Il Nilo () è un fiume africano lungo km che attraversa sette Stati dell'Africa. Si contende il primato di fiume più lungo del mondo con il Rio delle Amazzoni.Di solito si afferma che il Nilo è il fiume più lungo del mondo, con una lunghezza di km (fonte: Encyclopaedia Britannica Nile River ), con il Rio delle Amazzoni collocato al secondo posto, con i suoi almeno km (fonte: Encyclopaedia Britannica Amazon River ). Nel tempo si è intensificato il dibattito sulla vera sorgente del Rio delle Amazzoni, e quindi sulla sua lunghezza. Gli studi brasiliani e peruviani del 2007 e del 2008 hanno proposto una nuova sorgente per il Rio delle Amazzoni, con la conseguenza che il fiume avrebbe una lunghezza totale di km, superiore quindi a quella del Nilo, calcolata in km. Tuttavia, a partire dal 2010, la lunghezza di entrambi i corsi d'acqua rimane aperta all'interpretazione e il dibattito continua.
È formato da due grandi rami confluenti, il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro; quest'ultimo contribuisce con un maggior apporto di acqua e di limo fertile, ma il primo è il più lungo. Il Nilo Bianco nasce convenzionalmente dal Lago Vittoria a Jinja, in Uganda, ma le sue fonti si spingono fino al Ruanda e al Burundi; scorre poi verso nord attraverso l'Uganda, il Sudan del Sud e il Sudan. Il Nilo Azzurro invece nasce convenzionalmente dal Lago Tana, in Etiopia, e scorre attraverso il Sudan sud-orientale. I due fiumi si incontrano e si fondono presso la capitale sudanese Khartum.
Il corso settentrionale del fiume scorre quasi interamente attraverso il Sahara, dal Sudan all'Egitto, un paese la cui civiltà è dipesa dal fiume fin dai tempi antichi e più remoti. La maggior parte della popolazione egiziana e tutte le sue città (con l'eccezione di quelle situate lungo la costa) si trovano lungo la valle del Nilo a nord di Assuan, e quasi tutti i siti storici e culturali dell'Antico Egitto si trovano lungo le sponde del fiume.
Alla fine il Nilo si dirama in un grande delta e sfocia nel Mar Mediterraneo. Il suo numero di Strahler è 10. Dalle sorgenti al delta il Nilo attraversa sette paesi africani: Burundi, Ruanda, Tanzania, Uganda, Sudan del Sud, Sudan ed Egitto, ma il suo bacino idrografico include porzioni di Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Etiopia ed Eritrea.
Etimologia
La parola Nilo proviene dalla parola greca Nèilos (Νεῖλος), che significa "valle del fiume". Nella lingua egizia, il Nilo è chiamato iteru, che significa grande fiume, rappresentato dai geroglifici mostrati a sinistra (letteralmente itrw).What did the ancient Egyptians call the Nile river? Open Egyptology. (Accesso 17 ottobre 2006 In lingua copta, le parole piaro o phiaro che significano il fiume (lett. p(H).iar-o il.canale-grande) provengono dallo stesso nome antico.
Affluenti e corso del fiume Il bacino idrografico del Nilo copre una superficie di chilometri quadrati (quasi 11 volte l'Italia), circa il 10% della superficie dell'Africa.
Nilo Bianco
Tradizionalmente si considera che il Nilo sorga dal lago Vittoria in Uganda, anche se il lago stesso è alimentato da alcuni immissari, di cui il principale è il Kagera, lungo 690 km.
Sorgenti Fino dai tempi del geografo greco alessandrino Claudio Tolomeo (II secolo d.C.) si conosceva come sorgente del Nilo il gruppo dei Lunae Montes (Monti della Luna), catena che attualmente prende il nome di Ruwenzori, presso l'Equatore, perennemente innevata. Pur essendo una delle principali fonti che contribuiscono al regime, non è la sorgente più meridionale del Nilo.
Le presunte sorgenti del Nilo sono state scoperte dall'esploratore tedesco Burkhart Waldecker nel 1937: si trovano nella parte meridionale dell'altopiano del Burundi a 45 km a est del lago Tanganica, sul versante nord del monte Kikizi (), in località Kasumo, m, comune di Rutovu, provincia di Bururi. Sul luogo nel 1938 è stata eretta una piramide con una targa in latino in memoria di tutti i cercatori delle sorgenti del Nilo:
Qui nasce il Kasumo, entra nel Mukasenyi, poi Kigira, affluente del Luvironza (o Ruvyironza) che alimenta il fiume Ruvubu; questo, così come il Nyabarongo confluisce nel Kagera.
L'esploratore tedesco Richard Kandt nel 1898, tracciando il corso del Kagera è risalito al monte Bigugu in Ruanda attraverso un altro affluente, il Rukarara; la sorgente di questo si trova a m, circa 58 km di corso in più () del Kasumo e perciò è considerata la probabile sorgente del Nilo.
Neil McGrigor nel 2006 dichiarò di aver scoperto una sorgente 107 km ancora più lontano in una foresta, risalendo profondamente il Kagera ed i suoi affluenti; in realtà la determinazione della sorgente del Nilo è problematica per la vastità del bacino dei suoi affluenti, e per il loro scorrere tra zone paludose, montagne e foreste di difficile accesso.
Uscendo dal lago Vittoria il fiume assume il nome di Nilo Vittoria e scorre per circa 500 km nel corso dei quali attraversa il lago Kyoga e raggiunge il lago Alberto; ne esce con il nome di Nilo Alberto ed entra nel territorio del Sudan, nel quale assume il nome di Baḥr al-Jabal (fiume delle montagne). Alla confluenza del Baḥr al-Jabal con il Baḥr al-Ghazal (fiume delle gazzelle), lungo 720 km, il fiume assume il nome Bahr al-Abyad, conosciuto più diffusamente come Nilo Bianco (in arabo al-Nīl al-Abyaḍ). Da qui scorre verso la città di Khartum.
Nilo azzurro
Il Nilo Azzurro (Bahr al-Azraq) esce invece dal lago Tana situato nell'altopiano etiopico, scorrendo per circa km fino a Khartum dove si unisce al Nilo Bianco formando il Nilo vero e proprio.
Sorgenti Il Nilo Azzurro nasce a Gish Abbai, un luogo sacro per la Chiesa etiope, con tre piccole sorgenti nel raggio di 20 metri, a metri di altezza (10°59'N - 37°13'E). Il primo europeo a visitare il luogo fu il missionario cattolico spagnolo Pedro Páez, il 21 aprile 1618. Vi sorge un venerato santuario. Questa sorgente si versa col nome di Lesser Abbai nel lago Tana ad 11°48'N - 37°07'E.
Oltre ai due grandi affluenti che confluiscono presso Khartum, il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro che si originano nella parte meridionale della Rift Valley, l'ultimo importante affluente è il fiume Atbara, che ha origine in Etiopia a nord del Lago Tana. Possiede una lunghezza di circa 800 km, ma riesce a scorrere per tutto il suo tratto solamente durante la stagione delle piogge in Etiopia e si prosciuga molto rapidamente. Confluisce nel Nilo circa 300 km a nord di Khartum.
Il corso finale del fiume
Il corso del Nilo è caratterizzato dalla presenza di 6 gruppi di cateratte, la prima a Assuan, la sesta a Sabaloka (appena a nord di Khartum) e dopo la quale il fiume forma una grande ansa ripiegando verso sudovest, prima di ritornare a scorrere nuovamente verso nord.
Il fiume prosegue in direzione nord attraversando una vasta zona desertica fino a raggiungere il lago Nasser, un bacino artificiale formato dallo sbarramento della diga di Assuan. Attraversa il confine fra Sudan ed Egitto. Nella zona desertica dell'alto Egitto il Nilo forma un'oasi fluviale larga dai 5 ai 20 km utilizzabile per la coltivazione.
A nord del Cairo, il Nilo si divide in due rami che confluiscono nel Mediterraneo: il Ramo di Rosetta a ovest e il Ramo dell'albero giallo a est, che danno vita così a un Delta che si estende su km² di superficie.
Idrologia La portata d'acqua del Nilo nel Sudan del Sud è costante durante quasi tutto l'anno e la media è di m³/s. Passata la città di Mongalla il Nilo, che diviene noto con il nome di Bahr al-Jabal (Fiume del monte), entra in un'enorme regione paludosa chiamata Sudd, nel Sudan del Sud. Più della metà delle acque del Nilo viene persa in queste paludi a causa dell'evaporazione e la filtrazione nel suolo. La portata d'acqua del Bahr al-Jabal scende drasticamente a circa 510 m³/s. Da qui ben presto incontrerà il fiume Sobat e darà forma al Nilo Bianco vero e proprio.
Il Bahr al-Ghazal (Fiume della gazzella) e il Sobat sono i due principali affluenti del Nilo Bianco, in termini di bacino idrografico e portata d'acqua. Il bacino idrografico del Bahr al-Ghazal è il più vasto fra tutti i sub-bacini del Nilo, e misura chilometri quadrati. Il fiume Sobat, che entra a far parte del Nilo poco distante dal Lago No, possiede un bacino idrografico grande la metà, circa km², ma contribuisce mediamente con 412 metri cubi di acqua al secondo.
Il flusso medio del Nilo Bianco a Malakal, a valle della confluenza con il fiume Sobat, è di 924 m³/s, con picchi nell'ordine di m³/s ai primi di marzo e punte minime di circa 609 m³/s a fine agosto. La fluttuazione è dovuta alla sostanziale variazione della portata del Sobat che varia da un minimo di circa 99 m³/s nel mese di agosto, a un picco di oltre 680 m³/s all'inizio di marzo.
Da qui il Nilo Bianco si dirige verso Khartum dove si fonde con il Nilo Azzurro dando vita al fiume Nilo. Più a valle il fiume Atbara, l'ultimo significativo affluente del Nilo, si fonde al corso d'acqua principale. Durante la stagione secca (da gennaio a giugno) il Nilo Bianco contribuisce tra il 70% e il 90% della portata d'acqua totale del Nilo. Durante questo periodo la portata del Nilo Azzurro può essere inferiore ai 113 m³/s, anche se le dighe a monte regolano il flusso del fiume. Durante la stagione secca non ci sono apporti da parte del fiume Atbara.
Nei periodi di piena il Nilo Azzurro contribuisce con circa l'80-90% della portata del fiume Nilo. Il flusso del Nilo Azzurro varia notevolmente durante il ciclo annuale e di conseguenza influenza notevolmente il flusso del Nilo stesso. Durante la stagione umida il picco di flusso del Nilo Azzurro spesso supera i m³/s verso fine agosto.
Prima della costruzione delle dighe sul fiume, la portata poteva variare di 15 volte presso Assuan nel corso dell'anno. Il picco massimo poteva superare gli m³/s tra fine agosto e inizio settembre, e il flusso minimo toccava i 552 m³/s tra fine aprile e inizio maggio.
Resta il fatto che il bacino idrografico del Nilo rimane complesso, e molti fattori su un'area così vasta possono influenzare anche notevolmente la portata del fiume, come l'andamento meteo, deviazioni del corso d'acqua, l'evaporazione e filtrazione nelle falde acquifere.
Portate medie mensili in metri cubi al secondo (media mensile)
Nel 2025 l'Egitto avviato alla costruzione di un mega fiume artificiale che comprende 22 km di tubazioni sotto il livello del terreno e altri 92 chilometri a percorso aperto che trasporteranno le acque sotterranee, agricole e di drenaggio presso la stazione di al-Hammam. Qui, ha sede il più grande impianto di trattamento delle acque reflue agricole del mondo, l'impianto di trattamento delle acque più capiente e operativamente robusto, la più grande area rivestita con materiale epossidico e per essere il più grande impianto di trattamento dei fanghi a livello globale.
Fauna Tra le specie ittiche che risalgono questo fiume per riprodursi c'è la cheppia (Alosa fallax). Altre specie sono Oreochromis niloticus, Lates niloticus e Protopterus. Tra i rettili Varanus niloticus, Crocodylus niloticus e Trionyx triunguis. Estinto, purtroppo il Crocodylus suchus, anticamente presente nel Delta del Nilo. Tra gli uccelli Balaeniceps rex, Threskiornis aethiopicus, Icthyophaga vocifer, Alopochen aegyptiaca. Tra i Mammiferi Hippopotamus amphibius già menzionato da Erodoto
Politica
L'utilizzo del fiume Nilo è stato materia di discussione nelle politiche Mediorientali e del Corno d'Africa per molti decenni. Vari paesi, tra cui Uganda, Sudan, Etiopia e Kenya hanno spesso lamentato il dominio egiziano riguardo alla risorsa idrica Nilo. Il Nile Basin Initiative è stato uno dei più importanti programmi per promuovere la parità di utilizzo e cooperazione pacifica fra i membri del bacino del Nilo. Ma sono in molti a temere che il dominio egiziano delle acque possa essere fonte di ostacoli economici per l'area.