La drapetomania era un presunto disturbo mentale descritto dal medico statunitense Samuel Cartwright nel 1851, caratterizzato dal desiderio di fuggire coltivato dagli schiavi afro-americani.Kevin White, An introduction to the sociology of health and illness, (2002) pp. 41, 42. ISBN 0-7619-6400-2 Al giorno d'oggi la drapetomania è considerata un esempio di pseudoscienzaArthur Caplan, James McCartney, Dominic Sisti, Health, disease, and illness: concepts in medicine. Georgetown University Press.(2004) ISBN 1-58901-014-0. e fa parte dell'edificio del razzismo scientifico.David Pilgrim, Question of the Month: Drapetomania

Etimologia Il termine deriva dai sostantivi greci "δραπέτης" (drapetes = fuggitivo, disertore) e "μανία" (mania = mania, pazzia)

Descrizione Nell'articolo Relazione sulle malattie e le peculiarità fisiche della razza negra contenuto nel numero di maggio del New Orleans Medical and Surgical Journal Cartwright afferma che la Bibbia prevede che uno schiavo sia sottomesso al suo padrone, e che perciò egli non dovrebbe avere il desiderio di fuggire.

Cartwright affermava che la malattia era una conseguenza dell'errore compiuto dai padroni che si mostravano «[...] troppo familiari [con gli schiavi], trattandoli da eguali»Douglas C. Baynton, Disability and the Justification of Inequality in American History. The New Disability History: American Perspectives, 2001..

Prevenzione e rimedi Oltre all'identificazione del disturbo, Cartwright ne prescrisse il rimedio: «Con una consulenza medica appropriata, applicata rigorosamente, questa fastidiosa abitudine di fuggire che hanno molti negri può essere quasi del tutto rimossa».

Nel caso in cui lo schiavo si fosse dimostrato «Arrabbiato e insoddisfatto senza alcun motivo [...]» ― sintomo rivelatore di una fuga imminente ― Cartwright prescriveva: «Una violenta dose di frustate» quale «misura preventiva».

Come rimedio alla "malattia", i medici prescrivevano a volte la rimozione dei due alluci, in modo da rendere impossibile la corsa

Critiche dei contemporanei Mentre l'articolo di Cartwright fu molto stampato nel Sud, negli Stati del Nord fu spesso oggetto di derisione. Nel 1855, sul Buffalo Medical Journal, apparve un articolo con analisi satirica della presunta malattia.S. B. Hunt. Dr. Cartwright on "Drapetomania", Buffalo Medical Journal (1855) Frederick Law Olmsted, nel libro A Journey in the Seaboard Slave States, osserva che la servitù debitoria era nota per le sue fughe, e ipotizzò sarcasticamente che il presunto disturbo fosse in realtà di origine europea (quindi sviluppatosi tra i bianchi) e che solo in seguito fosse stato introdotto in Africa dai negrieri.Frederick Law Olmsted, A Journey in the Seaboard Slave States, with Remarks on Their Economy, (1856), Mason Brothers. p. 226.

Note

Bibliografia Samuel A. Cartwright, "Report on the Diseases and Physical Peculiarities of the Negro Race", The New Orleans Medical and Surgical Journal 1851:691–715 (maggio). Ristampato sulla DeBow's Review XI (1851). vedi Google Books o alcuni estratti su PBS.org. Ristampato in Arthur Caplan, H. Tristram Engelhardt, Jr., e James McCartney, Concepts of Health and Disease in Medicine: Interdisciplinary Perspectives (Boston: Addison-Wesley, 1980). Ristampato in Arthur L. Caplan, James J. McCartney, Dominic A. Sisti, Health, Disease, and Illness: Concepts in Medicine (Washington, D.C.: Georgetown University Press, 2004) ISBN 1-58901-014-0

Voci correlate Dromomania

Categoria:Manie Categoria:Razzismo scientifico Categoria:Utilizzo della psichiatria a fini politici