Fu beatificato, per equipollenza, da papa Clemente XIII nel 1764.

Biografia Nacque a Mascioni di modeste origini, abbracciò la vita religiosa tra gli eremitani di Sant'Agostino nel convento di Montereale e nel 1443 conseguì il titolo di magister in teologia a Siena.Agostino M. Giacomini, BSS, vol. I (1961), col. 1147.

Ricoprì, per più mandati, la carica di superiore provinciale per l'Umbria, di vicario generale dell'ordine e di definitore; fu priore e reggente dello Studio di Siena e riformò i conventi di Norcia, Amatrice e Cerreto di Spoleto. Predicò in varie località d'Italia e di Francia.

Trascorse la parte finale della sua vita nel convento di Montereale.

Culto Papa Clemente XIII approvò il culto del beato Andrea l'11 maggio 1764.

A Montereale la sua festa era celebrata la domenica in albis (giorno della sua morte) e il 13 settembre, in memoria della sua protezione durante il terremoto del 1691.

Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 18 aprile.Martirologio romano (204), p. 336.

Note

Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969. Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.

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