L'ecologia dei media (media ecology) è un campo di studi interdisciplinare che ha per oggetto le forme espressive della cultura umana a partire dalla loro dimensione sistemica. Secondo questo approccio, i media sono concepiti in quanto ambienti all'interno dei quali ha luogo l'esperienza individuale e sociale.
Definizioni Lo studioso statunitense Neil Postman è stato il primo, nel 1968, a introdurre l'espressione ecologia dei media, definendola come «lo studio dei media in quanto ambienti […], il modo in cui i media influenzano la percezione e la conoscenza, le emozioni e i valori umani»Postman N., The Reformed English Curriculum, in Eurich A.C., a cura di, High School 1980. The Shape of Future in American Secondary Education, Pitman, New York, 1970, pp. 161.. Nel 1973 Christine Nystrom, allieva di Postman, descriveva l'ecologia dei media come «una prospettiva, o una metadisciplina emergente»Nystrom C., Towards a Science of Media Ecology, Doctoral Dissertation, New York University, 1973, p. 3.. Il termine ecologia è adoperato da Postman in senso letterale, dall'unione del greco oikos, casa, abitazione, dimora, e logos, discorso, e applicato allo studio dell'ambiente dei media. Secondo l'autore, infatti, i media «non sono dei veri strumenti per facilitare le cose. Sono degli ambienti [...] all'interno dei quali noi scopriamo, modelliamo ed esprimiamo in modi particolari la nostra umanità»Postman N., Ecologia dei media. L'insegnamento come attività conservatrice, Armando, Roma, 1983, p. 154.. Lo studioso statunitense Lance Strate ha descritto l'ecologia dei media come «lo studio dell'ambiente dei media, secondo l'idea che la tecnica e le tecnologie, i processi dell'informazione e i codici della comunicazione giochino un ruolo primario nelle questioni umane»Strate L., “Understanding MEA,” In Medias Res 1 (1), Fall 1999.. Secondo Casey Man Kong Lum l'ecologia dei media come va compresa a partire dall'intreccio tra cultura, tecnologia e comunicazione, tre ambiti definiti secondo una prospettiva sistemica e interdisciplinareLum C.M.K., a cura di, Perspectives on Culture, Technology and Communication: The Media Ecology Tradition, Hampton Press, Cresskill, NJ, 2006.. Carlos Scolari attribuisce all'ecologia dei media un ruolo essenziale per comprendere l'influenza delle tecnologie della comunicazione sulla cultura umana Scolari C.A., a cura di, Ecología de los medios: Entornos, evoluciones e interpretaciones, Gedisa, Barcelona, 2015.. Secondo Paolo Granata, l'ecologia dei media è «l'habitat all'interno del quale individuare le radici profonde dei cambiamenti che danno forma alla cultura umana. [...] Un medium è un ambiente – culturale, tecnologico, comunicativo –, un contesto che dà forma all'esperienza di ogni essere umano»Granata P., Ecologia dei media. Protagonisti, scuole, concetti chiave, FrancoAngeli, Milano, 2015..
Precursori I principali autori di riferimento nella tradizione intellettuale dell'ecologia dei media sono, sul versante nordamericano, Lewis Mumford, Susanne Langer, Gregory Bateson, Charles Cooley, Harold Innis, Eric Havelock, Marshall McLuhan, Edmund Carpenter, Walter J. Ong, Edward T. Hall, Neil Postman, Benjamin Whorf; sul versante europeo Walter Benjamin, Jacques Ellul, Jack Goody, Friedrich Kittler, Niklas Luhmann.
Scuole di pensiero La tradizione intellettuale dell'ecologia dei media è radicata in diverse scuole di pensiero. In particolare la Scuola di Toronto, la Scuola di New York, la Scuola di Chicago, la Scuola di Palo Alto.
Organizzazioni L'interesse nei confronti dell'ecologia dei media è sostenuto dall'associazione internazionale Media Ecology Associationhttps://www.media-ecology.org/ Media Ecology Association, istituita nel 1998. L'organo ufficiale dell'associazione è la rivista Explorations in Media Ecology http://www.intellectbooks.co.uk/journals/view-Journal,id=214/ Explorations in Media Ecology, Intellect
La Santa sede ha declinato la definizione nel più ampio termine di “ecologia della comunicazione“, nel paragrafo 137 dell’enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIVMarina Mancini, Governare l’algoritmo per difendere la verità e l’informazione: nasce la Carta di Bolzano, Digitale popolare, 12 giugno 2026., richiamando con forza la necessità di una governance etica e condivisa dell'intelligenza artificiale contro i pericoli di una «disinformazione algoritmica, che alimenta polarizzazione e manipolazione»Marina Mancini, “Restiamo umani”: Papa Leone firma la “Magnifica Humanitas”, prima Enciclica sull’AI, Digitale popolare, 26 maggio 2026..
Note
Voci correlate Tecnologia persuasiva
Collegamenti esterni
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