Biografia Il pittore è noto grazie a un'iscrizione su una tavola, conservata nel Museo Diocesano di Orte. L'iscrizione dice: "MCCCC Carolinus de Viterbo pinxit LXXVIII". Da ciò si desume che il pittore fu originario di Viterbo e che fu attivo intorno al 1478. L'analisi stilistica della tavola di Orte dimostra grande affinità con la pittura tardogotica che trovò applicazione a Roma a livello locale attorno al 1450. Quindi si suppone che Carolino da Viterbo abbia passato un periodo di apprendistato a Roma.Cfr. Lagemann, Karin. Spätgotische Malerei in Latium. Münster, 2000.P. 46-8 e p. 148/9

Stile Nella sua unica tavola firmata e datata Carolino da Viterbo dipinge quattro figure dai visi ovali e dalle guance ampie con espressività poco articolata. Mentre il fisico delle figure è generalmente proporzionato, le mani invece sono allungate. Nella rappresentazione del trono non si sviluppa tridimensionalità. Si nota l'affinità con la pittura tardogotica che trovò applicazione a Roma a livello locale attorno al 1450.Ib.

Opere

Madonna col Bambino, Museo diocesano, Orte (sono state aggiunte successivamente due tavole laterali, opere di Gabriele di Francesco, per creare un trittico) Madonna col Bambino tra i santi Girolamo e Caterina d'Alessandria, 1450 ca., Cleveland Museum of Art

Note

Bibliografia Bargellini, Sante. I monti del Cimino. Bergamo, 1914. P. 82 Faldi, Italo e Luisa Mortari. La pittura viterbese dal XIV al XVI secolo. Viterbo, 1954. P. 56. Faldi, Italo. Pittori viterbesi di cinque secoli. Roma, 1970. P. 23/4 e p. 160/1. Lagemann, Karin. Spätgotische Malerei in Latium. Münster, 2000. P.46-48 e p.148/9. Mortari, Luisa. Museo Diocesano di Orte. 2 ed., Viterbo, 1994. P. 21. Oriolo, Francesco. Florilegio Viterbese: Di alcuni pittori viterbesi che operano nell'evo infino e ne' primi cominciamenti del rinascer delle arti. In: Giornale Arcadico, 140. P.200ff. Pedrocchi, Anna. Il Quattrocento a Viterbo. Roma, 1983. P. 147-50. Thieme-Becker, Vol. VI. P. 25.

Altri progetti