La scolecite (simbolo IMA: Slc) è un minerale piuttosto diffuso del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della natrolite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ca(Si3Al2)O10·3H2O.
Etimologia e storia Il nome del minerale proviene dal greco σκώληξ ('skolex', verme), in riferimento alla reazione del minerale, che si arriccia come vermi, quando esposto alla fiamma del becco di Bunsen.
Classificazione Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, la scolecite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale in modo da trovare la scolecite nella sezione "9.GA Zeoliti con unità T5O10 – Zeoliti fibrose" dove insieme a molti minerali, molti dei quali non più riconosciuti dall'IMA, forma il sistema nº 9.GA.05.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la scolecite è nel sistema nº 9.GA.05 insieme a mesolite, paranatrolite, gonnardite e natrolite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la scolecite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti; zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.21 insieme a natrolite, paranatrolite, gonnardite, mesolite, thomsonite-Ca e thomsonite-Sr.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la scolecite si trova nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove si trova nella sezione della "natrolite e specie correlate" dove forma il sistema nº 77.01.05 insieme a natrolite, paranatrolite, gonnardite, mesolite, edingtonite e cowlesite.
Abito cristallino La scolecite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale Bb con le costanti di reticolo a = 18,508(5) Å, b = 18,981(5) Å, c = 6,527(2) Å e β = 90,64°, oltre a possedere 8 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La scolecite è stata trovata principalmente in cavità nei basalti, negli gneiss, nei laccoliti e dicchi derivati da magmi sienitici e gabbrici. La paragenesi è con calcite, prehnite e altre zeoliti.
Il minerale è piuttosto diffuso ed è stato trovato in moltissime località sparse per il mondo. Tra di esse si menziona solo la sua località tipo che si trova in Islanda.
Forma in cui si presenta in natura La scolecite si presenta tipicamente in "spruzzi" radiali, ma anche in noduli; i cristalli sono sottili, prismatici, possono avere sezione trasversale quadrata di dimensioni fino a 30 cm. La scolecite ha cristalli a bacchetta più spessi rispetto alla natrolite, ma non sempre è facile distinguerle ad occhio nudo, somigliandosi molto. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea, che diventa serica quando il materiale è fibroso; il colore è bianco, rosa, salmone, rosso o verde, ma può essere incolore, mentre lo striscio è sempre bianco.
Proprietà chimico-fisiche La scolecite è dura, fragile, leggera e perfettamente sfaldabile; sottoposta al riscaldamento, prima si arriccia e poi fonde, formando un vetro bolloso. È solubile nell'acido cloridrico, formando una gelatina silicea.
Note
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