Email spam è una categoria di spam che sfrutta le email per l'invio di messaggi indesiderati, cioè messaggi che non sono stati richiesti dal destinatario. Più precisamente si usa il termine Unsolicited Bulk Email (UBE) per identificare email indesiderate inviate in grandi quantità e Unsolicited Commercial Email (UCE) quando le email di spam hanno contenuto commerciale. Lo spam via email può avere diversi scopi, dalla pubblicità (di prodotti o siti Web) alla truffa e diffusione di malware. Esistono diversi software, i cosiddetti anti-spam, che permettono di arginare il problema dell'email spam implementando tecniche basate ad esempio su bloccaggio o filtraggio del traffico email. Nonostante sia illegale in diversi paesi, l'email spam rimane un fenomeno difficile da eradicare sia perché il modello dei costi lo rende tuttora vantaggioso per gli spammer, sia perché la legislazione in materia di spam varia da paese a paese.
UBE e UCE UBE è il termine più generale con il quale ci si riferisce ad email indesiderate inviate in grandi quantità. Affinché un'email venga identificata come UBE devono valere entrambe le caratteristiche. Le newsletter, ad esempio, non sono UBE se sono state richieste dal destinatario, ma lo possono diventare se il loro invio continua anche dopo la richiesta di cancellazione da parte del destinatario. Rientrano in questa categoria le catene di Sant'Antonio, le email di scam e di propaganda. Il tipo però più frequente di UBE sono le Unsolicited Commercial Email (UCE), email di spam a contenuto commerciale, che costituiscono circa il 50% dello spam totale. Anche la prima email di spam inviata su ARPANET da Gary Thuerk nel 1978 (quando ancora il termine spam non era stato associato alle UBE) apparteneva a questa categoria. Si trattava infatti di un'email in cui veniva pubblicizzato un nuovo modello di Digital Equipment Corporation che Thuerk vendeva. Da allora i prodotti pubblicizzati nelle UCE si sono diversificati andando comunemente a riguardare servizi finanziari, medicinali e cure mediche, hardware e software, contenuti per adulti.
Scopi Spamvertising Il termine spamvertising è una sincrasi di spam e del verbo inglese advertise usato per identificare email di spam inviate con lo scopo di fare pubblicità a determinati siti web. Più in generale il termine si riferisce alla pratica di pubblicizzare siti web tramite email di spam, forum online, blog, allo scopo di incrementare il numero di visite verso quei siti. In questo modo un sito può ad esempio migliorare il proprio page rank e aumentare così la probabilità di venire visualizzato tra i primi risultati di una ricerca. L'inserimento di link al sito da pubblicizzare viene di solito fatto in automatico da bot, cioè programmi in grado di eseguire funzionalità automatiche su internet che possono essere usati anche a fini malevoli.
Scam
Lo scam è un tentativo di truffa che sfrutta metodi di ingegneria sociale per indurre gli utenti a fare investimenti in denaro o a rivelare dati sensibili. La truffa viene spesso attuata usando email di spam nelle quali si usano diverse tecniche psicologiche per guadagnare la fiducia dell'utente o instaurare in lui un senso di colpa o di urgenza che lo predispongano a decisioni impulsive.
Un esempio famoso di scam è la truffa alla nigeriana attuata per la prima volta tramite email nel 1994. Coloro che organizzano la truffa inviano un'email nella quale si parla di grosse somme di denaro che dovrebbero essere trasferite o recuperate da una banca estera. Chi scrive perciò chiede aiuto per anticipare il deposito cauzionale. Come ricompensa si riceverà una percentuale del denaro recuperato.
Un'altra forma di scam avviene tramite siti Internet per incontri e conoscenze, detti scam sentimentali.
Phishing
Il phishing è la pratica con la quale utenti malintenzionati cercano, attraverso internet, di recuperare informazioni personali, password o codici di accesso degli utenti. Si tratta di una categoria di scam che inganna l'utente con email dall'aspetto apparentemente ufficiale per indurlo a trasmettere le proprie credenziali. È un'attività illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale: il malintenzionato effettua un invio massivo di messaggi di posta elettronica che imitano, nell'aspetto e nel contenuto, messaggi legittimi di fornitori di servizi o di persone a lui note.
In accordo con SpamLaws queste email rappresentano il 73% di tutte le email di spam e nel 2015 hanno interessato un numero crescente di banche e negozi online, nonostante secondo il bollettino Kaspersky sulla sicurezza nel 2015 le organizzazioni maggiormente oggetto di attacchi di phishing siano state Yahoo!, Facebook e Google.
Diffusione di malware Le email di spam possono essere usate per diffondere malware, cioè un qualsiasi software malevolo usato per danneggiare o interferire con un computer. I metodi più usati per ottenere questo scopo sono principalmente due: allegare direttamente all'email di spam un file infetto, oppure inserire nel messaggio di spam link a siti malevoli, tramite i quali avverrà poi il download del malware. Nel primo caso gli spammer cercano di mascherare i file infetti, per lo più aventi estensione .doc o .xls, con nomi apparentemente innocui, spesso riferiti all'ambito finanziario. A questo proposito, si veda ad esempio il CryptoLocker: un malware comparso verso la fine del 2013, che ha sfruttato gli allegati delle email di spam per diffondersi.
Raccolta indirizzi email validi
Una tecnica usata dagli spammers per raccogliere indirizzi email validi è il Directory Harvest Attack, una forma di attacco a dizionario. L'attacco ha lo scopo di distinguere indirizzi email validi e non validi tra quelli associati ad un server SMTP. Per fare questo, lo spammer invia email di spam (anche prive di contenuto) ad un lungo elenco di indirizzi email destinatari, generato più o meno casualmente. Dopodiché, se un indirizzo email non è valido, in genere il server SMTP del ricevente rifiuta l'email e ritorna una qualche notifica di errore al mittente. Se invece, nel caso contrario, l'indirizzo è valido, la mail viene semplicemente accettata dal server SMTP. Sfruttando questo meccanismo gli spammers sono in grado di creare delle liste di indirizzi email validi che potranno essere successivamente target di email di spam. Benché si tratti propriamente di un passo preliminare allo spam vero e proprio, anche questo processo di raccolta degli indirizzi può essere identificato come spam, poiché prevede l'invio UBE.
Spambot Uno spambot è un particolare tipo di web crawler in grado di raccogliere gli indirizzi e-mail dai siti web, dai newsgroup, dai post dei gruppi di discussione e dalle conversazioni delle chat-room. Poiché gli indirizzi e-mail hanno una struttura ben definita, è molto facile realizzare uno spambot.
Un altro tipo di spambot spazzola il web alla ricerca di moduli compilabili e invia messaggi di spam per mezzo di questi moduli, spesso utilizzando tecnologie OCR per bypassare eventuali CAPTCHA.
Esistono inoltre degli spambot utilizzati per inserire dei link nei guestbook, nei wiki, nei blog, nei forum e in ogni altra tecnologia web, allo scopo di aumentare il posizionamento delle pagine web nei motori di ricerca PageRank.
Brute force Ogni indirizzo di posta elettronica ha una struttura specifica: nome @ dominio .com / .net / .org / … .
La parte del dominio è facile da sapere perché basta cercare i servizi di posta elettronica più popolari al mondo come gmail.com, yahoo.it o libero.it. Tramite un programma viene generata la parte del nome con diverse combinazioni di lettere ed è facile trovare quelli reali. Ad esempio: [email protected], [email protected], [email protected], [email protected] e così via.
Nel corso di una campagna di spam, uno spammer potrebbe generare milioni e milioni di indirizzi email casuali quindi se anche l'1% di questi indirizzi di posta sono reali, tantissimi riceveranno lo spam.
Tecniche di spam Nascondere il contenuto del messaggio Molte tecniche di filtraggio antispam cercano gli schemi nelle intestazioni o nei corpi dei messaggi. Ad esempio, un utente può decidere che tutti i messaggi di posta elettronica che ricevono con la parola " Viagra " come soggetto sono spam e possono così istruire il loro programma di posta elettronica per eliminare automaticamente tutti questi messaggi. Per sconfiggere tali filtri, lo spammer può intenzionalmente inserire errori nelle parole filtrate comunemente o inserire altri caratteri, spesso in uno stile simile a leetspeak, come nei seguenti esempi: V1agra , Via'gra , Vi @ graa , vi * gra , \ iagra . Ciò consente di avere molti modi diversi con cui esprimere una data parola, rendendoli più difficili da individuare per il software di filtraggio.
Il principio di questo metodo è quello di lasciare la parola leggibile agli esseri umani (che possono facilmente riconoscere la parola intesa nonostante tali errori), ma probabilmente non essere riconosciuti dal programma. Ciò non è molto efficace, perché i modelli filtranti moderni sono stati progettati per riconoscere i termini delle blacklist nelle varie trasformazioni. Altri filtri mirano all'uso non standard di punteggiatura o numeri in luoghi insoliti. Analogamente, l'email basata su HTML offre agli spammer più strumenti per far ignorare il testo. L'inserimento di commenti HTML tra le lettere può ingannare alcuni filtri, come nascondere il testo reso invisibile impostando il colore del carattere sul bianco su uno sfondo bianco o riducendo la dimensione del carattere alla più piccola possibile. Un'altra operazione comune prevede la presentazione del testo come immagine, che viene inviata o caricata da un server remoto. Questo può essere impedito non consentendo al programma di posta elettronica di caricare immagini.
Poiché il filtro Bayesiano è diventato popolare come tecnica di filtraggio spam, gli spammer hanno iniziato a utilizzare dei metodi per indebolirlo. Ad una prima approssimazione, i filtri bayesiani si basano sulla probabilità che compaiono determinate parole. Se un messaggio contiene molte parole utilizzate solo nello spam, e poche che non vengono mai utilizzate nello spam, è probabile che sia spam. Per indebolire i filtri bayesiani, alcuni spammer, ora includono linee di parole irrilevanti e casuali, con una tecnica nota come avvelenamento bayesiano. Una variante di questa tattica può essere presa in prestito dall'abuso di Usenet conosciuto come "Hipcrime" per includere passaggi da libri tratti dal progetto Gutenberg, o frasi assurde generate con algoritmi di "dissociazione di stampa”. Frasi generate casualmente possono creare spoetry (spamming poesia) o spam arte.
Un altro metodo usato per mascherare lo spam come messaggi legittimi è l'utilizzo di nomi di mittenti auto-generati nel campo From: che vanno da quelli realistici come "Jackie F. Bird" a (per errore o intenzionalmente) nomi bizzarri. Gli indirizzi di ritorno sono anche essi generati automaticamente, spesso utilizzando nomi di dominio legittimi di proprietari ignari, portando alcuni utenti a incolparli. Spam di immagine Lo spam di immagine è un metodo di oscuramento con cui il testo del messaggio viene memorizzato come un'immagine GIF o JPEG e visualizzata nell'email. Ciò impedisce ai filtri di spam basati sul testo di rilevare e bloccare questi messaggi. Lo spam di immagine è stato utilizzato nella metà degli anni 2000 per pubblicizzare le scorte "pump and dump".
Spesso, lo spam di immagine contiene del testo assurdo e generato al computer che semplicemente infastidisce il lettore. Tuttavia, alcuni nuovi programmi tentano di leggere le immagini cercando di trovare testo al loro interno. Questi programmi non sono molto precisi, e talvolta capita che filtrino immagini di prodotti innocenti, ad esempio una scatola con delle parole sopra.