è un manga scritto e disegnato da Shuichi Shigeno, serializzato dal 17 luglio 1995 al 29 luglio 2013 sulla rivista seinen Weekly Young Magazine edita da Kōdansha mentre i capitoli sono stati raccolti in 48 volumi tankōbon. La storia è incentrata sul mondo delle gare clandestine su strada, dove la maggior parte delle sfide prendono luogo sui passi di montagna e più raramente nelle città o nelle aree urbane, e in entrambi i casi viene enfatizzato il drifting. Il manga è stato revisionato dal pilota professionista Keiichi Tsuchiya: questo spiega l'accuratezza dei dettagli e soprattutto i tecnicismi utilizzati dai personaggi per descrivere il drifting. La storia è ambientata nella prefettura di Gunma, più precisamente su diverse montagne della regione di Kantō e nelle città e paesi circostanti. Sebbene alcuni dei nomi dei luoghi in cui corrono i personaggi siano fittizi, tutti questi sono comunque basati su ambientazioni reali collocate in Giappone.

Initial D è stato adattato in cinque serie televisive anime, un film anime e due OAV prodotti dagli studi d'animazione Studio Comet, Gallop, Pastel, A.C.G.T e SynergySP. Un film live action prodotto da Avex e Media Asia è uscito nel 2005.

Da settembre 2017 a febbraio 2025, è uscito il sequel della serie, , che è una continuazione di Initial D.

Ad aprile 2021, Initial D aveva in circolazione oltre 55 milioni di copie vendute, rendendola una delle serie manga più vendute della storia.

In Italia la serie manga è stata annunciata il 25 novembre 2022 durante la Milan Games Week dall'editore Edizioni BD che la pubblica sotto l'etichetta J-Pop a partire dal 29 marzo 2023. I diritti della prima stagione dell'anime invece sono stati acquisiti da Shin Vision, che ha pubblicato 3 DVD contenenti i primi 12 episodi dal 15 dicembre 2004 al 27 settembre 2005; in seguito alla chiusura della casa editrice, la serie non è mai stata completata.

Trama Takumi Fujiwara è un diciottenne che aiuta suo padre Bunta nella gestione di un negozio di tofu nella città di Shibukawa. Fin da quando era minorenne il padre lo mandava di mattina molto presto a consegnare il tofu ad un hotel nei pressi del lago sul monte AkinaNell'opera, ambientata in luoghi realmente esistenti, sono stati mantenuti tutti i nomi delle località originali tranne i primi due che compaiono, rispettivamente la città di Shibukawa (chiamata genericamente "Città S.") e il monte Haruna (chiamato Akina con un gioco di parole, visto che in giapponese "Haru" significa "primavera" mentre "Aki" significa "autunno"). a bordo dell'auto di famiglia, una Toyota Sprinter Trueno AE86 "panda" bicolore bianca-nera.

Per far evolvere la tecnica di guida del figlio, Bunta lo obbliga a fare le consegne tenendo sul cruscotto un bicchiere con dell'acqua e gli spiega che non dovrà versarne neppure una goccia: è un modo per obbligarlo ad un pilotaggio fluido e senza movimenti violenti che potrebbero danneggiare il tofu nel bagagliaio dell'auto. Takumi, che vuole fare le consegne mettendoci il minor tempo possibile per tornare a casa a dormire, è quindi obbligato a usare e perfezionare in modo maniacale la tecnica di guida del drift per ridurre i tempi di percorrenza sulla tortuosa strada di montagna che porta all'hotel.

Come risultato di questo suo severissimo "allenamento" quotidiano, Takumi (che inizialmente non è nemmeno appassionato di auto) diventa inconsapevolmente un pilota esperto nel drift e capace di guidare con abilità su qualsiasi strada di montagna e con qualunque condizione climatica. Quando inizia a lavorare part-time per un distributore di benzina con il compagno di scuola Itsuki Takeuchi viene in contatto con il mondo degli appassionati di auto e delle gare clandestine sui passi di montagna, cosa che lo porterà a mostrare le sue capacità e a diventare un vero e proprio punto di riferimento tra i partecipanti.

Takumi fa la conoscenza della squadra Akina SpeedStars, il cui leader, Koichiro Iketani, lavora assieme a lui presso lo stesso distributore di benzina. In seguito, un'altra squadra di nome Red Suns, esperta del monte Akagi e guidata da Ryosuke Takahashi, sfida gli SpeedStars a una serie di gare sul monte Akina. Scoraggiati dopo aver assistito alle prestazioni superiori dei Red Suns durante una gara di prova, gli SpeedStars sono certi che perderanno la sfida. Durante la notte, il secondo miglior pilota dei Red Suns, Keisuke Takahashi, mentre sta tornando a casa dopo l'ultimo giro di prova, viene sconfitto sonoramente da una misteriosa Sprinter Trueno, nonostante guidi una Mazda RX-7 (FD3S) molto più potente e l'indagine sull'identità dell'autista porta a Bunta Fujiwara, il padre di Takumi. Mentre cerca di fare del suo meglio per la squadra sul monte Akina, Iketani ha un incidente, nel quale danneggia la sua macchina e rimane ferito a tal punto da non poter prendere parte alla competizione per rappresentare il suo gruppo. Iketani implora Bunta di aiutare gli SpeedStars a sconfiggere i Red Suns. Bunta inizialmente rifiuta, ma poi accenna che potrebbe forse presentarsi alla gara.

Quella stessa sera, Takumi chiede a Bunta se può prendere in prestito l'auto per un giorno per fare una gita al mare con una potenziale ragazza (Natsuki Mogi), e Bunta coglie l'occasione concedendo il permesso e un pieno di carburante a patto che Takumi sconfigga Keisuke nella gara. Arriva così la notte della sfida, la Trueno inizialmente non si presenta e gli SpeedStars arruolano un pilota di riserva (Kenji) per la prima manche. All'ultimo momento prima dell'inizio della sfida, arriva l'AE86 e Takumi esce dall'auto con stupore degli SpeedStars, che invece si aspettavano di incontrare Bunta. Il ragazzo sconfigge facilmente Keisuke utilizzando una pericolosa tecnica di "gutter run" (che prevede di posizionare le gomme in modo tale da evitare che la forza centrifuga spinga l'auto verso l'esterno) sui tornanti della strada di montagna.

L'imbarazzante sconfitta dei Red Suns prepara la trama per il resto della serie: i piloti delle prefetture vicine arrivano per sfidare Takumi e la "Leggendaria Otto-Sei di Akina" e dimostrare di essere i migliori piloti. Così, Takumi, che era considerato estraneo e disinteressando al mondo delle corse, diventa quasi una leggenda e finisce per sfidare qualsiasi avversario che desideri affrontarlo (spesso spinto dagli SpeedStars dopo un'iniziale rifiuto o riluttanza). Takumi dovrà anche vedersela con un altro team, gli Emperors, che guida delle Mitsubishi Lancer Evolution. Takumi, ancora tecnicamente inesperto, non si rende conto che la vecchia AE86 non può competere contro le più moderne e performanti vetture degli avversari e perde contro il leader Kyoichi Sudo (al volante di una EVO III elaborata) quando il motore della AE86 viene gravemente danneggiato a causa dell'eccessivo sforzo a cui viene sottoposto. Gli Akagi Red Suns vengono in suo soccorso e sconfiggono sia Seiji che Kyoichi, assicurando così l'orgoglio dei piloti di Gunma. Bunta sostituisce il motore guasto dell'AE86 con un nuovo (che si scoprirà in seguito essere una rara versione modificata del 4AG originale con specifiche da corsa), dopodiché Wataru Akiyama e Koichiro Iketani aiutano Takumi a capire perché non è stato in grado di controllare la sua auto. Anche dopo il diploma, Takumi continua a correre e finisce per sconfiggere Kyoichi in una rivincita nel tratto di strada locale di Nikko Irohazaka e Kai Kogashiwa, il figlio del vecchio rivale di Bunta, Ken Kogashiwa.

Alla fine, la trama cambia ambientazione e smette di svolgersi sul monte Akina, in quanto Takumi si è annoiato di gareggiare e vincere solo su quella strada. Si unisce così a un altro team, il Project D, fondato e diretto da Ryosuke Takahashi (ex leader dei Red Suns) e Keisuke Takahashi, e sfida avversari più tenaci sui sentieri locali cercando di perseguire il suo sogno di essere "il pilota più veloce là fuori". Ad un certo punto, alcuni impostori spacciandosi per Takumi e Keisuke cercando di diffamare il nome del Project D, ma Wataru viene in loro aiuto e riescono ad eliminare gli impostori, svelando le loro malefatte al pubblico. Il Project D gareggia con molti altri team come il Team Seven Star Leaf, il Team 246, il Team Spiral e il Team Sidewinder. La storia si conclude in modo spettacolare con una sfida di due piloti alla pari, dove Takumi danneggia nuovamente il motore del suo veicolo, ma durante il conseguente testacoda preme la frizione e vince la gara percorrendo in retromarcia gli ultimi metri prima del traguardo. Il ragazzo decide così di rottamare definitivamente la AE86, mentre nella versione anime decide di ripararla e tenerla, ma smettendo di gareggiare. Ryosuke scioglie il Project D e Takumi continua a consegnare il tofu con la Impreza di suo padre.

La storia di Initial D continua in MF Ghost, altro manga di Shuichi Shigeno.

Personaggi

Doppiato da: Shin'ichirō Miki, Mamoru Miyano (Shin gekijō-ban Initial D) (ed. giapponese), Alessandro Tiberi (ed. italiana) Il protagonista della serie. All'inizio della storia Takumi ha 18 anni e quando non è a scuola lavora presso un distributore di benzina insieme al suo amico Itsuki e a Iketani e, per aiutare il padre nel suo lavoro, ogni mattina consegna il Tofu all'hotel in cima al monte Akina. Essendo stato costretto a fare ciò sin dall'età di 13 anni, Takumi acquisisce involontariamente delle strabilianti doti da pilota che gli premetteranno di diventare il miglior pilota del Kanto. Guida una Toyota Sprinter Trueno AE86 (zenki) bianca.

Doppiato da: Unshō Ishizuka, Hiroaki Hirata (Shin gekijō-ban Initial D) (ed. giapponese), Massimo Lodolo (ed. italiana) Bunta è il padre di Takumi e il proprietario del negozio di Tofu. Nella storia rimane un personaggio molto misterioso, è il pilota più veloce nella discesa del monte Akina, ma lo tiene sempre nascosto lasciando intendere che la cosa appartiene a un passato che non vuole rivangare: preferisce gestire il suo negozio piuttosto che gareggiare in competizioni tra ragazzi. Bunta è amico del pilota realmente esistente Keiichi Tsuchiya, che appare in un cameo nella storia contattandolo per telefono. Tsuchiya è considerato l'inventore e il miglior pilota di Drift in Giappone (Drift King) e ha contribuito come consulente tecnico alla realizzazione del manga. Inizialmente Bunta è il proprietario della AE86, successivamente decide di cederla al figlio e di acquistare una Subaru Impreza WRX STI coupé ver. V (GC) blu.

Doppiato da: Takehito Koyasu, Daisuke Ono (Shin gekijō-ban Initial D) (ed. giapponese), Massimiliano Manfredi (ed. italiana) Ryosuke, fratello maggiore di Keisuke Takahashi, è uno dei migliori piloti nella prefettura di Gunma e viene anche ricordato come . È il leader del gruppo di street racer "Red Suns" e successivamente del "Project D". Calmo e riflessivo, grazie al suo grande intelletto riesce a intuire la potenza e le caratteristiche di una macchina soltanto vedendola in azione e le sue qualità di stratega gli permettono di creare delle strategie sempre vincenti. Guida una Mazda Savanna RX-7 (FC3S) bianca.

Doppiato da: Tomokazu Seki, Yūichi Nakamura (Shin gekijō-ban Initial D) (ed. giapponese), Fabrizio Manfredi (ed. italiana) È il fratello minore di Ryosuke ed è il numero 2 dei "Red Suns". Al contrario del fratello, Keisuke è una persona molto sanguigna e impulsiva, ma ha anche una grande voglia di migliorarsi. Una volta avviato il "Project D", Keisuke diventa lo specialista delle corse in salita (uphill), mentre Takumi di quelle in discesa. Insieme formano i piloti del "Project D". Guida una Mazda Efini RX-7 (FD3S) gialla.

Doppiato da: Kōsuke Okano, Yoshiya Naruke (Shin gekijō-ban Initial D) (ed. giapponese)