Le elezioni regionali in Italia del 2015 si tennero domenica 31 maggio.
Riguardarono 7 delle 15 regioni a statuto ordinario,Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto, Umbria. e si svolsero insieme al primo turno delle elezioni amministrative.
Il sistema di voto regionale La legge Tatarella regola il voto in molte regioni, e si basa su un sistema misto per quattro quinti proporzionale, e per un quinto maggioritario plurinominale.
In alcune regioni (tra cui Toscana, Marche, Puglia, Campania, Umbria), tuttavia, la legge Tatarella è stata recepita con modificazioni.Cfr. legge Tatarella#Varianti.
Il quadro politico Le precedenti elezioni regionali del 2010 avevano coinvolto 13 regioni italiane, delle quali 7 erano state aggiudicate alla coalizione di centrosinistra, mentre le restanti 6 allo schieramento di centrodestra.
Sei regioni non hanno raggiunto la conclusione naturale della legislatura:
2013 Lazio: Le elezioni si tennero il 24 e 25 febbraio 2013 a causa delle dimissioni del presidente Renata Polverini in seguito allo scandalo sulla gestione dei fondi per i gruppi consiliari. Vinse la coalizione di centrosinistra e fu eletto presidente Nicola Zingaretti. Lombardia: le elezioni anticipate, a seguito delle dimissioni del Consiglio regionale causate dai numerosi scandali ed indagini che, durante la legislatura, coinvolsero consiglieri ed assessori, si svolsero il 24 e 25 febbraio 2013; vinse la coalizione di centrodestra e fu eletto presidente Roberto Maroni. Basilicata: Le elezioni si tennero il 17 e il 18 novembre 2013, a seguito delle dimissioni del presidente Vito De Filippo dopo lo scandalo sui rimborsi illeciti che aveva portato agli arresti domiciliari di due assessori. Vinse la coalizione di centrosinistra e fu eletto presidente Marcello Pittella. 2014 Piemonte: il consiglio regionale fu sciolto in seguito alla sentenza del TAR che annullò le precedenti elezioni a causa di irregolarità riscontrate nelle firme raccolte a sostegno della lista "Pensionati per Cota". Le elezioni si svolsero il 25 maggio 2014, vinse il centrosinistra, "Chiamparino presidente", e fu eletto presidente Sergio Chiamparino Calabria: Le elezioni anticipate, a seguito delle dimissioni del presidente Giuseppe Scopelliti giudicato colpevole in primo grado di abuso d'ufficio e della falsificazione dei bilanci comunali quando era sindaco di Reggio Calabria, si tennero il 23 novembre 2014, vinse il centrosinistra e fu eletto presidente Mario Oliverio. Emilia-Romagna: Le elezioni anticipate si tennero il 23 novembre 2014. Furono indette anticipatamente a causa delle dimissioni del presidente Vasco Errani in seguito alla condanna per falso ideologico nell'inchiesta "Terremerse". Vinse la coalizione di centrosinistra e fu eletto presidente Stefano Bonaccini. Il quadro politico che si evidenzia dai risultati delle elezioni intercorse tra le due votazioni risulta completamente cambiato rispetto al 2010: Il centrosinistra, Italia. Bene Comune vinse, anche se solo parzialmente, le elezioni politiche del 2013; ottenne la maggioranza alla Camera dei deputati ma non al Senato. Questa situazione diede vita a governi, Letta I e poi Renzi I, appoggiati da partiti che si erano presentati alle elezioni in schieramenti contrapposti. Il governo in carica al momento delle elezioni era appoggiato da PD, AP (NCD-UdC), SC, PSI, PpI, Dem. Solidale. Sempre alle elezioni del 2013 il Movimento 5 Stelle, alla sua prima competizione nazionale, ottenne un significativo risultato elettorale, il 25,56% dei voti per l'elezione del Parlamento, alle successive tornate regionali otterrà risultati inferiori in alcuni casi anche significativamenteIn Piemonte -6%, in Emilia-Romagna – 11% in Abruzzo – 9 % in Calabria -20%.. Aumento dell'astensionismo, specialmente nelle elezioni regionali. Nelle politiche del 2013 l'affluenza al voto diminuì di circa il 5%, nelle regionali successive l'affluenza fu ancora più bassa, in Basilicata fu inferiore alla soglia del 50%, assestandosi al 47,6%, circa 5% in meno rispetto alle regionali precedenti, in Calabria scese al 44,07%, il 15% in meno, e il minimo si raggiunse nelle elezioni dell'Emilia-Romagna con un'affluenza del 37,71%, il 31% in meno. Le elezioni del Piemonte e dell'Abruzzo furono in controtendenza presentando affluenze maggiori della tornata precedente.
Alleanze Negli anni precedenti a queste elezioni le forze intorno alle quali si erano costruite cinque anni prima le principali alleanze hanno governato insieme e, ancora nel momento delle elezioni, il Nuovo Centrodestra, partito nato dallo scioglimento del Popolo della Libertà, governa con il Partito Democratico; Forza Italia, la componente maggioritaria dello schieramento di centrodestra, è da oltre un anno passata all'opposizione. Questa alleanza governativa però non si ritrova in nessuna regione: ovunque PD e NCD si presentano in schieramenti contrapposti.
Anche se non ci sono stati accordi nazionali e le alleanze si sono costruite nei singoli territori sono comunque ovunque identificabili quattro schieramenti: il centrodestra, il centrosinistra, il movimento cinque stelle, la sinistra.
Il centrodestra, costituito da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, si presenta unito nel Veneto, in Liguria e in Umbria, candidando, rispettivamente, l'uscente Luca Zaia, il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti e Claudio Ricci, attuale Sindaco di Assisi. Nelle altre regioni si divide, con Lega Nord e Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, che presentano candidati comuni in Toscana e nelle Marche, candidando, rispettivamente, il responsabile economico della Lega, l'economista e professore universitario Claudio Borghi, ed il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli di Fdi, mentre Forza Italia presenta il proprio candidato in Toscana e si schiera con il governatore uscente Spacca, ex PD, nelle Marche. In Campania Forza Italia e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale sostengono il governatore uscente Stefano Caldoro, mentre la Lega, nelle vesti del neonato movimento Noi con Salvini, non presenta liste; invece in Puglia Forza Italia e Noi con Salvini sostengono Adriana Poli Bortone, mentre Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, insieme ai fittiani, sostiene Francesco Schittulli Il Nuovo Centrodestra, rappresentante del Centrodestra governativo, presenta il proprio candidato presidente in Toscana, mentre si presenta in coalizione nelle altre regioni: a sostegno di Flavio Tosi in Veneto; insieme al resto del centrodestra in Liguria e in Umbria; a sostegno, insieme a Forza Italia, dell'ex governatore del Partito Democratico Gian Mario Spacca nelle Marche; con Stefano Caldoro in Campania insieme a Forza Italia e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, e con Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale ed i dissidenti fittiani di Forza Italia a sostegno di Francesco Schittulli in Puglia. La coalizione di centrosinistra, sostanzialmente formata dal solo PD, presenta i candidati selezionati tramite le primarie o i governatori uscenti, tutti aderenti al PD. Nelle Marche Luca Ceriscioli in coalizione con l'UdC; in Liguria Raffaella Paita in alleanza con una lista civica Liguri per Paita e la lista Liguria Cambia del sindaco di Imperia Carlo Capacci; in Toscana Enrico Rossi in alleanza con una lista civica Popolo Toscano; in Campania, Vincenzo De Luca, con una coalizione che comprende anche Verdi, Psi, Idv, Udc, Centro Democratico; in Umbria Catiuscia Marini in coalizione con SEL; in Veneto Alessandra Moretti in alleanza con SEL, che però presenta i candidati in una lista civica di sinistra Veneto nuovo; in Puglia Michele Emiliano in coalizione con i Popolari e SEL, che come in Veneto presenta i candidati nella lista civica di sinistra Noi a Sinistra per la Puglia. Il Movimento 5 Stelle, in linea con le altre competizioni elettorali a cui ha partecipato, presenta il proprio candidato in tutte le regioni, senza stringere nessuna alleanza con altri partiti. La coalizione di sinistra, costruita dalle forze che hanno sostenuto alle Elezioni europee del 2014 la lista L'Altra Europa con Tsipras è presente in tutte le regioni anche se il principale partito, Sinistra Ecologia Libertà, in Veneto, Umbria e Puglia si presenta con il PD. Nelle diverse realtà si presenta con nomi e simboli diversi anche se molti in qualche modo richiamano l'esperienza delle elezioni europee; in Puglia candidano Riccardo Rossi per L'altra Puglia; in Campania l'ex coordinatore regionale di SEL ed ex sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza per Sinistra al lavoro per la Campania; nelle Marche Edoardo Mentrasti per Altre Marche-Sinistra Unita; in Umbria Michele Vecchietti per L'Umbria per un'altra Europa; in Toscana Tommaso Fattori per Sì Toscana; in Veneto Laura Di Lucia Coletti per L'Altro Veneto. In Liguria la coalizione risulta spaccata con i principali partiti e movimenti, SEL, PRC, Lista Doria, che appoggiano la candidatura dell'ex PD Luca Pastorino con le liste Lista Pastorino e #rete a sinistra, candidatura che però non ha ottenuto l'appoggio dell'assemblea nazionale dell'Altra Europa con Tsipras, e altri movimenti e organizzazioni di estrema sinistra che candidano il capogruppo della FdS nel consiglio comunale di Genova Antonio Bruno per Progetto Altra Liguria. Altri: in tutte le regioni sono comunque presenti, oltre ai candidati legati ai maggiori partiti del paese, candidati di liste civiche o partiti minori di estrema destra o estrema sinistra, spesso appoggiati da una sola lista; in particolare: in Puglia sono candidati Gregorio Mariggiò per i Verdi e Michele Rizzi per Alternativa comunista; in Campania Marco Esposito per la lista meridionalista Mò e Michele Giliberti per Forza Nuova; Enrico Musso per la lista civica di centrodestra Liguria Libera, Matteo Piccardi per il Partito Comunista dei Lavoratori e Mirella Batini per Fratellanza donne; in Umbria Amato John De Paulis per Alternativa riformista, Simone Di Stefano per Sovranità prima gli italiani, Aurelio Fabiani per Casa rossa - Partito comunista dei lavoratori e Fulvio Carlo Maiorca per Forza Nuova; in Toscana Gabriele Chiurli per Democrazia Diretta; in Veneto Alessio Morosin per Indipendenza Veneta.
Scelta dei candidati Presidente Primarie del centrosinistra Così come avvenuto in elezioni precedenti il centrosinistra convocò delle elezioni primarie per la scelta dei candidati presidente. Queste primarie si svolsero in un clima di pesanti polemiche che sostenevano che il voto fosse stato inquinato da voto di scambio e dalla partecipazione organizzata di elettori di centrodestra. In particolare in Campania con le dichiarazioni dello scrittore Roberto Saviano ed in Liguria con quelle del candidato Sergio Cofferati.
Le primarie del Veneto e della Puglia si tennero in contemporanea il 30 novembre 2014, 11 gennaio 2015 quelle della Liguria e il 1º marzo 2015 quelle della Campania e della Marche.
In Toscana venne confermata la candidatura del presidente della Regione uscente, Enrico Rossi, così come in Umbria con la candidata Catiuscia Marini; di conseguenza non furono organizzate delle primarie.
Campania In Campania le primarie si svolsero il 1º marzo 2015, la scelta fu, dopo il ritiro a pochi giorni dal voto del deputato fuoriuscito da SEL Gennaro Migliore e del candidato dell'IDV Nello Di Nardo, tra l'ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, l'europarlamentare Andrea Cozzolino, ambedue del PD, e il deputato socialista Marco Di Lello. Vinse De Luca con il 52 % dei voti.
Liguria In Liguria si svolsero l'11 gennaio 2015 tra l'assessore regionale Raffaella Paita, l'ex sindaco di Bologna ed ex segretario generale della CGIL Sergio Cofferati, ambedue del PD, e il candidato del Centro Democratico Massimiliano Tovo. Vinse Raffaella Paita con il 52,5% dei voti.
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