La Villa Amalia è una residenza nobiliare italiana in stile neoclassico che si trova ad Erba.
Storia Costruita tra il 1799 e il 1801, Villa Amalia deve il nome ad Amalia, moglie di Rocco Marliani (avvocato e personaggio chiave degli anni della Repubblica Cisalpina ed Italiana) ed è stata realizzata nel 1799 quando il convento di Santa Maria degli Angeli di Erba fu soppresso e venduto al conte Marliani che affidò all'architetto Leopoldo Pollack il compito di adattarlo per farne la sua residenza estiva.
Descrizione Il progetto elaborato da Pollack, allievo del Piermarini e reduce dagli interventi alla Villa Reale di Milano, recuperò la struttura originaria del preesistente convento dei Francescani Riformati ed alcuni elementi come l'oratorio, con pulpito marmoreo del '400 ed affreschi del XVI secolo, e li inserì all'interno di una nuova costruzione caratterizzata da una facciata neoclassica e da un pronao ionico, sormontato da una balconata e da un timpano. Oltre ai lavori dell'edificio, Pollack risistemò anche il giardino all'inglese, secondo i canoni già sperimentati nella Villa Belgiojoso Bonaparte di Milano e nella Villa Pesenti-Agliardi di Sombreno.
Villa Amalia nel tempo ha ospitato personalità come Parini, Stendhal, Monti e Foscolo ed è stata una delle location utilizzate dai fratelli Taviani per il film storico Allonsanfàn.
Note
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Amalia Categoria:Architetture di Erba Amalia