La piazza dell'Anfiteatro è una piazza della città di Lucca, edificata sui resti dell'antico anfiteatro romano (II secolo d.C.), che ne determinò la forma ellittica chiusa.

Storia e descrizione La piazza nacque nel Medioevo e in quest'epoca era chiamata "parlascio", una storpiatura del latino paralisium (anfiteatro"), che, per l'influenza della parola "parlare", fu detto per indicare il luogo dove si tenevano le riunioni dei cittadini. Fu progressivamente riempita di costruzioni, utilizzate in vari modi come deposito di sale, polveriera e carcere.

Solo nell'Ottocento, per opera dell'architetto lucchese Lorenzo Nottolini, fu decisa la ripresa urbanistica dell'antica struttura. Fu dunque liberato lo spazio dell'arena dalle piccole costruzioni che vi si affollavano e fu aperta la "via dell'anfiteatro" che ne ripercorre all'esterno il profilo ellittico. Il nuovo spazio urbano fu utilizzato per il mercato cittadino (mercato delle vettovaglie), fino a che - nella prima metà del Novecento - la sede fu spostata nel Mercato del Carmine.

Ad oggi il piano della piazza, sulla quale si aprono numerosi negozi, è rialzato di circa 3 metri rispetto all'arena romana. L'accesso alla piazza è possibile tramite 4 porte a volta, ma solo una di queste, la più bassa, ricalca esattamente uno degli accessi originari. Una curiosità da notare, è la croce incisa su una mattonella al centro della piazza, nel punto di intersezione tra le 4 porte.

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