È principalmente ricordato per la sua lunga militanza nella World Championship Wrestling, federazione in cui ha combattuto ininterrottamente dal 1987 al 2001, tanto da diventarne il wrestler principale all'inizio degli anni novanta; è noto anche per i suoi trascorsi tra il 2002 ed il 2014 nella Total Nonstop Action Wrestling, in WWE tra il 2014 e il 2015 e nella All Elite Wrestling tra il 2020 e il 2024. Borden è un dodici volte campione del mondo, avendo vinto sei volte il WCW World Heavyweight Championship, quattro volte il TNA World Heavyweight Championship e due volte l'NWA World Heavyweight Championship; ha inoltre detenuto due volte il WCW United States Championship, tre volte il WCW World Tag Team Championship (una volta ciascuno con The Giant, Lex Luger e Kevin Nash), una volta il TNA World Tag Team Championship con Kurt Angle e una volta l'AEW World Tag Team Championship con Darby Allin.
Soprannominato "The Icon" o "The Crow", è considerato la più grande superstar della World Championship Wrestling. È membro di prestigiose hall of fame dedicate al wrestling come la WWE Hall of Fame, la TNA Hall of Fame, la Professional Wrestling Hall of Fame and Museum e la Wrestling Observer Newsletter Hall of Fame.
Carriera Gli esordi
Negli anni ottanta, Borden era un appassionato di culturismo e viveva a Venice Beach. A quei tempi, alcuni road agent delle varie federazioni di wrestling cercavano qualcuno dal fisico possente e allo stesso tempo atletico da introdurre nei loro programmi: il caso volle che uno di questi agenti scegliesse proprio lui, il quale cominciò ad allenarsi per diventare un wrestler professionista e ben presto arrivò a competere nella CWA, prima, e nella Universal Wrestling Federation, poi, col nome di Flash Borden in coppia con Jim Hellwig (in seguito noto come Ultimate Warrior), all'epoca conosciuto con il ring name Jim "Justice" Hellwig formando assieme ad altri wrestler reclutati da Red Bastien e Rick Bassman, il Power Team USA. In seguito allo scioglimento del team, Borden ed Hellwig formeranno i Freedom Fighters con cui chiuderanno l'esperienza in CWA.
Nel 1986, a seguito del passaggio in UWF, formarono un tag team noto come The Blade Runners. Borden cambiò il suo nome da Flash a Sting, mentre Hellwig diventò Rock. I Blade Runners lottarono in pianta stabile nella UWF fino alla metà del 1986, anno in cui Hellwig lasciò la federazione.
Lasciato senza un partner, Borden si unì alla stable Hotstuff e Hyatt International, guidata da Eddie Gilbert e Missy Hyatt. Qui ottiene i suoi primi successi in coppia con Eddie Gilbert, prima, e con Rick Steiner poi, ovvero l'UWF Tag Team Championship. Messosi in mostra per le sue doti sul ring, arriva a sfidare Gilbert per il TV Championship.
Molti addetti ai lavori, tra cui lo stesso Gilbert, il nuovo booker Dusty Rhodes e il nuovo proprietario della federazione Jim Crockett Jr. elogiavano le sue capacità sul ring prospettando un futuro roseo per l'atleta.
World Championship Wrestling (1987–2001) Prime faide (1987–1988)
Sting arriva a combattere nella National Wrestling Alliance nel mese di luglio. Debutta in pay-per-view a Starrcade 1987 dove lotta in un Six-Man Tag Team match tra il team formato da lui, Michael P.S. Hayes e Jimmy Garvin contro Eddie Gilbert, Rick Steiner e Larry Zbyszko, match conclusosi con un pareggio nel tempo limite di 15 minuti prestabiliti.
Proprio perché erano in molti che volevano fare di lui una stella, Sting è uno dei pochi membri del roster UWF ad aver ricevuto un grande push in NWA. La prima occasione arriva nel 1988 in virtù del primo Clash of the Champions e qui decide di sfidare Ric Flair, il campione in carica dell'NWA World Heavyweight Championship e sfida si chiude dopo il raggiungimento del tempo limite di 45 minuti. Successivamente, Sting affronta il "Nature Boy" in altre occasioni titolate non riprese dalle telecamere, senza riuscire mai a strappare il titolo al rivale. In poco tempo, Sting divenne uno dei face, tanto che nel 1989 fu insignito dalla rivista Pro Wrestling Illustrated del riconoscimento di wrestler dal miglior rendimento (Most Improved) e, nel medesimo anno, combatte per la All Japan Pro Wrestling, ottenendo un'importante vittoria contro Dan Spivey.
Ascesa al vertice (1988–1990)
Il 31 marzo conquista il primo titolo NWA World Television Championship, sconfiggendo Mike Rotunda. Seguirono molteplici difese del titolo fino all'arrivo di The Great Muta, al pay-per-view The Great American Bash va in scena uno dei match più controversi nella storia della NWA, dove Sting vince per schienamento, ma un replay mostra la spalla del giapponese alzarsi al due. I dirigenti della NWA allora decidono di non decretare nessun vincitore e rendere il titolo vacante.
I due si affrontano molte volte per il medesimo vacante titolo, ma i loro match finiscono sempre per squalifica, e l'acuto finale della faida, però, è di Muta, che in un live event di settembre batte Sting in un No disqualification match, aggiudicandosi il titolo.
A The Great American Bash, Ric Flair difese l'NWA World Heavyweight Championship contro Terry Funk, che era membro della J-Tex Corporation, capitanata da Gary Hart. Dopo la vittoria, Flair venne assalito da The Great Muta, e Sting accorse in aiuto di Flair per unire le proprie forze in una lunga faida contro Muta e Funk, che culminò in un Thunderdome cage match ad Halloween Havoc 1989, vinto da Sting e Flair.
L'alleanza tra Flair e Sting portò al riformarsi dei Four Horsemen, diventati adesso una stable face che comprendeva Flair, Sting, Arn e Ole Anderson. Sting terminò l'anno vincendo un torneo Iron Man a Starrcade 1989, in cui nella finale sconfisse proprio Flair, accumulando così il punteggio necessario per vincere il torneo e che lo rese il number one contender al titolo di Flair, facendo crescere la tensione all'interno dei Four Horsemen.
Faida con i Four Horsemen (1990–1991) Il 6 febbraio 1990 Sting venne estromesso dagli Horsemen dopo aver rifiutato di rinunciare al suo match per il titolo contro Flair e venne quindi attaccato dal resto del gruppo e, nella serata stessa, subì un grave infortunio a un ginocchio che costrinse la dirigenza della World Championship Wrestling (la compagnia predominante nel consorzio NWA), a trovare un nuovo sfidante da opporre a Flair per l'imminente pay-per-view, WrestleWar. Venne scelto Lex Luger, un amico di lunga data dello stesso Sting. Durante il match tra Flair e Luger, Sting, che era a bordo ring per assistere Luger, venne assalito da Ole Anderson. Lex Luger scese dal ring per correre in aiuto dell'amico, ma perse l'incontro.
Il 7 luglio 1990 Sting sconfisse Ric Flair e fece suo per la prima volta il titolo NWA World Heavyweight Championship. Gli avversari successivi furono ancora Flair e Sid Vicious. Il secondo sembrò sconfiggere Sting in un match titolato ad Halloween Havoc 1990, ma lo Sting schienato da Vicious si rivelò essere un impostore impersonato dall'Horseman Barry Windham. Il vero Sting apparve poco dopo, sconfiggendo Vicious quando il match fu fatto ricominciare.Durante il regno da campione di Sting, un lottatore mascherato conosciuto con il nome The Black Scorpion lo provocò edattaccò in svariate occasioni e la faida tra i due si risolse a Starrcade: Collision Course in un Cage match che terminò con la vittoria di Sting che, smascherando The Black Scorpion, rivelò che questi era Flair travestito.
Sting perse il titolo mondiale l'11 gennaio 1991, quando Flair lo sconfisse durante un rematch a Starrcade e nello stesso mese, la WCW si separò dalla National Wrestling Alliance, creando un proprio titolo mondiale (il WCW World Heavyweight Championship) e un proprio titolo (il WCW World Tag Team Championship) per la categoria dei tag team.
Nell'agosto 1991 Sting sconfisse "Stunning" Steve Austin vincendo un torneo per aggiudicarsi il vacante titolo WCW United States Championship. Sting detenne il titolo per 86 giorni prima di perdere la cintura contro Rick Rude a Clash of the Champions XVII.
Volto della WCW (1991–1996)
Alla fine del 1991, Sting si imbarcò in un'altra importante faida con la Dangerous Alliance, una stable heel guidata dal manager Paul E. Dangerously e allo stesso tempo si dovette scontrare con il suo ex alleato Lex Luger che lo aveva tradito, diventando un heel, vincendo nel frattempo anche il titolo mondiale WCW e che ora vedeva Sting come una minaccia al suo regno di campione.
Sting si scontrò varie volte con i membri della Dangerous Alliance, specialmente con Rick Rude che era il wrestler più importante del gruppo. Fu durante questa faida che Sting vinse il primo dei suoi sei titoli WCW World Heavyweight Championship, sconfiggendo Luger il 29 febbraio 1992 a SuperBrawl II. La faida terminò quando Sting formò lo "Sting's Squadron", una stable face in cui i componenti erano Ricky Steamboat, Dustin Rhodes, Windham e Nikita Koloff, stable con cui sconfisse l'Alliance (Rude, Austin, Arn Anderson, Zbyszko e Bobby Eaton) durante un WarGames match a WrestleWar 1992.
Verso la fine della faida con la Dangerous Alliance vennero gettate le basi di una delle faide più celebri della prima fase di carriera di Sting. Sting difese il titolo WCW il 12 aprile 1992 contro Big Van Vader, e, durante il match, Vader infortunò realmente Sting, rompendogli tre costole e inclinandogli lo sterno. Sting fu ricoverato in ospedale per lungo tempo, ma difese ugualmente la cintura il 12 luglio contro Vader a The Great American Bash, perdendo match e titolo.
Dopo aver sconfitto Cactus Jack in un Falls Count Anywhere match a Beach BlastFoley, Mick. Have a Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.223) e il neoarrivato Jake Roberts in un discusso Coal Miner's Glove match ad Halloween Havoc '92, Sting si prese la rivincita su Vader, sconfiggendolo a Starrcade '92.
Vader nel frattempo aveva perso il titolo in favore di Ron Simmons in agosto (Simmons aveva preso il posto di Sting durante un match per il titolo contro Vader, a cui egli non aveva potuto partecipare a causa di un infortunio provocatogli da un attacco a tradimento da parte di Jake "The Snake" Roberts la sera stessa dell'incontro).
La rivalità tra Sting e Vader proseguì anche nel 1993, con Vader, ridiventato campione WCW, che sconfisse Sting durante un sanguinoso Strap match a SuperBrawl III. Sting si vendicò strappando il titolo a Vader l'11 luglio a Londra, ma lo riperse solo sei giorni dopo sempre contro Vader in un match svoltosi a Dublino. Sting si alleò con Davey Boy Smith per sconfiggere la squadra formata da Vader e Vicious a Beach Blast, e alla fine del 1993, Sting fu una delle prime persone a congratularsi con Flair, da poco ritornato dall'esperienza nella World Wrestling Federation dopo che questi aveva vinto il titolo mondiale WCW sconfiggendo Vader a Starrcade.
Sting si scontrò ancora con gli arcinemici Vader e Rick Rude per tutta la prima parte del 1994 e vinse il titolo WCW International World Heavyweight Championship sconfiggendo Rude in aprile. Rude riconquistò la cintura il 1º maggio in Giappone, ma il verdetto fu capovolto in favore di Sting quando fu appurato che durante l'incontro Rude aveva slealmente colpito Sting con la cintura (in realtà questa fu la motivazione data al pubblico per l'improvviso ritiro di Rude, che si infortunò gravemente alla schiena e dovette concludere la sua carriera come lottatore). Sting rifiutò di riprendere la cintura riassegnatagli d'ufficio e invece sconfisse Vader per il vacante WCW International World Heavyweight Championship a Slamboree 1994. Poco dopo, Flair ritornò un heel e sconfisse Sting in un match di unificazione dei titoli svoltosi a Clash of the Champions XXVII.
Cambio di gimmick: The Crow (1997–2001)