tani, Assassine, Edizioni Mondadori, 2014

Biografia La famiglia Borden viveva a Fall River in una modesta palazzina, in cui abitavano Andrew Borden, la sua seconda moglie Abby, le figlie Emma e Lizzie, all'epoca dei fatti di 41 e 32 anni, e, da qualche tempo, una domestica d'origini irlandesi, Bridget SullivanC.Tani, op.cit.. Il capofamiglia era un uomo molto ricco, proprietario di banche, terreni e fattorie, e, allo stesso tempo, di una parsimonia ai limiti della tirchieria che lo portava, ad esempio, a vendere personalmente le uova delle sue galline ai vicini. Una taccagneria mal sopportata soprattutto da Lizzie, che rimpiangeva ancora, dopo vent'anni, la morte della madre Sarah A. Morse, e che non aveva mai approvato le seconde nozze del padreLizzie Borden Unlocked! Curious Chapbooks & Hysterical Histories, Yellow Tulip Press .. Nemmeno Emma aveva dei buoni rapporti con la matrigna e le sorelle si erano rassegnate a condurre una vita da zitelle, rinchiuse in quella casa priva di bagno e persino dell'acqua corrente, che il padre aveva considerato una spesa inutile. Andrew, per risparmiare, aveva anche deciso di vendere la carrozza e il cavallo cosicché nella stalla rimasero solo dei piccioni, parte dei quali vennero rubati da ladruncoli. Per la rabbia del furto subito, Abby aveva ucciso il resto degli uccelli, particolarmente cari a Lizzie, che ne pianse a lungo la morte. Ma rimase ben più irritata e amareggiata quando il padre, così avaro con la famiglia, donò una casa alla sorella della moglie. Quando un altro più importante furto avvenne nella casa dei Borden, dove tutto era chiuso a doppia mandata, Andrew Borden stranamente ritirò la denuncia per la perdita di gioielli e denaro che aveva presentata alla polizia, affermando di sapere chi era il ladro e che avrebbe risolto la faccenda a modo suo.

Il 4 agosto 1892 la mattinata si svolse secondo l'ordinario. In casa erano rimaste Abby, la domestica e Lizzie. Emma era in vacanza da alcuni parenti lontani, mentre Andrew era uscito con il fratello di Sarah, la sua prima moglie, in visita alle nipoti. Alle 10:40, Andrew rientrò e si dedicò alla lettura del giornale. Lizzie e la matrigna erano nelle loro stanze. Alle ore 11:10 circa, la domestica Sullivan sentì Lizzie gridare: aveva trovato il padre ucciso steso sul divano e la chiamava perché andasse in cerca di aiutoTestimony of Bridget Sullivan in the Trial of Lizzie Borden , University of Missouri, Kansas City, Famous Trials.. La Sullivan tornò nella casa con il medico di famiglia Bowen e una vicina, Adelaide Churchill, che, ispezionando la casa per vedere se vi fossero estranei, trovò anche il cadavere di Abby Borden. Entrambi i corpi erano straziati da numerosi e violenti colpi di ascia alla testaInquest Testimony of Lizzie Borden ,(La deposizione di Lizzie Borden), University of Missouri–Kansas City, Famous Trials..

L'autopsia accertò che Abby Borden era morta almeno un'ora prima del marito, prima che questi rientrasse in casa; ciò significava che se vi era stato un estraneo in casa, come sosteneva Lizzie, era poco probabile che si fosse nascosto e avesse aspettato un'ora, rischiando di essere scoperto, per uccidere anche l'uomo. Le testimonianze invece attestarono che in casa erano presenti solo Lizzie e la domestica, che non aveva nessun movente apparente. Lizzie, d'altro canto, avrebbe ereditato il patrimonio insieme alla sorella. Inoltre, in casa fu rinvenuta l'arma dei delitti, un'ascia perfettamente ripulita, e Lizzie era stata vista bruciare un vestito che sembrava essere quello indossato il giorno degli omicidi e che, in effetti, non era più stato ritrovato.

L'avvocato della difesa Robinson, al processo, fece tuttavia notare che le modalità della morte delle vittime (18 colpi d'ascia alla testa per Abby Borden e 13 per il marito) escludevano che ad uccidere potesse essere stata una donna, perché non avrebbe avuto la forza necessaria per assestare colpi cosi violenti. Non bisognava trascurare poi che Lizzie, il cui unico svago era quello di modellare statuine di ceramica, era di una morigeratezza esemplare: esercitava opere di beneficenza, era membro di associazioni religiose e insegnava catechismo in una scuola domenicale; avrebbe invece dovuto essere un mostro, sosteneva l'avvocato, per aver compiuto quegli efferati delitti. La giuria assolse l'imputata da tutte le accuse.

Tre anni dopo il processo Lizzie tornò alla ribalta della cronaca, quando fu accusata di aver rubato due costose porcellane in una galleria d'arte di Providence. La denuncia non fu presentata dal proprietario per un accordo intervenuto con la donna, costretta a confessare il furto.

Lizzie Borden, divenuta ricchissima, morì nel 1927, lasciando tutto il suo patrimonio a parenti, amici e alla Lega per la protezione degli animali.

Nella cultura di massa Le leggenda di Lizie Borden (The Legend of Lizzie Borden), film TV del 1975 con Elizabeth Montgomery. L'enigma Borden, sceneggiato TV del 1982 con Anna Bonasso, diretto da Gian Pietro Calasso. Il caso di Lizzie Borden (Lizzie Borden Took an Axe), film TV del 2014 con Christina Ricci. The Lizzie Borden Chronicles, miniserie televisiva del 2015, prodotta dal canale Lifetime. La miniserie, seguito del film Il caso di Lizzie Borden, prosegue la storia di Lizzie Borden dopo essere stata incolpata e assolta dell'omicidio del 1892 di suo padre e della matrigna. Donne mortali, programma televisivo Ne La famiglia Addams 2 (Addams Family Value, 1993) compare tra le figurine da collezione "Schizofrenici e maniaci omicidi" Lizzie, film del 2018 Il gruppo musicale heavy metal Lizzy Borden trae ispirazione dal nome della Borden Nell'episodio Il Diavolo e Homer Simpson (The Devil and Homer Simpson) della puntata La paura fa novanta IV andato in onda nell'ottobre del 1993, Lizzie Borden fa parte della giuria di dannati che deve giudicare Homer Simpson. L'episodio 11x05 di Supernatural è ispirato alla sua storia. Nell'episodio 5x02 di Marvellous Mrs. Maisel, la protagonista assiste al primo atto di uno spettacolo teatrale dedicato a Lizzie Borden assieme al suo corteggiatore. La canzone She Took an Axe del gruppo thrash metal Flotsam and Jetsam trae ispirazione dalla storia di Lizzie Borden. La quarta stagione della serie Netflix Monster, uscita il 17 settembre 2026, è incentrata sulla figura di Lizzie Borden. A interpretarla è stata l’attrice Ella Beatty.

Note

Bibliografia

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