Trattò l'epilessia e i tumori al cervello con strumenti di sua invenzione. Dal 1953 fino al suo ritiro, avvenuto nel 1993, fu prima residente, capo residente e poi professore e presidente del dipartimento di neurochirurgia presso l'Università di Zurigo e all'ospedale universitario di Zurigo. Nel 1999, all'incontro annuale dei Neurochirurghi, fu nominato "neurochirurgo del secolo".
Biografia
Gazi Yaşargil nacque il 6 luglio 1925 a Lice, nel distretto omonimo, quintogenito dei sei figli di Azmi Yaşargil, funzionario statale, e di Sahavet Hanim, laureata in matematica. I suoi fratelli furono nell'ordine: Ihsan, il primo, che morì di febbre tifoide all'età di due anni, seguito dagli altri fratelli, Erdem, poi il terzo, (il futuro neurochirurgo, Mahmut Gazi), poi Günay e le due sorelle Selma e Tomris.
Tutti si trasferirono ad Ankara, nel quartiere Cebeci, a 937 km. di distanza dalla terra d'origine, Lice. Importante fu pure la frequentazione di un amico di famiglia dei brillanti genitori (amanti della cultura, delle arti e della musica), un pioniere della neurochirurgia turca, ossia il medico Şükrü Yusuf Sarıbaş (1883-1962) che già in prima istanza consigliò ai giovani Yaşargil di intraprendere gli studi medici e poi, chi volesse, la specializzazione neurochirurgica, una strada nuova da sviluppare.
Dal 1931 al 1943 Gazi frequentò le scuole pubbliche, quindi il liceo Atatürk, restando influenzato dall'atmosfera internazionale e cosmopolita della capitale principalmente frequentata dai figli dei politici locali e diplomatici delle ambasciate. La Turchia dopo le riforme del 1933 (medici non più formati nelle strutture militari) inviò in Germania molti di loro per la loro formazione. I medici iniziarono a frequentare i corsi di aggiornamento dal lontano marzo 1827, sotto il regno di Mahmud II. A quei tempi, in ambito militare, prese il nome di "Tıbhane-i Amire" (la scuola medica ufficiale).
Dopo aver iniziato a frequentatare nel 1943, dopo la maturità, l'Università di Ankara, volendo poi immergersi nell'atmosfera culturale europea, della quale Gazi disse, molti anni dopo, che la Turchia ne fa parte e ha anche contribuito a formarla, si recò prima a Vienna, dove approfondì le lezioni di anatomia, e dopo in Germania, precisamente a Naumburg dove prese alloggio in una pensione di amici di famiglia per poter studiare medicina e recarsi, a 52 km di distanza, per due semestri presso l'Università Friedrich Schiller di Jena, in Turingia. Qui per pagarsi gli studi a costo di sacrifici non esitò a lavorare per l'ospedale 6 mesi, pulire i pazienti, fare iniezioni, inserire cateteri urinari e fare suture. Le pessime condizioni della Germania, uscita dalla catastrofe nazista nel 1945, lo costrinsero a marzo a cercare altri lidi: per questo motivo, nel mese di maggio, si recò a Basilea, dove fu maggiormente valorizzato divenendo membro nello staff di assistenza in camera operatoria e concludendo il 2 marzo 1950 gli studi basilari laureandosi in medicina. Benché di formazione e mentalità internazionale, quindi pronto ad andare in altre parti del mondo, la Svizzera fu da quel momento in poi la sua seconda patria. Nei suoi ricordi finali, intervistato alla soglia del secolo d'età, affermò di aver avuto in tasca, all'epoca, appena giunto, 200/300 franchi svizzeri e il grande sogno di proseguire gli studi in Europa, ma "non partecipavo a feste e perdite di tempo, mai bevendo alcolici o fumando, mi concentravo intensamente nello studio". Si specializzò in neuropsichiatria a Münsingen (111 km. da Basilea) e in medicina interna e chirurgia generale presso l'ospedale di Interlaken, città situata fra i laghi di Thun e di Brienz. Per un breve periodo si dedicò alla ricerca per l'anatomia del sistema nervoso presso il dipartimento di Anatomia dell'Università di Basilea, nel 1953. Essendo interessato, fu accettato alla Scuola in qualità di specializzando in neurochirurgia dell'Università di Zurigo, diretta dal primario professor Hugo Krayenbühl. Gli altri fratelli divennero anch'essi medici, ma non in neurochirurgia: Erdem (quest'ultimo ebbe, come poi confessò molti anni dopo Gazi, la passione per la musica e la matematica ereditata dalla madre) fu docente di chirurgia generale a Basilea, Günay docente di neurofisiologia a Zurigo. Riguardo alle sorelle: Tomris, laureata in ingegneria chimica, lavorò presso la "Mechanical and Chemical Industry Corporation"Chemical Industry Corporation (in turco "Makine ve Kimya Endüstrisi", "MKE"), fondata nel 1950, sotto controllo statale, fornitore delle forze armate turche Forze armate turche "Türk Silahlı Kuvvetleri", mentre Selma, l'ultima, divenne insegnante di inglese alla Ankara Gazi Lisesi.
Assistente di Hugo Krayenbühl, fondatore neurochirurgia svizzera Tra il 1950 e il 1952 studiò neuroanatomia col professore Josef Klingler (1888-1963) a Basilea e nel 1953 divenne uno degli assistenti di Hugo Krayenbühl, fondatore, nel lontano 1937, della prima base da cui nacque la futura neurochirurgia in Svizzera, primariamente basata a Zurigo e in seguito, in altre università delle principali città svizzere. Una scienza allora ritenuta giovane nata dalla neurologia, anche a motivo della diffusa riluttanza dell'epoca nell'operare sul cervello, organo poco conosciuto, visto gli alti rischi, derivati principalmente dalla mancanza della diagnostica intraoperatoria e dell'uso dei futuri strumenti quali la neuronavigazione, la TAC, e la PET. Hugo Krayenbühl, in particolare, fu impegnato sul fronte della lotta agli aneurismi, operazione a quei tempi assai rischiosa necessitando di operare su porzioni di cervello, tipo quelle vicino al lobo temporale.
Specializzazione in USA (Vermont), Zurigo, ancora gli USA e la Turchia Dal 1953 al 1964 rimase affiancato a Krayenbühl poi l'anno successivo (su invito del suo maestro, allora concentrato sugli studi riguardanti la circolazione cerebrale, e - come detto in precedenza - sugli aneurismi da rimuovere) si recò per 14 mesi negli USA presso il neurochirurgo Raymond Madiford Peardon Donaghy (1910-1991). Insieme, qualche anno dopo, svilupparono, brevettando e dando nome all'intervento (1967), in seguito denominato "Extra intracranial bypass surgery (EIBS)", ossia un'innovativa una tecnica neuro-chirurgica capace di bypassare un processo occlusivo, quando presente, nelle arterie irroranti il cervello altrimenti non accessibili chirurgicamente in altro modo. Molti dei tirocinanti di Krayenbühl, come già agli inizi Gazi Yaşargil, continuarono a far progredire il campo, ma fu proprio lui, principalmente, a sviluppare innovativi strumenti e tecniche microchirurgiche utilizzando per primo, con Peardon Donaghy, nuove tecniche microscopiche, applicate per eliminare i disturbi vascolari al cervello eseguiti all'Università del Vermont. Prima dell'applicazione nel campo umano furono sperimentati sui roditori, i ratti.
Furono proprio questi studi per curare le patologie sopraggiunte durante le operazioni, a fare acclamare, in seguito, insieme a Harvey Cushing, Yaşargil come uno dei più grandi neurochirurghi del ventesimo secolo. Nel 1967 effettuò a Zurigo il primo intervento di bypass extra/intracranico con l'impiego del microscopio chirurgico. Yaşargil, insieme al primario Krayenbühl, nel campo degli studi profondi sui vasi cerebrali e l'uso della angiografia trasformarono Zurigo, negli anni seguenti, in uno dei centri di importanza mondiale nel campo della lotta agli aneurismi e della rimozione dei tumori cerebrali, infatti, nel dicembre del 1965 vi fu operato anche il celebre medico italiano Achille Mario Dogliotti colpito da un glioblastoma che, purtroppo, non fu sconfitto. Nel 1960 Yaşargil, diventato (sempre a Zurigo) docente universitario, in una intervista concessa negli ultimi anni, ricordò come , dopo essere diventato padre, si divertisse a creare modelli ritagliando il legno compensatoIn varie interviste si definì un artigiano, dicendo che oltre i due occhi abbiamo il tatto e con le dita possiamo come vedere. Cosa che gli fu utilissima negli interventi operatori. (da mostrare poi ai suoi studenti) scrivendo sopra di essi cosa dovessero rappresentare (aree del cervello o del midollo spinale), praticando fori legati poi da fili di ferro di vari diametri per simulare i collegamenti dei neuroni, le sinapsi, i vasi sanguigni, l'arteria comunicante anteriore e quella media. Grazie al suo genio nello sviluppo di tecniche microchirurgiche nel campo della neurochirurgia, coadiuvato da Krayenbühl, Yaşargil sfruttò e migliorò le tecnologie emergenti come l'angiografia per sviluppare la microchirurgia. Tra i suoi contributi alle tecniche microchirurgiche vi fu la creazione di strumentazione innovative: il microscopio flottante, il retrattore regolabile autobloccante, vari strumenti microchirurgici e clip e gli applicatori ergonomici per l'aneurisma cerebrale. Passò alla storia della neurochirurgia, che lo portò alla ribalta mondiale degli specialisti, l'operazione effettuata da Gazi Yaşargil all'ospedale universitario di Zurigo il 30 ottobre 1967 su un paziente con una arteria cerebrale media occlusa, ovvero di una "microanastomosi dell'arteria temporale superficiale del cuoio capelluto all'arteria cerebrale media (utilizzando il bypassVia alternativa attraverso la quale il sangue ossigenato raggiunge un organo STA-MCASuperficial Temporal Artery to Middle Cerebral Artery Bypass)", utilizzata per trattare aneurismi complessi e migliorare il flusso sanguigno al cervello - questo fu realizzato in un'epoca precedente alle moderne dinamiche attuali come "l'endoarteriectomia carotidea".Questo tipo di intervento viene realizzato oggigiorno per liberare con bypass il blocco dei flusso sanguigno che interessa i vasi arteriosi della base cranica che causano l'ictus: si tratta della malattia di moyamoya.
Con il costante impegno a migliorare le tecniche microchirurgiche per l'uso in neurochirurgia cerebrovascolare trasformò i risultati e più specificatamente il settore delle malattie cerebrovascolari curando pazienti considerati prima inoperabili con le precedenti tecniche. Nel 1969 divenne professore associato, nel 1973 professore e presidente del Dipartimento di Neurochirurgia dell'Università di Zurigo superando il suo mentore, il professor Hugo Krayenbühl ritiratosi nel 1972 lasciando un reparto composto da 73 posti letto con un team di 16 neurochirurghi aventi in cura circa 2.000 pazienti all'anno. Yaşargil divenne il nuovo direttore del reparto anche se Krayenbühl rimase sempre attivo sul fronte della consulenza fino agli anni '80 del secolo XX.
La neurochirurgia stereotassica (a cui fece seguito la radiochirurgia) e funzionale (SFN) di Zurigo vanta una ricca tradizione iniziante con gli studi del fisiologo Walter Rudolf Hess (Nobel per la medicina) proseguiti con gli sforzi congiunti dei neurochirurghi Krayenbühl-Yaşargil, in collaborazione con il collega impegnato nella cura del Parkinson, Jean Siegfried (1931-1914), di Ginevra e attivo nell'uso della neuromodulazione. Vi fu anche la collaborazione con i neurochirurghi Eric Zander (1918-1982), di Losanna e Gerhard Weber (1914-2009) di San Gallo. Si studierà anche come trattare la Sindrome di Arnold-Chiari.
Nel corso dei vent'anni successivi, Yaşargil svolse attività di laboratorio e applicazioni cliniche microchirurgiche, eseguendo a Zurigo 7.500 operazioni intracraniche, fino al suo ritiro nel 1993. Nel 1994, accettò la nomina a professore di Neurochirurgia presso il Collegio di Medicina dellUniversità dell'Arkansas per le scienze mediche di Little Rock, dove rimase attivo per molti anni nel settore della micro-neurochirurgia, nella ricerca e nell'insegnamento. Probabilmente è vicina alla realtà la cifra di circa 15 mila interventi in tutta la sua vita professionale. Gazi Yaşargil sposò nel 1975 la sua infermiera, Dianne Bader-Gibson, con la quale eseguì interventi chirurgici fin dal 1973. Ebbero tre figli: Leyla, Ceylan e Can.