Biografia Figlio di Giraldo e Albasia, si avvicinò all'ideale francescano affascinato dalla predicazione di Paolo da Spoleto e, recatosi ad Assisi, fu ammesso tra i frati minori dallo stesso Francesco.Giovanni Battista Proja, BSS, vol. II (1962), col. 1250.
Ordinato prete, abitò da solo nel convento di Ponte del Trave insieme con un lebbroso. Secondo la leggenda, avendo ricevuto dai superiori l'ordine di recarsi in un convento a una ventina di chilometri di distanza ma non volendo abbandonare da solo l'infermo, si caricò il lebbroso sulle spalle per portarlo con sé: il frate, miracolosamente, riuscì a percorrere la strada in breve tempo (tra il sorgere dell'aurora e l'apparire del sole) e senza fatica.
Il culto Papa Pio IX, con decreto del 20 settembre 1852, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 414.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 25 dicembre.Martirologio romano (2004), p. 966.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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