Lospedale San Marco fu probabilmente il primo vero ospedale di Catania e la sua costruzione risale molto probabilmente alla prima metà del XIV secolo e intorno al 1336 secondo alcune fonti.

Storia In un primo momento l'Ospedale San Marco ebbe una sede provvisoria nel Trecento, che a fine secolo venne trasferita in un edificio fatto costruire dal Senato Civico di Catania. Detta sede era adiacente alla Chiesa di San Marco, dalla quale l'istituto di cura prese il nome.

Una bolla papale di Eugenio IV del 1445 stabilì l'unificazione di tutti gli ospedali di Catania al San Marco, che era ubicato nei pressi della "Via della Luminaria", l'attuale Via Etnea. Nel 1565 vi fu la fusione con l'Ospedale degli Incurabili, così il nosocomio assunse la denominazione di Ospedale di San Marco e degli Incurabili.

Nel 1636 si realizzò l'ampliamento dell'Ospedale, che venne dotato di 25 posti letto e di tutte le attrezzature necessarie alla degenza dei malati, in un edificio della "Piazza della Fiera": cinquant'anni dopo esso venne spostato nei locali in precedenza occupati dal "Monastero di Santa Lucia", alla periferia della città.

Dopo il Terremoto del Val di Noto del 1693, che distrusse quasi completamente la città di Catania, l'Ospedale San Marco venne trasferito in un edificio realizzato sulle macerie del "Convento di Monache Benedettine", annesso alla Chiesa di San Gaetano alla Marina sulla via omonima, nel quartiere Civita.

Nel secondo decennio del Settecento l'istituto di cura venne trasferito nella nuova sede di Palazzo Tezzano in "Piazza della Porta di Aci", l'attuale Piazza Stesicoro, presso Sant'Euplio Vecchio: agli inizi dell'Ottocento il San Marco aveva già circa 200 posti letto, adeguati ad una città che era andata ripopolandosi dopo il famigerato terremoto.

Nel 1839 avvenne la fusione del nosocomio con l'Ospedale Santa Marta, fondato nel 1755, per questo fu trasferito nei locali di quest'ultimo istituto di cura, anch'esso sorto accanto la chiesa omonima, in "Via Montevergine" nel quartiere omonimo della via; il Santa Marta, a sua volta, è stato accorpato con l'Ospedale Villermosa, costituendo così gli Ospedali Riuniti di Santa Marta e Villermosa nel 1931: di suo, il Villermosa nasce nel 1858 come lascito testamentario di Emilio Tedeschi, barone di Villermosa, un aristocratico benefattore catanese.

Dopo l'Unità d'Italia, verso il 1880, l'Ospedale San Marco venne trasferito in degli edifici, costruiti appositamente in tale periodo su alcuni terreni messi a disposizione dal Comune, in "Via del Plebiscito" presso la Chiusa del Tindaro: esso però pose la condizione che l'istituto di cura dovesse chiamarsi come il primo re d'Italia, Ospedale Vittorio Emanuele II, nome che ha ancora oggi.

Esiste la proposta di un intervento di riordinamento e di inventariazione dell'Archivio: sei secoli di documenti strettamente legati alla storia e all'identità del territorio, alle memorie delle sue istituzioni, alle testimonianze delle attività e dei lavori di pubblici e privati.

Nuovo Ospedale San Marco e Centro di Eccellenza Ortopedico in Librino L'idea del Nuovo Ospedale San Marco era nata con il Progetto Prometeo, risalente al 1986, su terreni di proprietà dell'imprenditore-direttore-editore-finanziere Mario Ciancio Sanfilippo.

Una gara del 1990 aveva attribuito l'opera pubblica al gruppo Cogefar-Impresit S.p.A. (evolutasi e trasformatasi in Webuild S.p.A. dal 2020), ma si erano aggiunte questioni burocratico-giudiziarie che ne avevano impedito effettivamente l'inizio dei lavori fino più o meno al 2000. Più in là, con una nuova gara, l'appalto è stato aggiudicato alla Uniter Consorzio Stabile, un raggruppamento di aziende avente come impresa capofila la Tecnis di Francesco Domenico Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, per una spesa complessiva di circa 168 milioni di euro per conto della Regione Sicilia (245 milioni secondo altre voci).

La prima pietra del "Nuovo Ospedale San Marco" è stata posata l'11 settembre 2008 dal Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, mentre la data della fine dei lavori era fissata per il 1º ottobre 2011, senonché è slittata verso l'anno successivo; inoltre, dopo varie peripezie come ritardi e aumento dei costi, il nosocomio si è potuto completare solo nel 2019, e la sua inaugurazione è avvenuta finalmente il 21 novembre dello stesso anno in presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Nel frattempo, una norma nazionale ha cancellato l'istituzione di nuovi centri di eccellenza, pertanto i posti-letto programmati sono scesi a poco più di 400: ciò ha fatto in modo che, in disaccordo con il progetto iniziale, il Pronto Soccorso Generale fosse dislocato solo dopo il 18 novembre 2018 dal Vittorio Emanuele II al Policlinico, cioè l'Ospedale dell'Università degli Studi di Catania, costruito a partire dagli anni sessanta appena a nord-ovest della Città Universitaria di Catania, comunemente detta Cittadella, in Via Santa Sofia, nel quartiere omonimo.

Occorre ricordare che, in seguito ad una riforma del 2009, sono stati inclusi nell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico G. Rodolico - San Marco (oltre chiaramente allo stesso "Policlinico", intitolato all'ex Rettore Gaspare Rodolico, e allo stesso San Marco): il Vittorio Emanuele II, il Santo Bambino, il Ferrarotto Alessi e gli Ospedali Riuniti Santa Marta e Villermosa.

Sin dall'inizio, il progetto di questo istituto di cura prevedeva un centro di ortopedia e 1.200 posti-letto, dove far trasferire i reparti dei vecchi presìdi del "Vittorio Emanuele II" e del "Santo Bambino": esso è divenuto operativo dall'aprile del 2019; mentre, per quel che riguarda il Pronto Soccorso Pediatrico, il trasferimento dal Vittorio Emanuele II a questo nuovo ospedale è diventato operativo dal 25 luglio dello stesso anno.

Secondo la proposta lanciata dall'on. prof. Giuseppe PalumboGiuseppe Bonaccorsi, Il San Marco diventi centro d'eccellenza solo per le donne, "La Sicilia", ediz. Catania, 10 gennaio 2019, p.30., già più volte presidente della Commissione Sanità al Parlamento e già direttore della Clinica Ostetrica dell'Ospedale Universitario di Catania, l'intera struttura andrebbe trasformata in Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per le donne.

Infine, il "Pronto Soccorso Generale" del San Marco, da affiancare a quelli pediatrico e ostetrico-ginecologico già presenti all'interno della struttura, è stato completato due anni dopo l'inaugurazione dello stesso nosocomio: il 7 dicembre 2021, con l'apertura al pubblico eseguita tre giorni dopo, il 9 dicembre.

Note

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