Zombi 3 è un film del 1988 diretto da Lucio Fulci, tuttavia le riprese furono portate a termine sotto la regia di Bruno Mattei e Claudio Fragasso.
La sceneggiatura è stata scritta da Fragasso e sua moglie Rossella Drudi. Zombi 3 è stato distribuito nel circuito cinematografico italiano il 29 luglio 1988. Il produttore del film, Franco Gaudenzi, anziché distribuire il film nelle sale tramite la sua Flora Film, si affida alla D.M.V. Distribuzione di Luciano Martino.
La sceneggiatura del film tratta la storia del virus "Death One", in grado di risvegliare i morti. Il virus viene rubato all'interno di una base militare da un gruppo di malviventi, ma durante la fuga, uno di loro ne viene a contatto. L'uomo infettato si trasforma, dunque, in uno zombi e muore. Il suo corpo viene cremato e le ceneri sparse nella città; tuttavia esse contagiano un gruppo di uccelli, che iniziano ad attaccare le persone, moltiplicando gli infetti dell'epidemia. Mentre la trasmissione del virus dilaga, tre militari in permesso e un gruppo di ragazze tenteranno di salvarsi dentro un albergo per evitare l'infezione.
Il film è il sequel ufficiale del cult horror Zombi 2, che venne girato da Fulci nelle Filippine nel 1979, con un budget molto ristretto. Zombi 3 è noto al pubblico italiano per la sua travagliata realizzazione e per i problemi che sorsero sul set, ma viene soprattutto ricordato per i molteplici errori, la scarsa recitazione e la comicità involontaria. Rispetto al primo film, Zombi 3 venne proiettato regolarmente solo nei cinema italiani, e non ebbe successo, così nel resto del mondo venne distribuito direttamente per l'home video. La critica italiana e quella americana bocciarono il film soprattutto per la trama priva di senso e per la mancanza di continuità causata dall'alternarsi di tre diverse regie.
Trama Un gruppo di malviventi ruba delle fiale contenenti un virus letale, detto "Death One", da una base militare. Durante la fuga, uno di loro viene colpito, gli sfugge di mano la valigetta in cui custodiva il virus e ne rimane contagiato. Per catturare l'uomo ed evitare che possa infettare altre persone, un medico, il dottor Older, e il Generale Morton decidono di far circondare la cittadina. Intanto il ladro è riuscito a nascondersi in un albergo e i sintomi dell'infezione si manifestano rapidamente. I militari riescono a individuare il nascondiglio, lo circondano e fanno evacuare la zona, ma quando lo trovano, l'uomo è già morto. Il generale ordina che i presenti vengano uccisi e sepolti, che sia demolito l'albergo e che il ladro sia cremato. Non viene prestata attenzione, tuttavia, al fumo e alle ceneri, che si disperdono sulla città infettando uno stormo di uccelli.
La settimana seguente, un gruppo di militari in permesso e un gruppo di ragazzi si incontrano casualmente. Una ragazza, Lia, viene attaccata da alcuni uccelli infetti e contrae il virus. La scena si sposta su altri due ragazzi, Patricia e Glen, che viaggiano in automobile. Anche quest'ultimo è ferito da uno stormo di uccelli. Raggiunta una stazione fuori servizio, Patricia scende dall'auto per cercare dell'acqua per Glen, ma viene attaccata da uno zombi che cerca di ucciderla con un machete. Sfuggita all'aggressione, Patricia riesce a tornare nell'auto dopo aver incendiato la stazione.
Alcuni scienziati, intanto, rilevano alti valori di radioattività causati da una nube tossica. Quando delle persone entrano in contatto con essa, sono spinti a uccidere, a promuovere disordini e a praticare il cannibalismo. Di nuovo, si cerca di circoscrivere l'area, mentre gli scienziati iniziano a cercare un antidoto. I ragazzi dell'autobus insieme ai militari arrivano nell'albergo da cui è scaturita l'infezione. Le condizioni di Lia peggiorano; una delle ragazze e Bo, uno dei militari, vanno in cerca di un dottore, mentre gli altri perlustrando l'albergo trovano una cassa piena di armi. La macchina sulla quale viaggiano Bo e la ragazza si ferma per un guasto. La ragazza va in cerca di acqua, ma è aggredita da uno zombi. Sentendo le sue urla, Bo la raggiunge per salvarla, ma viene aggredito a sua volta dalla ragazza stessa, che cerca di morderlo. Sebbene venga circondato da altri zombi, riesce a fuggire e incontra Patricia e Glen in macchina che si stanno dirigendo verso l'ospedale di Santa Monica. Mentre si fa sera, Glen attacca Patricia e Bo riesce a fermarlo, ma viene circondato nuovamente dagli zombi e ucciso. Mentre scende dall'auto, Patricia, inseguita, si ferisce a una gamba. Riesce comunque a seminare il gruppo di zombi, gettandosi da un ponte sospeso nell'acqua sottostante.
Nell'albergo due ragazzi si mettono a cercare del cibo, ma mentre aprono il frigo vengono attaccati e uccisi da una testa mozzata che si trovava al suo interno e dal corpo dello zombi. Una delle ragazze, Nancy, viene attaccata da Lia, diventata ormai zombi. Nancy ha la meglio e butta Lia da una finestra. Patricia raggiunge l'albergo e informa i ragazzi dell'imminente arrivo degli zombi che la stavano seguendo. Tutti insieme iniziano a barricarsi all'interno della struttura. Le difese non sono però sufficienti e, durante l'assalto, uno dei ragazzi viene ucciso. I sopravvissuti lasciano l'albergo e si dirigono verso la foresta.
Il giorno seguente, Roger viene attaccato mentre è di guardia. Uno zombi lo trascina verso il fiume, dove il ragazzo riesce a liberarsi. Scopre così delle canoe, che serviranno a tutti per risalire il fiume. Mentre gli scienziati continuano a cercare una cura, i soldati stanno disinfestando le zone contaminate. I ragazzi attraccano in una zona che sembra sicura per fasciare la gamba di Patricia, ma qui uno di loro, David, viene ucciso dal fuoco di alcuni militari che sparano loro contro. Costretti a fuggire verso una zona più sicura, i ragazzi arrivano in un centro adibito per ospitare i superstiti, e mentre Roger e Kenny controllano il perimetro, Patricia e Nancy trovano nell'infermeria una donna che sta per partorire. Patricia va a cercare i due ragazzi, ma viene sorpresa nuovamente da Glen, che cerca di ucciderla. Mentre Nancy sta assistendo la partoriente, viene attaccata e uccisa da uno zombi e dal neonato zombi della donna incinta. Intanto i ragazzi vengono attaccati da un gruppo di militari, ma riescono a liberarsi e tornano da Patricia che ha appena ucciso Glen. I ragazzi escono dal centro e vengono attaccati da altri zombi, ma riescono ancora a fuggire, questa volta con un elicottero. Roger però non riesce a salire a bordo e muore.
Mentre Kenny e Patricia scappano, accendono la radio e sentono uno speaker, diventato anche lui zombi, che incoraggia i suoi simili a conquistare il mondo e a cibarsi della carne umana.
Produzione Regia Regia di Fulci
Dopo le due pellicole commissionate dalla Alpha Cinematografica, che vennero realizzate per il mercato straniero, Fulci tentò di ritornare alla ribalta con il sequel del film horror Zombi 2, che lo aveva portato alla notorietà internazionale. L'idea iniziale di Fulci, Gianfranco Clerici e Vincenzo Mannino era quella di girare il sequel in 3D,, 1992. con il titolo provvisorio di Zombi 3D. Il film doveva essere un colossal con i morti viventi e venne presentato con la frase di lancio "Sarete immersi nel terrore"., 2013. I tre proposero l'idea a dei produttori esteri che inizialmente accettarono, ma poi espressero delle perplessità per le difficoltà che dava il procedimento 3D. In quel periodo poi il film horror in 3D Venerdì 13 parte III: weekend di terrore, non ebbe successo in Italia e i produttori abbandonarono totalmente l'idea. Durante un'intervista fatta dal giornale "Mad Movies", Claudio Fragasso ha dichiarato che la storia del 3D fu inventata e solamente usata per motivi pubblicitari, e infine che non sono mai state girate scene in 3D per il film.
Durante questo periodo Fragasso e sua moglie Rossella Drudi scrissero una sceneggiatura che presentarono ai produttori della Variety. I produttori chiesero a Fragasso e a Bruno Mattei di realizzare il film, ma dato che entrambi i registi erano occupati, i produttori decisero di affidare la sceneggiatura a Fulci, dato che aveva già diretto Zombi 2. Fulci venne poi contattato dal suo agente Attilio De Santis, che gli chiese di realizzare Zombi 3. Fulci era titubante, anche se il suo agente lo convinse dicendogli «Fulci, accetta. Hanno i soldi, buona produzione, bravi attori, nelle Filippine...», così Fulci accettò e partì nelle Filippine con sua figlia. Le riprese iniziarono nel settembre 1987, durarono circa cinque settimane e si svolsero a Los Baños nelle Filippine., 2002. Il film venne girato con il titolo provvisorio Revenge of the Zombies., 2002.
Nel corso degli anni, si sono diffuse tre storie per quanto riguarda la regia di Fulci in Zombi 3. Alcune fonti sostengono che Fulci abbia dovuto abbandonare il set a causa di malattia (un'ascite secondo Mattei), inoltre il clima delle Filippine non giovò a suo favore, per questo fece ritorno a Roma. Altre fonti sostengono che Fulci abbia abbandonato il set a causa di forti contrasti con la produzione e con Fragasso.(31 marzo, 2008) Intervista a Lucio Fulci - DVD A Cat in the Brain, Grindhouse Releasing., 1991. Infine Fragasso in un'intervista ha sostenuto che Fulci abbia completato il film e che sia rimasto nelle Filippine per tutte e cinque le settimane stabilite, ma il produttore accortosi dopo il montaggio che era necessario girare altri venti-trenta minuti di pellicola per rendere il film più completo, abbia dovuto chiamare un altro regista per terminare le riprese.
Regia post-Fulci Fulci girò circa 70-75 minuti, che il produttore ritenne insufficienti per un film. Assegnò quindi ad altri il compito di girare nuove scene di collegamento, per rendere il film più lungo. Generalmente vengono indicati due registi che andarono nelle Filippine per terminare il lavoro cominciato da Fulci, Claudio Fragasso e Bruno Mattei; entrambi però non appaiono nei crediti del film., 2004. Fragasso appare solo come sceneggiatore.
Secondo Rossella Drudi dopo che in una notte scrisse le scene di collegamento mancanti, il giorno seguente Fragasso partì per le Filippine per girare le ultime scene, con parte degli attori mancanti, in sequenze nuove e con nuovi attori. Quando Fragasso arrivò alle Filippine raggiunse Mattei che stava girando Robowar - Robot da guerra e i due si divisero le scene che girarono separatamente, dato che non erano più in buoni rapporti.
In varie occasioni Fulci ha ribadito che non considera suo il film. Sebbene Fragasso e Drudi abbiano dichiarato che Fulci abbia approvato il lavoro alla sua conclusione, quest'ultimo successivamente criticò impietosamente il risultato raggiunto da Mattei e Fragasso, insultando entrambi.
Sceneggiatura Il soggetto e la sceneggiatura del film sono stati scritti da Claudio Fragasso e da sua moglie Rosella Drudi, sebbene quest'ultima non appaia tra i crediti finali in alcuna versione del film. Inizialmente la sceneggiatura non era destinata a Fulci, e Fragasso durante un'intervista spiegò che «Questa sceneggiatura era una specie di vendetta di Virus. Siccome Virus non era poi diventato il film che volevamo, Zombi 3 doveva essere quello che Virus non era stato.» Difatti secondo alcune interviste rilasciate dalla Drudi la sceneggiatura sarebbe stata realizzata da lei e da Fragasso con la complicità di Fulci. Dopo aver terminato la sceneggiatura, la Drudi la presentò a Fulci. Secondo una clausola contrattuale, Fulci avrebbe potuto rifiutarsi di procedere nella realizzazione del film, se non gli fosse piaciuta la sceneggiatura. Tuttavia, il regista apprezzò la versione che gli venne sottoposta anche se si rese conto che non avrebbe potuto realizzarla così com'era scritta, perché troppo costosa. La Drudi allora si propose per apportare le dovute modifiche e renderla così più "leggera", ma Fulci le rispose che l'avrebbe fatto lui in un secondo momento.