Regno Durante il suo regno, i domini degli Āl Saʿūd si estesero fino a Riad, grazie alle vittorie militari conseguite da ʿAbd al-ʿAzīz. Ciò permise ai Sauditi di governare l'interno Najd. Il loro successo militare e l'approccio religioso iper-conservatore garantì loro una grande popolarità nell'area. Un elemento a loro favorevole fu la costante pratica di ʿAbd al-ʿAzīz di tenere riunioni in cui i più importanti esponenti tribali avevano la possibilità d'incontrarlo e di esporgli i loro problemi, venendo in qualche modo coinvolti nella gestione del potere.
Sacco di Kerbala Nel 1801 (1216 del calendario islamico), l'Emirato di Dirʿiyya attaccò sotto il suo comando Kerbalāʾ e Najaf, in Iraq, massacrando parte della popolazione musulmana sciita dell'area e distruggendo le tombe-santuario di al-Ḥusayn b. ʿAlī (nipote di Maometto) e di ʿAlī b. Abī Ṭālib (quarto califfo dei cosiddetti Rāshidūn).
Morte Nel 1803, ʿAbd al-ʿAzīz fu assassinato da uno sciita di nome ʿUthmān, di al-ʿAmādiyya, presso Mosul (Iraq), con un colpo di stiletto, nel momento in cui ʿAbd al-ʿAzīz stava guidando la preghiera del pomeriggio (ṣalāt al-ʿaṣr) nella Moschea di al-Dirʿiyya.
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