Il Neretto di Bairo, anche chiamato Neretto di San Giorgio, Neret gròss o più semplicemente Neretto, è un vitigno a bacca nera coltivato nel Canavese.
Storia A San Giorgio Canavese veniva tradizionalmente unito alle uve di Avarengo, localmente chiamato Muster, molto zuccherine e quindi in grado di permettere una leggera rifermentazione nella primavera successiva.
La produttività modesta o incostante, tuttavia, sono probabilmente la causa dell'abbandono di questo vitigno che oggi ha ridotto la sua estensione.
Zone di coltivazione È coltivato in Canavese, particolarmente nell'area compresa tra Bairo, San Giorgio Canavese e Valperga. In diverse zone del Piemonte si ritrovano altri Neretti, ma si tratta di vitigni distinti.
Caratteristiche ampelografiche Tralcio erbaceo rosso-violaceo nella parte dorsale, con internodi lunghi. Tralcio lignificato con una caratteristica colorazione rosa scuro violaceo Foglie pentagonali o trilobate, con la base delle nervature rosata. Grappolo maturo cilindrico, con l'ala in evidenza, di dimensioni medie. Ali acini blu-nerastri tendenti al grigio, medio-grandi, ellissoidali, con buccia piuttosto spessa e ricchissima di pruina. Di grande potenza vegetativa, viene allevato spesso a topia con tralci lunghi e ricchi. Matura nel medesimo periodo del Barbera, da cui si distingue per il maggior equilibrio di componenti e la minore acidità. Avendo scarsa resistenza alla pioggia, presenta frequentemente il fenomeno dell'alternanza produttiva; in compenso resiste bene alle malattie.Scheda ampelografica del Neretto di Bairo, Settore Politiche agricole della Regione Piemonte
Attitudini enologiche
Vini ricavati In purezza (100% uve Neretto) o con aggiunta di altre uve (max 60% uve Neretto): Canavese rosso, Canavese rosatoDisciplinare di produzione dei vini a D.O.C. "Canavese", D.M. 04.11.2011
Note
Categoria:Vitigni a bacca nera Categoria:Vitigni italiani