Ritenuto il più grande giocatore norvegese di tutti i tempi, in singolare si è aggiudicato quattordici titoli ATP, tra cui il Masters 1000 di Madrid 2025, e il suo miglior ranking è la 2ª posizione raggiunta nel settembre 2022. Nelle prove del Grande Slam è stato finalista nelle edizioni 2022 e 2023 del Roland Garros e agli US Open 2022, anno in cui ha raggiunto l'ultimo atto anche alle ATP Finals.
È il primo norvegese ad aver vinto un torneo nel circuito maggiore, raggiunto la finale di un Major e disputato le ATP Finals. Ha esordito nella squadra norvegese di Coppa Davis nel 2015.
Biografia Ha iniziato a giocare a tennis a quattro anni con il padre Christian Ruud, ex tennista che nel 1995 arrivò alla 39ª posizione della classifica ATP e che lo ha seguito come allenatore anche da professionista. Da bambino Casper Ruud ha praticato anche calcio, hockey su ghiaccio e soprattutto golf. All'età di 19 anni ha cominciato ad allenarsi all'accademia di Rafael Nadal a Maiorca.
Carriera Juniores Negli Slam di categoria juniores in singolare non va oltre i terzi turni raggiunti nel 2015 al Roland Garros e agli US Open e il secondo turno a Wimbledon. In coppia con Miomir Kecmanović raggiunge la semifinale nei tornei di doppio di categoria a Wimbledon 2015 e 2016 e al Roland Garros 2016. Si aggiudica nel circuito juniores ITF tre titoli in doppio e cinque in singolare, tra i quali spicca la Osaka Mayor's Cup dell'ottobre 2015, unico trofeo di Grade A conquistato. Nel gennaio 2016 diventa il nº 1 della classifica mondiale e in luglio chiude la sua esperienza tra gli juniores a Wimbledon.
2014-2016: inizi tra i professionisti e primi titoli ITF e Challenger Nel giugno 2014 aveva esordito nel circuito ITF con una sconfitta nel Futures Croatia F12. Dopo una serie di sconfitte al primo turno, vince i primi due incontri nel Futures Finland F1 dell'agosto 2015. Nel febbraio 2016 vince il primo titolo ITF al Futures Spain F3 battendo in finale Carlos Taberner. Il mese dopo debutta in Coppa Davis nella sfida vinta 3-2 dalla Lituania perdendo in singolare contro Ričardas Berankis e in doppio, prima di battere Laurynas Grigelis a risultato acquisito per i baltici. Subito dopo perde la finale del Futures USA F10 e tenta invano di accedere al tabellone principale del Miami Open. In agosto vince il suo secondo torneo ITF al Futures Finland F1.
In settembre vince il primo Challenger a cui partecipa, la Copa Sevilla; nei quarti batte per la prima volta un top 100 della classifica ATP, il nº 75 Inigo Cervantes, e in finale supera il nº 101 Tarō Daniel per 6-3, 6-4. Il risultato gli consente di arrivare al 274º posto della classifica, con un balzo di 176 posizioni. A fine mese, grazie a una wildcard, entra per la prima volta nel tabellone di un torneo ATP al Chengdu Open e viene eliminato al primo turno. Chiude l'anno perdendo la finale del Norway F3, ultimo torneo Futures al quale partecipa, e al 225º posto del ranking.
2017: prima semifinale in un torneo ATP, 108º nella classifica ATP
Debutta nel 2017 partecipando con una wildcard all'ATP 250 di Chennai e viene eliminato al primo turno. Tenta la via delle qualificazioni all'Australian Open, ma viene battuto nel turno decisivo. In febbraio perde la semifinale del Challenger di Budapest contro il tennista locale Márton Fucsovics. A fine mese ottiene il risultato di maggior prestigio da inizio carriera al Rio Open, primo torneo ATP 500 a cui partecipa con una wildcard. Al primo turno supera il nº 88 ATP Rogério Dutra da Silva (prima vittoria nel circuito ATP) e nei quarti il nº 85 Thiago Monteiro. Viene battuto in semifinale, durante la quale spreca anche un match-ball, dal nº 24 ATP Pablo Carreño Busta con il punteggio 6-2, 5-7, 0-6. Dopo l'eliminazione al secondo turno nell'ATP 250 di San Paolo (Brasile) disputa i suoi primi incontri nel tabellone principale di un Masters 1000 a Miami e a Monte-Carlo, perdendo in entrambi al primo turno. Accade lo stesso anche all'ATP 500 di Barcellona, dove per la prima volta supera le qualificazioni in un torneo ATP.
Al suo primo Roland Garros perde il secondo incontro di qualificazione. Al successivo Challenger di Lione viene battuto nei quarti, ma i risultati ottenuti gli consentono di raggiungere il 108º posto della classifica ATP, suo nuovo miglior piazzamento. Nel prosieguo della stagione non va mai oltre i quarti nei tornei Challenger e non supera mai il primo turno nei tornei ATP. Prova per la prima volta ad accedere al tabellone principale degli US Open ma viene eliminato al secondo incontro di qualificazione. Subito dopo si ritira al primo turno del Challenger di Siviglia, perdendo gran parte dei punti guadagnati con la vittoria dell'anno prima. Alla fine del 2017 si trova al 139º posto della classifica ATP.
2018: due finali Challenger In gennaio supera le qualificazioni dell'ATP 250 di Auckland e viene battuto al primo turno da Robin Haase dopo aver sprecato 2 match-ball. Supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo del Grande Slam agli Australian Open 2018, batte quindi al primo turno Quentin Halys e viene eliminato al secondo da Diego Schwartzman. Nei successivi tornei ATP non supera mai il secondo turno, complice anche un problema alla caviglia che lo costringe al ritiro al Rio Open. In coppia con Víctor Estrella Burgos, in febbraio arriva nei quarti nel torneo di doppio dell'ATP 250 Ecuador Open. Non avendo ripetuto i risultati dell'inizio stagione 2017, perde posizioni nella classifica ATP e in aprile si ritrova alla 205ª. Inizia a risalire grazie alla finale raggiunta a fine mese nel Challenger di Francavilla, persa contro Gianluigi Quinzi, e in maggio arriva in finale anche al Challenger di Braga, dove viene sconfitto dal padrone di casa Pedro Sousa.
A fine mese supera per la prima volta le qualificazioni al Roland Garros e viene eliminato al secondo turno da Albert Ramos Viñolas. Si presenta per la prima volta al torneo di Wimbledon e viene eliminato al primo turno di qualificazione. Allo Swedish Open ottiene la sua prima vittoria su un top 40 battendo al secondo turno il nº 39 ATP e campione uscente David Ferrer, e viene eliminato da Richard Gasquet nei quarti di finale. A fine agosto supera per la prima volta le qualificazioni allo US Open e viene battuto al primo turno da Guido Pella. Chiude la stagione 112º della classifica dopo aver disputato tre semifinali nei Challenger.
2019: prima finale ATP, nº 54 della classifica ATP
Dopo una serie di incerti risultati nei primi tornei stagionali, raggiunge i quarti di finale in febbraio al Rio Open superando il nº 40 ATP João Sousa, prima di perdere con Laslo Đere. Al successivo Brasil Open perde in semifinale da Cristian Garín, risultato che gli consente di entrare per la prima volta nei top 100 della classifica ATP. In marzo supera per la prima volta le qualificazioni di un Masters 1000 a Miami ed esce al primo turno nel main draw. In aprile raggiunge a Houston la sua prima finale in un torneo ATP, perdendola in tre set di nuovo contro Garin. Conferma il buon momento di forma in maggio agli Internazionali d'Italia, nei quali supera le qualificazioni, arriva per la prima volta agli ottavi di un Masters 1000 e perde in due set da Juan Martín del Potro. Continua in questo modo a scalare la classifica mondiale, arrivando in 63ª posizione.
Grazie a questa posizione entra per la prima volta direttamente nel tabellone principale di uno Slam al Roland Garros, dove supera Ernests Gulbis e la testa di serie nº 29 Matteo Berrettini e al terzo turno viene sconfitto dal nº 3 del mondo Federer. A fine torneo sale al 59º posto del ranking. Raggiunge la semifinale al torneo di Prostějov, uno degli ultimi Challenger a cui partecipa, e viene eliminato al primo turno a Wimbledon da John Isner. In estate raggiunge la semifinale al torneo di Kitzbühel e sale al 54º posto mondiale. Supera le qualificazioni a Cincinnati e viene eliminato da Guido Pella. Agli US Open perde al primo turno da Jan-Lennard Struff, mentre in doppio si spinge fino agli ottavi in coppia con Miomir Kecmanović. Raggiunge poi i quarti di finale in singolare a San Pietroburgo. Chiude la stagione con le Next Generation ATP Finals, nelle quali viene eliminato dopo i primi due incontri persi con Alex de Minaur e Miomir Kecmanović ed è ininfluente la sua vittoria su Alejandro Davidovich Fokina.
2020: primo titolo ATP, prima semifinale Masters 1000 e top 30 Apre il 2020 alla prima edizione della ATP Cup e nella vittoriosa sfida contro gli Stati Uniti batte John Isner in singolare e Austin Krajicek e Rajeev Ram in doppio. Contro l'Italia supera Fabio Fognini in singolare e viene sconfitto in doppio. Perde in singolare e in doppio nella sfida contro la Russia, che si qualifica per i quarti di finale. Esce al primo turno a Auckland e agli Australian Open. Arriva in semifinale a Buenos Aires senza perdere set, battendo Pablo Andújar, Roberto Carballés Baena e Dušan Lajović. Con il successo in rimonta su Juan Ignacio Londero raggiunge la sua seconda finale ATP in carriera e conquista il suo primo titolo ATP battendo Pedro Sousa col punteggio di 6-1, 6-4, il giorno dopo porta il best ranking alla 34ª posizione. Sconfitto al turno di esordio a Rio, al Chile Open elimina Alejandro Tabilo, Federico Delbonis e in semifinale Albert Ramos Viñolas. Viene sconfitto in finale da Thiago Seyboth Wild con il punteggio di 5-7, 6-4, 3-6. Si impone in entrambi gli incontri disputati in Coppa Davis nella sfida vinta 4-0 contro le Barbados.
Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, torna in campo al Cincinnati Open e viene sconfitto al primo turno. Al primo turno degli US Open rimonta due set a Mackenzie McDonald, al secondo approfitta del ritiro di Emil Ruusuvuori e viene sconfitto al terzo turno da Matteo Berrettini. Agli Internazionali d'Italia raggiunge la sua prima semifinale in un Masters 1000 battendo nell'ordine Karen Chačanov, Lorenzo Sonego e Marin Čilić. Nei quarti si prende la rivincita sul nº 8 ATP Berrettini, primo top 10 sconfitto in carriera, vincendo il tiebreak decisivo, e cede in due set al nº 1 del mondo Novak Đoković. Grazie a questo risultato entra per la prima volta in top 30. Al successivo ATP 500 di Amburgo si spinge fino alla semifinale e viene sconfitto da Andrej Rublëv in due set, a fine torneo sale alla 25ª posizione del ranking. Agli Open di Francia esce di nuovo al terzo turno, sconfitto da Dominic Thiem. Perde al turno di esordio negli ultimi tre tornei stagionali.
2021: cinque titoli e top 10 Apre la stagione con la sconfitta al primo turno del Murray River Open, mentre agli Australian Open supera Tommy Paul e Radu Albot e raggiunge per la prima volta il quarto turno in un Major; si ritira per un problema ai muscoli addominali durante l'incontro con Rublëv. Rientra un mese dopo all'ATP 500 di Acapulco, elimina Daniel Elahi Galán e Tallon Griekspoor ed è costretto nuovamente al ritiro per un infortunio al polso. Al nuovo torneo di Marbella viene eliminato al terzo turno dall'astro nascente Carlos Alcaraz. Al successivo Masters di Monte Carlo sconfigge Holger Rune, il nº 9 del mondo Diego Schwartzman, il nº 12 Pablo Carreño Busta e il nº 18 Fabio Fognini, campione uscente. Perde la semifinale contro Rublëv in due set. A Monaco di Baviera esce di scena in semifinale per mano di Nikoloz Basilašvili, mentre al Masters di Madrid sconfigge il nº 5 ATP Stefanos Tsitsipas, reduce dal trionfo a Monte Carlo, e in semifinale cede a Matteo Berrettini; a fine torneo sale alla 16ª posizione della classifica mondiale.