Światowa prapremiera Cyrulika sewilskiego odbyła się w Rzymie w Teatro Argentina 20 lutego 1816. Rolę Don Basilia i tym samym arię śpiewał wtedy Zenobio Vitarelli.

Tekst La calunnia è un venticello

un’auretta assai gentile

che insensibile, sottile,

leggermente, dolcemente,

incomincia a sussurrar.

Piano piano, terra terra,

sotto voce, sibilando,

va scorrendo, va ronzando;

nelle orecchie della gente

s’introduce destramente,

e le teste ed i cervelli

fa stordire e fa gonfiar.

Dalla bocca fuori uscendo,

lo schiamazzo va crescendo:

prende forza a poco a poco,

vola già di loco in loco.

Sembra il tuono, la tempesta

che nel sen della foresta,

va fischiando, brontolando,

e ti fa d’orror gelar.

Alla fin trabocca e scoppia,

si propaga, si raddoppia

e produce un’esplosione

come un colpo di cannone,

un tremuoto, un temporale,

[un tumulto generale]

che fa l’aria rimbombar.

E il meschino calunniato,

avvilito, calpestato,

sotto il pubblico flagello

per gran sorte va a crepar wg Libretta oper włoskich .

Zobacz też Largo al factotum Una voce poco fa

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Kategoria:Arie operowe (Cyrulik sewilski)