Il concilio romano fu celebrato il 5 aprileIl giorno delle None di aprile. Mansi, Sacrorum conciliorum nova et amplissima collectio, vol. XII, col. 266. 721 nella basilica di San Pietro sotto la presidenza di papa Gregorio II.
Canoni conciliari Il concilio affrontò alcuni problemi legati alla disciplina ecclesiastica e alla corruzione dei costumi, ed emanò 17 canoni, formulati secondo lo stile degli anatemi: Si quis… anathema sit - «Se qualcuno [víola la seguente disposizione] sia condannato». I primi nove canoni riguardano il matrimonio e l'illiceità di alcune relazioni; il concilio infatti vieta di sposare la vedova di un prete (nº 1), le diaconesse (nº 2), le religiose (nº 3), le madrine (nº 4), la moglie del fratello (nº 5), le nipoti (nº 6), la figliastra o la suocera (nº 7), il genero (nº 8), una parente o la vedova di un parente (nº 9). I canoni 10 e 11 affrontano lo stesso argomento: il divieto di rapire una vedova o una giovane per sposarle, anche se queste sono consenzienti. Il canone 12 anatematizza coloro che si danno alla magia e alla superstizione. Il tredicesimo canone condanna tutti coloro che violano i diritti della Chiesa di Roma sulle piantagioni di ulivi di sua proprietà. I canoni 14-15-16 affrontano un caso particolare, quello di Adriano, figlio di Esilarato, che aveva sposato la diaconessa Epifania, dandosi poi alla fuga con la connivenza dei parenti. Tutti vengono condannati dal concilio. L'ultima disposizione presa dai padri conciliari fu quella di vietare ai chierici di far crescere i capelli.
Partecipanti La lista delle sottoscrizioni riporta, oltre al papa, un elenco di 22 vescovi, 14 presbiteri e 4 diaconi romani. Gli atti comprendono anche la lista iniziale delle presenze al concilioMansi, Sacrorum conciliorum nova et amplissima collectio, vol. XII, coll. 261-262.: in questa è menzionato il vescovo Marziano di Gabi, assente nell'elenco delle sottoscrizioni, dove invece appare Marziano, vescovo della Sabina, assente a sua volta nella lista delle presenze.In assenza di un'edizione critica degli atti conciliari sono possibili tutte le ipotesi: o si tratta di un errore nella trasmissione testuale, per cui fu presente un solo vescovo di nome Marziano, di Gabi o di Sabina; oppure furono presenti entrambi i vescovi, che, per motivi sconosciuti, furono inseriti il primo nella lista delle presenze e il secondo nella lista delle sottoscrizioni. Per il resto dei vescovi, i due elenchi includono i medesimi nomi con le stesse diocesi.
Tra i vescovi, tutti italiani, furono presenti anche tre vescovi provenienti da altre parti dell'Occidente: Sinderedo, metropolita di Toledo, indicato nella lista delle presenze come archiepiscopus Hispaniae, che si trovava a Roma perché la sua sede era stata occupata dai mussulmani; Sedulio e Fergusto, menzionati nelle sottoscrizioni rispettivamente come episcopus Britanniae de genere Scotorum e episcopus Scotiae Pictus.
Il seguente elenco è quello delle sottoscrizioni conciliari, nell'ordine riportato da Mansi.Sacrorum conciliorum nova et amplissima collectio, vol. XII, coll. 264-266.
Vescovi
Papa Gregorio II Agnello di Ferentino Giovanni di Velletri Vitale di Alatri Opportuno di Marturano Marziano di SabinaIndicato come vescovo di Gabi nella lista delle presenze. Giorgio di Porto Tiberio di Selva Candida
<li value=9> Giorgio di Nepi <li> Gregorio di Anagni <li> Giovanni di Segni <li> Andrea di Albano <li> Agnello di Sutri <li> Tribunizio di Faleri <li> Anastasio di Tivoli <li> Giovanni di Blera
<li value=17> Vilaro di Narni <li> Sergio di Preneste <li> Pietro di Amelia <li> Maggiorino di Polimarzio <li> Sinderedo episcopus ex Hispania <li> Sedulio episcopus Britanniae de genere Scotorum <li> Fergusto episcopus Scotiae Pictus
Presbiteri del clero romano
Sisinnio del titolo di San Lorenzo in Lucina Giovanni del titolo di San Sisto Sisinnio del titolo di Santa Cecilia Giovanni del titolo di San Marcello Giovanni del titolo di …Gli atti non riportano il titolo del presbitero Giovanni. Eustrasio del titolo di Santa Anastasia Gregorio del titolo dei Santi Giovanni e Paolo
<li value=8> Talassio del titolo di San Callisto <li> Marino del titolo di Santa Sabina <li> Costantino del titolo di San Ciriaco <li> Gregorio del titolo di San Clemente <li> Epifanio del titolo di San Lorenzo <li> Marino del titolo dei Santi Apostoli <li> Giovanni del titolo di Santa Prisca
Diaconi romani Pietro arcidiacono Musco Gregorio Benedetto
Lo pseudo-concilio del 731/732 Nell'epistolario di papa Gregorio III (731-741), successore di Gregorio II, si trova una lettera sinodale, in riferimento ad un presunto concilio celebrato da Gregorio III all'inizio del suo pontificato per regolare i confini tra i patriarcati di Forum Julii e di Grado. La lettera, pubblicata dalle Monumenta Germaniae HistoricaEpistolae Merowingici et Karolini aevi, tomo I, Berlino 1892, pp. 704-707., è ritenuta spuria dal suo editoreEpistolae Merowingici et Karolini aevi, tomo I, p. 723., poiché copia esattamente lo stesso incipit, lo stesso elenco di vescovi, le medesime espressioni presenti negli atti del concilio del 721.Hefele, Histoire des Conciles d'après les documents originaux, vol. III/2, p. 678, nota 1.
Note
Bibliografia Giovanni Domenico Mansi, Sacrorum conciliorum nova et amplissima collectio, vol. XII, Florentiae 1766, coll. 261-266 Karl Josef von Hefele, Histoire des Conciles d'après les documents originaux, Nouvelle traduction française faite sur la deuxième édition allemande par Dom H. Leclercq, Tome III, première partie, Paris 1909, pp. 597-598
Roma 721 Categoria:Eventi del 721