Biografia Marcelo Valle Silveira Mello è stato arrestato nel 2018 nell'ambito dell'operazione Bravata con l'accusa di incitamento alla violenza. Attualmente sta scontando una pena di 41 anni di reclusione.
Ex studente di informatica, Mello è noto per aver incitato a compiere atti violenti e per aver diffuso contenuti estremisti, tra cui immagini di omicidi e materiale pedopornografico, già dal 2005, quando era attivo sul social network Orkut. Nel 2009 è stato il primo cittadino brasiliano ad essere processato per crimini legati al razzismo su Internet.
Secondo alcune fonti, Mello avrebbe avuto contatti con Wellington Menezes de Oliveira, l'autore del massacro del 2011 nella scuola comunale Tasso da Silveira a Realengo, Rio de Janeiro, in cui persero la vita 12 bambini. Mello fu arrestato per la prima volta nel 2012, rilasciato nel 2013 e nuovamente arrestato nel 2018, quando risiedeva a Curitiba.
Nel corso degli anni, Mello ha minacciato e attaccato Dolores Aronovich, docente presso l'Università Federale del Ceará e attivista contro la violenza di genere. Dolores, nota come "Lola", ha denunciato le azioni di Mello, contribuendo alla promozione della legge 13.642/2018, che consente alla polizia federale brasiliana di indagare sui crimini di misoginia online.
BolsoCoin , il cui nome si ispira a Jair Bolsonaro. BolsoCoin è un fork di Litecoin e fin dal suo lancio è stato associato all'imageboard Dogolachan. La criptovaluta viene utilizzata in particolare nei forum anonimi della rete Tor, dove viene impiegata in attività illegali come il doxxing e lo swatting. Bolsocoin è un token basato sulla Binance Smart Chain (BSC). L'unico modo per acquistare Bolsocoin è sull'exchange decentralizzato PancakeSwap, che opera sulla rete BSC.
BolsoCoin è stata pubblicata su GitHub da un utente con il nome di psyclon, che è stato identificato come Marcelo Mello. Inizialmente, , un numero che contiene riferimenti simbolici usati da gruppi neonazisti: il 14, che rappresenta uno slogan suprematista americano ("Dobbiamo garantire l'esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi"), e l'88, che fa riferimento al saluto "Heil Hitler", con la H come ottava lettera dell'alfabeto.
BolsoCoin è una criptovaluta creata da Marcelo Valle Silveira Mello, un neonazista con una lunga storia di crimini online, tra cui una condanna per razzismo e pianificazione di attacchi violenti. La moneta, ispirata al nome di Jair Bolsonaro, viene utilizzata per finanziare attività criminali su Internet, come ricatti e diffamazione contro individui e gruppi. Non ci sono prove di un legame diretto tra Jair Bolsonaro e BolsoCoin.
Il creatore della moneta, Marcelo Valle Silveira Mello, è stato arrestato nel 2018 dalla Polizia Federale nell'ambito dell'Operazione Bravata e successivamente condannato a 41 anni di carcere. I suoi precedenti penali dimostrano un comportamento violento ed estremista, che utilizza le sue competenze informatiche per perpetrare crimini online. BolsoCoin rappresenta quindi non solo una valuta virtuale, ma anche un simbolo dell'uso della tecnologia a fini criminali e della diffusione dell'odio.
L'assenza di qualsiasi dichiarazione da parte di Jair Bolsonaro o del suo team consultivo in merito a BolsoCoin rafforza l'assenza di un legame ufficiale tra il politico e la moneta. Tuttavia, l'ispirazione al nome e l'ideologia estremista associata alla criptovaluta evidenziano il problematico utilizzo di simboli politici per giustificare e finanziare attività criminali.
Il CEO di SaferNet, Thiago Tavares, è fuggito dal Brasile, andando in esilio volontario in Germania, dopo aver subito minacce, aver visto rapire un dipendente, aggredire un familiare (ricoverato in ospedale per un trauma cranico) e aver scoperto di essere stato infettato dallo spyware Pegasus di NSO Group. Il CEO di SaferNet ha capito che era giunto il momento di trasferirsi in un altro Paese quando un familiare è stato aggredito ed è finito in terapia intensiva, e quando ha scoperto che il suo computer era stato infettato dallo spyware Pegasus di NSO Group, uno strumento utilizzato dai governi autoritari per spiare giornalisti, attivisti e politici dell'opposizione, nonché i loro amici e familiari.
SaferNet è un'organizzazione no-profit che lotta per i diritti umani online, con una forte attenzione alla lotta alla pedofilia digitale e alla disinformazione elettorale. Pegasus è un programma spyware fornito dal gruppo israeliano NSO, in grado di rubare file, foto, video e messaggi memorizzati sui dispositivi, oltre a trasmettere in tempo reale la cronologia di navigazione, la posizione, i dati del microfono e della fotocamera.
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