Biografia Nato l'11 novembre 1973 a Montevarchi, in provincia di Arezzo, figlio dell'ex deputato e sindaco di Montevarchi (dal 1994 al 2001) Rolando Nannicini, si è poi trasferito a vivere a Madrid, Boston, Milano, Roma e poi Firenze.

Si è laureato in Scienze politiche alla facoltà di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università degli Studi di Firenze e ha poi conseguito il master in Economia all'Università commerciale Luigi Bocconi e il PhD (dottorato di ricerca) in Economia presso l'Istituto Universitario Europeo.

Attività accademica Professore ordinario di economia politica all'Università commerciale Luigi Bocconi, ha insegnato anche all'Università Carlos III di Madrid e all'Università di Harvard, dove ha tenuto un corso sulla teoria dei giochi applicata alla politica.

È stato visiting scholar al MIT e al Fondo Monetario Internazionale, oltre a pubblicare su numerose riviste scientifiche internazionali, tra cui l'American Economic Review, l'American Political Science Review, l'American Journal of Political Science, il Journal of the European Economic Association e la Review of Economics and Statistics.

Vincitore del prestigioso finanziamento di ricerca europeo ERC (consolidator 2014) con un progetto dal titolo "Political Mind: Explaining Politicians' and Voters' Beahvior.

Dal settembre 2023 è professore all'Istituto Universitario Europeo (in aspettativa dalla Bocconi), dove ha una cattedra in political economy alla Florence School of Transnational Governance.

Dal febbraio 2024 al febbraio 2026, è stato responsabile scientifico del programma di ricerca dell’INPS “Visitinps Scholars”.

Dall'agosto 2024 al luglio 2026, è stato editorialista del quotidiano La Stampa, sotto la direzione di Andrea Malaguti. Collabora saltuariamente con ItalyPost, Il Foglio e altre testate nazionali.

Nel 2024 ha pubblicato con Alessandra Minello “Genitori alla pari: Tempo, lavoro, libertà” (Feltrinelli). Nel 2023 aveva pubblicato, con Michele Faioli, “L’uguaglianza è una cosa seria. Come riformare pensioni e welfare” (il Mulino), nel 2011 “Non ci resta che crescere. Riforme: chi vince, chi perde, come farle” (Università Bocconi Editore).

Dal giugno 2025 è direttore scientifico dell'Osservatorio delle Libere Professioni, l'ente di ricerca di Confprofessioni.

È presidente del think tank Europa 21 Secolo.

Attività politica Socialista, iscritto al Partito Democratico fino al 2024, è stato consigliere economico di Matteo Renzi quando era Presidente del Consiglio, per poi diventare il 29 gennaio 2016 Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al coordinamento delle politiche pubbliche in ambito economico, sociale e di ricerca scientifica, carica che mantenne fino alla fine del governo Renzi a dicembre dello stesso anno.

La delega, ispirata al modello della Strategy Unit del Governo del Regno Unito, prevedeva la costituzione di un nucleo tecnico di consiglieri economici e la possibilità di avvalersi di due comitati di esperti a titolo gratuito. In questo ruolo, Nannicini ha contribuito all'insieme di riforme del lavoro note come Jobs Act. Ha coordinato l’azione dell’esecutivo in tema di diritto allo studio, fisco, università e ricerca, imprese e industria 4.0, contrasto alla povertà e reddito d'inclusione, lavoro autonomo, previdenza e anticipo pensionistico (APE), decontribuzioni per le aziende che assumono giovani e welfare aziendale.

È stato anche il primo Presidente del comitato di indirizzo strategico del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, con una governance tripartita tra governo, fondazioni bancarie e forum del terzo settore, da cui è nata l'impresa sociale "Con i bambini" e i rispettivi bandi.

Attività di partito Dal maggio 2017 al marzo 2019 ha fatto parte della Segreteria Nazionale del Partito Democratico, prima con Matteo Renzi e poi con Maurizio Martina. Durante la segreteria Renzi è stato responsabile del programma elettorale del Partito Democratico nelle elezioni del 2018. Durante la segreteria Martina, ha coordinato i lavori della conferenza programmatica “Forum per l’Italia”https://partitodemocratico.it/forum-per-italia-milano-27-28-ottobre-2018/ (Milano, 27-28 ottobre 2018) e la campagna “Il futuro ci ascolta”.https://partitodemocratico.it/al-via-la-campagna-del-pd-il-futuro-ci-ascolta/

Durante le primarie del 2019 ha coordinato la mozione "Fianco a fianco" per la rielezione di Maurizio Martina, che ha preso il 22% dei voti.

Elezione a senatore Alle elezioni politiche del 2018 viene eletto al Senato della Repubblica, nelle liste del Partito Democratico nel collegio plurinominale Lombardia - 04. Nel corso della legislatura, è membro della XI Commissione permanente (Lavoro e Previdenza sociale), della XIV Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea) e presidente della Commissione bicamerale per il controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.

Nel dicembre 2019 è stato insieme ai senatori di Forza Italia Andrea Cangini e Nazario Pagano promotore per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari svoltosi nel settembre 2020, ha inoltre fondato il comitato "democratici per il no" insieme a Giorgio Gori, Gianni Pittella e Daniele Viotti.

Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidato alla Camera nel collegio uninominale Toscana - 06 (Prato), per la coalizione di centro-sinistra in quota PD, ottenendo il 33,59% e venendo sconfitto da Erica Mazzetti del centro-destra (40,24%), non è quindi rieletto.

Le Primarie delle Idee

Nel 2026, insieme a Matteo Renzi, Giorgio Gori, Marianna Madia, Benedetto Della Vedova e altri, ha promosso le Primarie delle Idee, piattaforma digitale di partecipazione politica dell’area riformista integrata con l’intelligenza artificiale, nata per raccogliere, discutere e selezionare proposte programmatiche elaborate dai cittadini per la costruzione di un programma di governo. È presidente del Comitato di indirizzo politico e del Comitato dei garanti.

Note

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