Considerato uno dei più forti della sua generazione, nonché una delle ali più forti di sempre, nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di , , , e , vincendo numerosi titoli nazionali e internazionali. Con la nazionale olandese ha partecipato a tre Europei (2004, 2008 e 2012) e a tre Mondiali (2006, 2010 e 2014), diventando vicecampione del mondo nel 2010.
A livello individuale, è entrato per cinque volte, di cui tre consecutive, nella lista dei candidati per il Pallone d'oro.
Caratteristiche tecniche Talento precoce, Robben era un esterno d'attacco dotato di eccezionale velocità: secondo una stima effettuata dalla FIFA, durante il Mondiale 2014 ha raggiunto la velocità di 37 km/h, record per un calciatore. La partenza palla al piede dalla trequarti destra del campo, seguita dal dribbling sui difensori per accentrarsi e tirare da fuori area col sinistro, era una delle sue giocate più ricorrenti, passata alla storia come il taglio dentro. Risultava abile anche nei tiri a giro e dalla distanza. Durante la sua carriera, è stato spesso soggetto a infortuni.
Carriera Club Groningen Inizia a giocare nel club della sua città natale, il VV Bedum, seguendo il metodo Coerver, una tecnica di allenamento creata e resa popolare dall'allenatore olandese Wiel Coerver.
Viene presto acquistato dal che lo inserisce nella squadra giovanile per la stagione 1999-2000. Nel novembre del 2000 viene aggregato alla prima squadra per la partita contro il , ma il debutto ufficiale risale al mese successivo, quando il 3 dicembre sostituisce l'infortunato Leonardo dos Santos contro l'RKC Waalwijk. Durante l'inverno si conquista sempre più spazio, terminando la stagione 2000-2001 con 18 presenze e 2 reti.
Al termine della stagione di debutto viene nominato "Giocatore dell'anno" del Groningen dimostrando, insieme al compagno Jordi Hoogstrate, la qualità dell'accademia giovanile della squadra olandese. Rimane anche nella stagione 2001-2002, migliorando il suo score con 6 reti in 28 gare. Al termine del campionato passa al per 3,7 milioni di euro.
PSV Eindhoven Durante la sua prima stagione al PSV gioca 33 gare, realizzando 12 reti. Al termine del campionato 2002-2003, viene nominato "Giocatore dell'anno" della squadra, insieme al compagno di attacco Mateja Kežman, con cui forma una coppia soprannominata dai tifosi del PSV "Batman e Robben".Arjen Robben, Corriere della Sera. Contribuisce alla vittoria del 17º titolo olandese e vince il premio di Miglior giovane dell'anno della Eredivisie.
Dopo questa stagione il PSV non riesce a tener testa alla rivale ed è costretta a lottare per il secondo posto della Eredivisie. Nella primavera del 2004 il proprietario del Chelsea, Roman Abramovič offre 18 milioni di euro che il PSV accetta. Nella restante parte della stagione nei Paesi Bassi s'infortuna al tendine del ginocchio due volte e salta diverse partite. Alla fine della stagione conta 23 presenze e 5 reti nella Eredivise
Chelsea Non esordì ufficialmente con il fino al novembre del 2004, a causa di un infortunio riportato durante un'amichevole estiva contro la , in cui si ruppe un osso metatarsale del piede destro in uno scontro con Olivier Dacourt.
Al ritorno in campo dopo il primo infortunio riceve il premio "Barclays Man of the Match" per la prestazione contro l' e va a segno consecutivamente contro , Everton, e . Le prestazioni disputate nel novembre gli valgono il premio di "Giocatore del mese" della Premier League. Dimostra nelle gare giocate di essere una delle migliori ali del campionato inglese e con l'attaccante ivoriano Didier Drogba e l'ala irlandese Damien Duff riesce a sviluppare un gioco veloce e fluido. Nel febbraio del 2005 si infortuna gravemente nella gara di campionato con il Blackburn Rovers ed è costretto a rimanere fuori dalla corsa al titolo del Chelsea ed anche dalla scalata fino alle semifinali della UEFA Champions League. Durante tutta la stagione 2004-2005 salta molte gare a causa di diversi infortuni, tanto da disputare solamente 18 gare in Premier League, arricchite però dalle 7 reti realizzate. Al termine della stagione viene anche nominato per il titolo di Giovane dell'anno della PFA, ma viene battuto da Wayne Rooney del .Torna a giocare nella stagione 2005-2006, durante la quale contribuisce con 6 reti alla vittoria del secondo titolo consecutivo nella FA Premier League per la prima volta in assoluto nella storia del club londinese.
Questa stagione lo vede anche ricevere i primi due cartellini rossi della sua carriera nelle gare contro e West Brom. Rimane anche coinvolto in un episodio antisportivo con il portiere del José Reina. Verso la fine della gara di campionato tra Chelsea e Liverpool giocata allo Stamford Bridge, con il Chelsea avanti 2-0, dopo che Reina gli mette una mano in faccia, in seguito ad alcune sue parole provocatorie, cade teatralmente a terra ed il portiere spagnolo viene espulso per "comportamento violento".
Dopo il Campionato mondiale di calcio 2006, con l'arrivo a Londra di Michael Ballack, il manager dei Blues José Mourinho opta per il 4-1-3-2, al posto del classico 4-3-3 usato nelle stagioni precedenti, preferendo un centrocampo più fisico, formato dai mediani Frank Lampard e Michael Essien ai fianchi del tedesco, piuttosto che utilizzare un'ala come lui. Parte quindi in posizione svantaggiata per conquistarsi un posto nella formazione titolare della squadra inglese. In novembre l'allenatore portoghese inizia a dargli maggiori opportunità di giocare, schierandolo sia da attaccante esterno sia da ala. Dopo l'infortunio al ginocchio di Joe Cole, diventa una pedina importante per il Chelsea, grazie alla sua capacità di portare palla sulla fascia, in una squadra essenzialmente priva di grandi dribblatori. Il 23 dicembre viene nominato "Man of the Match" nella gara contro il Wigan, dopo aver realizzato due assist ed il gol vittoria. Viene poi messo al margine della squadra a causa di problemi alla coscia. Torna a giocare nel gennaio successivo, ancora contro il Wigan, realizzando un assist ed una rete che gli permettono di essere nominato di nuovo "Man of the Match". Il 20 gennaio si infortuna però nella gara contro il Liverpool e torna in campo nella vittoria 3-0 sul in febbraio, causando un autogol di Abel Xavier. Il 25 febbraio, nella finale di Carling Cup contro l'Arsenal, entra all'inizio del secondo tempo e serve l'assist a Drogba per il gol della vittoria all'84'. Risulta decisivo anche in Champions League, realizzando il gol che permette al Chelsea di superare il negli ottavi di finale.
Alla fine di marzo viene sottoposto all'ennesima operazione al ginocchio, a causa di un infortunio subìto in una gara con la nazionale olandese, che lo tiene fuori per quattro settimane. Ritorna ad inizio maggio nella semifinale di Champions contro il Liverpool e disputa anche alcuni minuti nella finale di FA Cup vinta contro il Manchester United il 19 maggio.
Termina la stagione con 21 presenze e 2 reti in Premier League e 5 in Champions League, vincendo FA Cup e League Cup.
Real Madrid
Il 22 agosto 2007 si trasferisce al , che lo acquista per 36,55 milioni di Euro. Diventa così il quinto acquisto più costoso della storia del Real, dopo Zinédine Zidane, Luís Figo, David Beckham e Ronaldo. Debutta con la maglia delle Merengues il 28 settembre nella prima gara di Champions League contro il .
Il 17 ottobre, in una gara con la Nazionale olandese, rimane vittima di uno stiramento che lo tiene fermo per circa sei settimane. Il 23 dicembre gioca il suo primo Clásico, subentrando a Robinho all'85º minuto. Realizza il suo primo gol al Real il 2 gennaio in Coppa del Re contro l'Alicante CF, aprendo le marcature nel 2-1 finale per il Real Madrid. Nella Liga realizza il primo gol il 10 febbraio contro il Valladolid, gara vinta poi 7-0.
Nella decisiva gara per la vittoria del titolo contro l'Osasuna il 4 maggio realizza il gol dell'1-1 all'87º minuto, a cui segue il raddoppio di Gonzalo Higuaín che regala vittoria e conquista del titolo al Real ed il quarto titolo nazionale in due paesi diversi da quello di nascita.
Nella stagione 2008-2009 realizza il primo gol contro lo Sporting Gijon alla quarta giornata di campionato, nella partita vinta 7-1 a Madrid: suo il gol del 5-0. La sua unica rete in Champions League la segna contro lo nella gara della fase a gironi vinta 3-0 in casa,Champions: Real Madrid-Zenit 3-0 Tuttosport.it tuttavia il Real sarà eliminato dalla competizione agli ottavi di finale. In campionato, in cui realizza 7 reti, i madrileni arrivano secondi dietro il Barcellona.
Bayern Monaco Il 28 agosto 2009 viene acquistato dal per una cifra vicina ai 25 milioni di euro; Robben vestirà la divisa numero 10. Il giorno dopo esordisce nel match di campionato contro il siglando una doppietta e portando i compagni alla vittoria per 3-0. Nella partita giocata il 17 aprile 2010 e vinta 7-0 contro l' realizza una tripletta. Con i bavaresi, Robben conquista il 5º campionato nazionale della sua carriera. Apre le marcature, con un rigore, nella finale di Coppa di Germania vinta 4-0 sul . Realizza 4 gol in Champions League, andando a segno contro la Fiorentina agli ottavi, sia all'andata, su rigore (vittoria per 2-1), che al ritorno (sconfitta per 3-2), mentre ai quarti segna il gol del definitivo 3-2 in favore del Manchester United nella partita giocata in Inghilterra, gol che sancisce la qualificazione alle semifinali in virtù del 2-1 dell'andata. In semifinale segna la rete del vittorioso 1-0 della gara d'andata contro il Lione. Il Bayern raggiunge la finale della competizione, persa però 2-0 con l'Inter.Conclude la stagione con un totale di 23 reti: 16 in campionato, 3 in Coppa di Germania e 4 in Champions League. Viene inoltre nominato miglior giocatore stagionale della Bundesliga, con il 71,2% dei voti.. Infortunatosi nel corso dei mondiali, Robben non comincia subito la stagione 2010-2011.Bayern Monaco pronto a denunciare l'Olanda per l'infortunio di Robben sport.itIl 7 agosto, ad Augusta, Il Bayern batte 2-0 lo Schalke 04 e conquista la Supercoppa di Germania, anche se lui non gioca la partita.WM-Helden Müller und Klose treffen kicker.de Il 26 ottobre 2010 è inserito nella lista dei 23 candidati al Pallone d'oro,Pallone d'oro, niente italiani Sneijder guida i 4 interisti gazzetta.it dove si qualifica quattordicesimo. Ritorna in campo il 15 gennaio 2011 alla diciottesima giornata di Bundesliga in Wolfsburg-Bayern Monaco (1-1), entrando dalla panchina per sostituire l'infortunato Ribéry. Il 22 gennaio, sette giorni dopo, realizza la sua prima rete stagionale, aprendo le marcature nel match vinto 5-1 contro il Kaiserslautern. Il 12 marzo mette a segno una tripletta nell'incontro terminato per 6-0 in favore del Bayern contro l'Amburgo. Ha concluso l'annata con 13 reti realizzate in 18 partite giocate (12 reti in 14 partite solo in campionato) e il Bayern si è qualificato al 3º posto.
Realizza la sua prima rete nella stagione 2011-2012 nella gara dei preliminari di Champions League vinta per 2-0 con lo Zurigo, il 17 agosto 2011. Nella stessa stagione il Bayern raggiunge la finale di Coppa di Germania, perdendo per 5-2 con il Borussia Dortmund (nonostante un suo gol), e quella di Champions League, persa invece contro il Chelsea ai tiri di rigore, in cui si fa parare anche una massima punizione nei supplementari da Petr Čech. In totale, ha giocato 36 partite (di cui 24 in campionato, in cui il Bayern è arrivato secondo), mettendo a segno 19 reti (12 in campionato).