La Chiesa cattolica in India è parte della Chiesa cattolica universale, sotto la guida spirituale del Papa e della Santa Sede. I cattolici sono circa 17 milioni, pari all'1,5% della popolazione. Nel Paese sono state erette 31 arcidiocesi e 143 diocesi, per un totale di 174 circoscrizioni ecclesiastiche. Di queste, 132 sono di rito latino, 31 appartengono alla Chiesa siro-malabarese e 11 alla Chiesa siro-malankarese.
Dal 12 ottobre 2008 la Chiesa cattolica in India ha la sua prima santa: Alfonsa dell'Immacolata Concezione.
Storia
Cronologia 52: San Tommaso apostolo raggiunge l'India del sud Secondo la tradizione, san Bartolomeo apostolo svolge attività missionaria nella regione vicino a Bombay, sulla costa occidentale dell'India 1329: La diocesi di Quilon viene eretta da papa Giovanni XXII 1534: Creazione della diocesi cattolica latina di Goa 1557: Goa diventa arcidiocesi 1558: Diocesi latina a Cochin (Kerala) 1565: La Chiesa dell'India, sotto la pressione dei portoghesi, viene separata dalla Chiesa caldea: papa Pio IV divide il Malabar in una parte latina e una caldea 1601-24: Francis Roz è il primo vescovo latino per i «cristiani di San Tommaso» 1886: La gerarchia dell'India fu istituita da papa Leone XIII attraverso la promulgazione della bolla "Humanae Salutis"
Il Novecento Nel 1923 fu eletto nel Tamil Nadu il primo vescovo indiano dell'età moderna, mons. Tiburtius Roche.
Nel dicembre 1964 papa Paolo VI si recò in viaggio in India. Visitò Mumbai (chiamata all'epoca Bombay), la vicina Goregaun, e Bandra, incontrando i ministri del governo federale e partecipando al 38º Congresso eucaristico indiano (Mumbai, 4 dicembre 1967).
Dal 1967 sono sette gli stati indiani, sui 28 complessivi, che hanno proibito le conversioni per legge. L'elenco comprende: Orissa (il primo), Madhya Pradesh, Arunachal Pradesh, Gujarat, Chhattisgarh, Rajastahan e Himachal Pradesh.
Nel febbraio 1986 papa Giovanni Paolo II visitò l'India. Tornò nel subcontinente indiano nell'ottobre 1999, quando si recò nella capitale Nuova Delhi.
Dal 2000 ad oggi
Negli ultimi anni è aumentata l'ostilità anti-cristiana in India. Le motivazioni sono extra-religiose ed hanno a che vedere con la pretesa della maggioranza indù di mantenere il sistema castale e la supremazia sulle altre religioni. Gli induisti pensano che tale supremazia sia insidiata dal processo di riscatto sociale che la fede cristiana propugna per i dalit e per i fuori casta. L'ondata di attacchi contro i cristiani e i loro luoghi di culto è cominciata in Orissa, stato dell'India orientale affacciato sul golfo del Bengala, dopo la morte dello swami Laxmananda Saraswati, ucciso il 23 agosto 2008.
I gruppi fondamentalisti indù, mistificando la realtà dei fatti, hanno accusato i cristiani di essere i mandanti dell'assassinioIn realtà la responsabilità fu dei ribelli maoisti, che mesi dopo hanno rivendicato la paternità del delitto. e per questo hanno scatenato un pogrom anti-cristiano, uccidendo e ferendo fedeli, distruggendo e incendiando chiese, scuole e case. Dall'Orissa le violenze si sono poi allargate al Madhya Pradesh e al Karnataka. Le violenze nel solo stato dell'Orissa hanno spinto alla fuga più di 50 000 persone. Hanno fatto il giro del mondo le testimonianze di Suor Meena Barwa - vittima di violenza sessuale - e padre Thomas Chellan - vittima di pestaggi brutali - che hanno raccontato alle forze dell'ordine le violenze subite la notte del 25 agosto, durante i primi giorni degli attacchi.
Il bilancio non definitivo parla di trecento villaggi attaccati, 500 morti, 4.600 case incendiate o distrutte e 54.000 sfollatiLuigi Geninazzi, Avvenire, 8 febbraio 2009.. Sono state bruciate e ridotte in macerie 252 chiese e 13 scuoleAvvenire, 29 marzo 2009.. Per tutto il resto dell'anno la maggior parte degli sfollati è stata costretta a rimanere nei campi per rifugiati. L'ultima fase del piano degli estremisti indù è scattata a inizio febbraio 2009: sulle rovine della chiesa di Batticola (distretto di Kandhamal, Arcidiocesi di Bhubaneswar, capitale dell'Orissa), data alle fiamme nell'agosto dell'anno precedente, si è iniziato a costruire un tempio indù.
Il dott. Sajan George, presidente del Consiglio globale dei cristiani d'India, ha affermato che «ai cristiani che ritornano ai loro villaggi si esige la riconversione all'induismo». Mons. Raphaël Cheenath, arcivescovo di Bhubaneswar, ha dichiarato che un anno dopo gli attacchi «la metà degli sfollati ha fatto ritorno, ma ora stanno affrontando problemi per le abitazioni». I fondamentalisti, inoltre, hanno imposto agli indù un "boicottaggio sociale" verso i cristiani: chi li aiutava è stato punito con multeAvvenire, 10 marzo 2011.. Il 12 agosto 2009 la Commissione Usa per la libertà religiosa internazionale (Uscirf) ha inserito l'India nell'elenco dei Paesi i cui governi non si adoperano adeguatamente per la difesa delle minoranze religioseAvvenire, 23 agosto 2009.. Il 23 agosto 2009, anniversario dell'inizio del pogrom, la Chiesa cattolica indiana ha indetto una «Giornata della pace e dell'armonia». Mons. Cheenath ha dichiarato: "Se 12.500 persone sono riuscite a tornare nelle proprie abitazioni, ce ne sono 17.500 che attendono ancora d'essere risarcite e almeno 40.000 che subiscono discriminazioni"Francesca Paci, Dove muoiono i cristiani, Mondadori, 2011, p. 102..
Nel corso del 2010 si sono verificati episodi di violenza e intolleranza anche negli stati del sud, considerati a lungo i luoghi migliori dove i cristiani dell'India potessero vivere. Sui 152 attacchi che hanno interessato il Paese, ben 86 hanno avuto luogo nel Sud.
Il 1º ottobre 2013, sette cristiani innocenti sono stati condannati all'ergastolo da un tribunale dell'Orissa.
Statistiche
Statistiche riferite al 2003
Sacerdoti diocesani: 14.000; Sacerdoti religiosi: 13.500; Fratelli: 4.300; Sorelle: 90.000; Congregazioni, istituti religiosi: 300 (maschili, 70; femminili, 230) Istituzioni educative: Scuole materne, asili nido: 3.785; Scuole primarie: 7.319; Scuole secondarie: 3.765; College: 240; Scuole di medicina/infermieristica: 28; Università di ingegneria: 5 Attività di assistenza sociale: Scuole di addestramento: 1.524; Pensione, ostelli: 1.765; Orfanotrofi: 1.085; Creches: 228; Ospedali: 704; Dispensari/centri di salute: 1.792; Leprosari: 111; Centri di riabilitazione: 102; Case di riposo per anziani, privi, invalidi e sfidati fisicamente: 455
Organizzazione ecclesiastica Province ecclesiastiche di rito latino
Arcidiocesi di Agra Diocesi di Ajmer Diocesi di Allahabad Diocesi di Bareilly Diocesi di Jaipur Diocesi di Jhansi Diocesi di Lucknow Diocesi di Meerut Diocesi di Udaipur Diocesi di Varanasi Arcidiocesi di Bangalore Diocesi di Bellary Diocesi di Belgaum Diocesi di Chikmagalur Diocesi di Gulbarga Diocesi di Karwar Diocesi di Mangalore Diocesi di Mysore Diocesi di Shimoga Diocesi di Udupi Arcidiocesi di Bhopal Diocesi di Gwalior Diocesi di Indore Diocesi di Jabalpur Diocesi di Jhabua Diocesi di Khandwa Arcidiocesi di Bombay Diocesi di Nashik Diocesi di Poona Diocesi di Vasai Arcidiocesi di Calcutta Diocesi di Asansol Diocesi di Bagdogra Diocesi di Baruipur Diocesi di Darjeeling Diocesi di Jalpaiguri Diocesi di Krishnagar Diocesi di Raiganj Arcidiocesi di Calicut Diocesi di Kannur Diocesi di Sultanpet Arcidiocesi di Cuttack-Bhubaneswar Diocesi di Balasore Diocesi di Berhampur Diocesi di Rayagada Diocesi di Rourkela Diocesi di Sambalpur Arcidiocesi di Delhi Diocesi di Jammu-Srinagar Diocesi di Jullundur Diocesi di Simla e Chandigarh Arcidiocesi di Gandhinagar Diocesi di Ahmedabad Diocesi di Baroda Arcidiocesi di Goa e Damão Diocesi di Sindhudurg Arcidiocesi di Guwahati Diocesi di Bongaigaon Diocesi di Dibrugarh Diocesi di Diphu Diocesi di Itanagar Diocesi di Miao Diocesi di Tezpur Arcidiocesi di Hyderabad Diocesi di Cuddapah Diocesi di Khammam Diocesi di Kurnool Diocesi di Nalgonda Diocesi di Warangal Arcidiocesi di Imphal Diocesi di Kohima Arcidiocesi di Madras e Mylapore Diocesi di Chingleput Diocesi di Coimbatore Diocesi di Ootacamund Diocesi di Vellore Arcidiocesi di Madurai Diocesi di Dindigul Diocesi di Kottar Diocesi di Kuzhithurai Diocesi di Palayamkottai Diocesi di Sivagangai Diocesi di Tiruchirapalli Diocesi di Tuticorin Arcidiocesi di Nagpur Diocesi di Amravati Diocesi di Aurangabad Arcidiocesi di Patna Diocesi di Bettiah Diocesi di Bhagalpur Diocesi di Buxar Diocesi di Muzaffarpur Diocesi di Purnea Arcidiocesi di Pondicherry e Cuddalore Diocesi di Kumbakonam Diocesi di Salem Diocesi di Tanjore Diocesi di Dharmapuri Arcidiocesi di Raipur Diocesi di Ambikapur Diocesi di Jashpur Diocesi di Raigarh Arcidiocesi di Ranchi Diocesi di Daltonganj Diocesi di Dumka Diocesi di Gumla Diocesi di Hazaribag Diocesi di Jamshedpur Diocesi di Khunti Diocesi di Port Blair Diocesi di Simdega Arcidiocesi di Shillong Diocesi di Agartala Diocesi di Aizawl Diocesi di Jowai Diocesi di Nongstoin Diocesi di Tura Arcidiocesi di Trivandrum Diocesi di Alleppey Diocesi di Neyyattinkara Diocesi di Punalur Diocesi di Quilon Arcidiocesi di Verapoly Diocesi di Cochin Diocesi di Kottapuram Diocesi di Vijayapuram Arcidiocesi di Visakhapatnam Diocesi di Eluru Diocesi di Guntur Diocesi di Nellore Diocesi di Srikakulam Diocesi di Vijayawada
All'arcivescovo di Goa e Damão è concesso, solo ad honorem, il titolo di patriarca delle Indie Orientali.
Province ecclesiastiche siro-malabaresi
Arcieparchia di Ernakulam-Angamaly Eparchia di Idukki Eparchia di Kothamangalam Arcieparchia di Changanacherry Eparchia di Kanjirapally Eparchia di Palai Eparchia di Thuckalay Arcieparchia di Faridabad Eparchia di Bijnor Eparchia di Gorakhpur Arcieparchia di Kalyan Eparchia di Chanda Eparchia di Rajkot Arcieparchia di Kottayam (senza suffraganee) Arcieparchia di Shamshabad Eparchia di Adilabad Arcieparchia di Tellicherry Eparchia di Belthangady Eparchia di Bhadravathi Eparchia di Mananthavady Eparchia di Mandya Eparchia di Thamarasserry Arcieparchia di Trichur Eparchia di Irinjalakuda Eparchia di Palghat Eparchia di Ramanathapuram Eparchia di Hosur Arcieparchia di Ujjain Eparchia di Jagdalpur Eparchia di Sagar Eparchia di Satna
Province ecclesiastiche siro-malankaresi
Arcieparchia di Trivandrum Eparchia di Marthandom Eparchia di Mavelikara Eparchia di Parassala Eparchia di Pathanamthitta Eparchia di Sant'Efrem di KhadkiAnnuario pontificio ed. 2023, p. 627. Arcieparchia di Tiruvalla Eparchia di Battery Eparchia di Muvattupuzha Eparchia di Puthur Immediatamente soggetta alla Santa Sede Eparchia di San Giovanni Crisostomo di Gurgaon
Circoscrizioni ecclesiastiche rette da cardinali Attualmente 3 circoscrizioni ecclesiastiche sono rette da cardinali: l'arcidiocesi di Goa e Damão, retta dal cardinale Filipe Neri Ferrão; l'arcidiocesi di Hyderabad, retta dal cardinale Anthony Poola; l'arcieparchia di Trivandrum dei siro-malankaresi, retta dal cardinale Baselios Cleemis Thottunkal.
Nunziatura apostolica La delegazione apostolica delle Indie Orientali (inclusa Ceylon) fu istituita nel 1881. Alla delegazione furono aggiunte in seguito la Malacca (1889), la Birmania (1920) e Goa (30 gennaio 1923). Il 12 giugno 1948, in forza del breve Mentem animumque di papa Pio XII, fu abolita la delegazione apostolica ed eretta l'internunziatura apostolica dell'India, con giurisdizione sui medesimi Stati asiatici. Nel 1957 le competenze sulla Malacca furono trasferite dalla delegazione apostolica dell'India a quella della Thailandia. Il 22 agosto 1967 fu istituita la nunziatura apostolica dell'India.
Delegati apostolici Antonio Agliardi † (23 settembre 1884 - 9 maggio 1887 dimesso) Andrea Aiuti † (31 marzo 1887 - 24 luglio 1891 nominato segretario di Propaganda Fide)