Biografia Schierato coi guelfi di parte nera, il conte Tebaldo de' Brusati dal 1281 circa ricoprì la carica di podestà di diverse città, tra cui Piacenza, Parma, Bologna, Firenze, Faenza e Treviso.
Nel 1295 tornò a Brescia per cercare di reprimere la rivolta tra guelfi e ghibellini. Venne nuovamente espulso dalla città ad opera del vescovo Berardo Maggi, che parteggiava per i ghibellini Visconti, proclamandosi signore di Brescia, in data 6 marzo 1298.
Richiamato in patria con tutti i guelfi l'anno seguente per disposizione di Enrico VII, provocò la sollevazione della città. Brescia venne messa sotto assedio dalle truppe dell'imperatore per quattro mesi. Tebaldo venne catturato nel 1311 e gli fu promessa la libertà qualora si fosse arreso assieme ai rivoltosi. Tebaldo incitò invece i suoi concittadini a proseguire la lotta. Venne torturato e morì il 20 giugno 1311.
Brescia ha intitolato a Tebaldo Brusato una piazza nel centro della città.
Note
Bibliografia Giuseppe Saleri, Museo Bresciano illustrato, Vol. I, Brescia, 1845.
Voci correlate Berardo Maggi Piazza Tebaldo Brusato Enrico VII di Lussemburgo Assedio di Brescia (1311)
Collegamenti esterni
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