Lehman Brothers Holdings Inc., fondata nel 1850 durante la breve presidenza di Zachary Taylor, è stata una società attiva nei servizi finanziari a livello globale. La sua attività si concretizzava nell'investment banking, nell'equity e "fixed-income sales" (intermediazioni nel settore del reddito fisso), nelle ricerche di mercato, nel trading, nell'investment management, nel private equity e nel private banking. Era uno dei maggiori operatori del mercato dei titoli di stato statunitense.
Tra le sue principali controllate: Lehman Brothers Inc., Neuberger Berman Inc., Aurora Loan Services, Inc., SIB Mortgage Corporation, Lehman Brothers Bank, FSB, e il Gruppo Crossroads. Il quartier generale mondiale della società è sito a New York e sedi secondarie locali si trovano a Londra e Tokyo, oltre a uffici locali situati in tutto il mondo.
Il 15 settembre 2008 la società ha annunciato l'intenzione di avvalersi del Chapter 11 del Bankruptcy Code statunitense (una procedura che si attua in caso di fallimento) annunciando debiti bancari per 613 miliardi di dollari, debiti obbligazionari per 155 miliardi e attività per un valore di 639 miliardi. Si tratta della più grande bancarotta nella storia degli Stati Uniti ed ebbe un impatto determinante sullo sviluppo della crisi finanziaria del 2008.
Storia
Sotto la guida della famiglia Lehman (1850–1969) Nel 1844 il ventitreenne Henry LehmanGeisst, Charles R. The Last Partnerships. McGraw-Hill, 1997, pagina 49, figlio di un mercante di bestiame ebreo, emigrato negli Stati Uniti d'America da Rimpar, in BavieraBernhard, William, L., Birge, June Rossbach Bingham, Loeb, John L., Jr.. Lots of Lehmans - The family of Mayer Lehman of Lehman Brothers, Remembered by His Descendants. Center For Jewish History, 2007, pagina 1, si stabilì a Montgomery (Alabama), dove aprì un negozio di prodotti tessili e di abbigliamento, "H. Lehman"Wechsberg, Joseph. The Merchant Bankers. Pocket Books, 1966, pagina 233. Nel 1847 in seguito all'arrivo di Emanuel Lehman (fratello di Henry), il nome della società divenne "H. Lehman and Bro"Bernhard, William, L., Birge, June Rossbach Bingham, Loeb, John L., Jr.. Lots of Lehmans - The Family of Mayer Lehman of Lehman Brothers, Remembered by His Descendants. Center For Jewish History, 2007, pagina 5. Con l'arrivo del loro fratello minore, Mayer Lehman, nel 1850, la società cambiò nuovamente il suo nome e venne fondata la "Lehman Brothers"Birmingham, Stephen. Our Crowd - The Great Jewish Family's of New York. Harper and Row, 1967, pagina 47.
Negli Stati Uniti meridionali del 1850, il cotone era una delle colture più importanti. Facendo conto sull'alto valore di mercato del cotone, i tre fratelli cominciarono ad accettare abitudinariamente il cotone grezzo dai clienti come pagamento per la merce, iniziando così una seconda attività commerciale su questa fibra tessile. Entro pochi anni l'affare crebbe fino a diventare la parte più significativa della loro attività. In seguito alla morte di Henry per febbre gialla nel 1855Geisst, Charles R. The Last Partnerships. McGraw-Hill, 1997, pagina 50, i fratelli rimasti continuarono a focalizzare la loro attività sull'intermediazione e commercio di materie prime.
Dal 1858 il centro per il commercio del cotone si spostò dal Sud del paese a New York, in cui avevano sede i rappresentanti dei produttori e le case di mediazione. Lehman aprì la sua prima succursale a New York nel distretto di Manhattan, al numero 119 di Liberty Street, e il trentaduenne Emanuel si trasferì lì per gestire l'ufficio. Nel 1862 a causa delle difficoltà conseguenti la guerra di secessione, la società si unì con un mercante di cotone di nome John Durr per dare vita alla Lehman, Durr & CoBirmingham, Stephen. Our Crowd- The Great Jewish Family's of New York. Harper and Row, 1967, pagina 77Bernhard, William, L., Birge, June Rossbach Bingham, Loeb, John L., Jr.. Lots of Lehmans - The Family of Mayer Lehman of Lehman Brothers, Remembered by His Descendants. Center For Jewish History, 2007, pagina 8. Finita la guerra, la società partecipò al finanziamento della ricostruzione dell'Alabama. Il quartier generale della società venne alla fine spostato a New York, dove partecipò alla fondazione della Borsa del cotone nel 1870Wechsberg, Joseph. The Merchant Bankers. Pocket Books, 1966, pagina 235; Emanuel sedette nel Consiglio d'Amministrazione fino al 1884. La società partecipò inoltre al mercato emergente delle obbligazioni ferroviarie ed entrò nel mercato della consulenza finanziaria (financial advisory).
Lehman divenne membro della Borsa del caffè nel 1883 e della Borsa Valori di New York nel 1887. Nel 1899 sottoscrisse la sua prima offerta pubblica relativa alle azioni ordinarie e privilegiate della International Steam Pump Company.
Nonostante l'offerta della International Steam, solamente nel 1906 si ebbe il passaggio effettivo della società. In quell'anno, sotto la guida di Philip Lehman, la società si alleò con Goldman, Sachs & Co.Geisst, Charles R. The Last Partnerships. McGraw-Hill, 1997, pagina 51Geisst, Charles R. The Last Partnerships. McGraw-Hill, 1997, pagina 285, per portare sul mercato la General Cigar Co.Wechsberg, Joseph. The Merchant Bankers. Pocket Books, 1966, pagina 238, cui seguì poco dopo la Sears, Roebuck and Company. Durante i successivi vent'anni, quasi un centinaio di nuove emissioni furono sottoscritte da Lehman, molte volte insieme a Goldman Sachs. Tra queste c'erano: la F.W. Woolworth CompanyGeisst, Charles R. The Last Partnerships. McGraw-Hill, 1997, pagina 53, la May Department Stores Company, la Gimbel Brothers, Inc.,Wechsberg, Joseph. The Merchant Bankers. Pocket Books, 1966, pagina 241 la R.H. Macy & Company, la The Studebaker Corporation, la B.F. Goodrich Co. e la Endicott Johnson Corporation.
In seguito al pensionamento di Philip Lehman nel 1925, suo figlio Robert prese il controllo. Sotto la sua guida, la società resistette alla crisi finanziaria della grande depressione focalizzandosi sull'attività di venture capital mentre il mercato azionario si riprendeva. Dal 1928 la società si spostò nella sua famosa sede di One William Street.
Pur essendo la società tradizionalmente costituita unicamente da componenti della famiglia Lehman, nel 1924 John M. Hancock ne divenne il primo membro esterno alla famiglia, seguito da Monroe C. Gutman e Paul Mazur nel 1927.
Negli anni trenta del XX secolo, Lehman sottoscrisse l'offerta pubblica iniziale del primo produttore di televisori, la DuMont, e partecipò al finanziamento della Radio Corporation of America (RCA). Partecipò inoltre al finanziamento del settore in rapida crescita legato all'industria petrolifera, incluse le società Halliburton e Kerr-McGee.
Negli anni cinquanta del XX secolo, Lehman sottoscrisse l'IPO della Digital Equipment Corporation. A seguire organizzò l'acquisizione di Digital da parte di Compaq. Robert Lehman morì nel 1969Geisst, Charles R. The Last Partnerships. McGraw-Hill, 1997, pagina 77, e, da quel momento, nessun altro membro della famiglia Lehman ha guidato la società. La morte di Robert lasciò un posto vacante nella società, il che, insieme a una difficile situazione economica, determinò un periodo negativo. Nel 1973, Peter G. Peterson, presidente e amministratore delegato della Bell & Howell Corporation, venne chiamato a guidare la società per salvarla.
La fusione con American Express (1969–1994) Con la guida di Peterson in qualità di presidente e amministratore delegato, la società acquisì la Abraham & Co. nel 1975, e due anni più tardi si fuse con l'autorevole, ma litigiosa, Kuhn Loeb & Co., per formare la Lehman Brothers, Kuhn, Loeb Inc., la quarta più grande banca d'affari del paese, dietro a Salomon Brothers, Goldman Sachs e First Boston. Peterson guidò la società da significative perdite operative a cinque anni consecutivi di profitti record con un tasso di rendimento del capitale tra i più alti nel settore dell'investment banking.
Nel tempo, le ostilità tra la divisione investment banking e la divisione trading (dalla quale proveniva la maggior parte dei profitti della società) spinsero Peterson a promuovere Lewis Glucksman, che già era presidente, direttore generale (COO) ed ex trader, alla carica di co-amministratore delegato nel maggio 1983. Glucksman introdusse una serie di cambiamenti che ebbero l'effetto di aumentare le tensioni, le quali, unite allo stile manageriale di Glucksman e all'andamento negativo dei mercati, sfociarono in una lotta di potere che estromise Peterson e rese Glucksman unico amministratore delegatoGeisst, Charles R. The Last Partnerships. McGraw-Hill, 1997, pagina 78.
Sconvolti ed esacerbati dalla lotta di potere, molti banchieri lasciarono la società. Steve Schwarzman, presidente del comitato per le fusioni e acquisizioni, ricordò in un'intervista rilasciata nel febbraio 2003 a Private Equity International che "Lehman Brothers aveva un ambiente interno estremamente competitivo, che alla fine diventò poco funzionale". L'ambiente aziendale soffrì questa disintegrazione e Glucksman subì pressioni per vendere la società alla Shearson, una società di transazioni elettroniche del gruppo American Express, nel 1984, per la somma di 360 milioni di dollari. L'11 maggio le società si unirono dando vita alla Shearson Lehman/American Express. Nel 1988 la Shearson Lehman/American Express e la E.F. Hutton & Co. si fusero nella Shearson Lehman Hutton Inc..
Dismissione e indipendenza (1994–2008) Nel 1993, sotto la guida dell'A.D. Harvey Golub, American Express intraprese la dismissione delle proprie divisioni bancaria e di intermediazione. Le attività di retail brokerage e di asset management furono vendute a Primerica e nel 1994 Lehman Brothers Kuhn Loeb venne scorporata con il nome di Lehman Brothers Holdings, Inc. mediante un'offerta pubblica inizialeGeisst, Charles R. The Last Partnerships. McGraw-Hill, 1997, pagina 79.
Nonostante circolasse notizia che sarebbe stata nuovamente acquisita, Lehman si comportò abbastanza bene sotto la guida dell'A.D. Richard S. Fuld, Jr. Nel 2001 la società acquisì i servizi per clienti private (private-client services, o "PCS") della Cowen & Co. e, più tardi, nel 2003, rientrò aggressivamente nel settore dell'asset management, dal quale era uscita nel 1989. Iniziando con 2 miliardi di dollari di attività in gestione, la società acquisì il Gruppo Crossroads, la divisione reddito fisso (fixed-income) di Lincoln Capital Management e Neuberger Berman. Queste attività, insieme alla PCS e al private equity di Lehman, costituirono la Divisione Investment Management, che generava approssimativamente 3,1 miliardi di dollari di ricavi netti e quasi 800 milioni di dollari di utili ante imposte nel 2007. La società deteneva oltre 275 miliardi di dollari di attività in gestione. Complessivamente, a partire dall'offerta pubblica del 1994, la società vide crescere i ricavi netti di oltre il 600% da 2,73 a 19,2 miliardi di dollari e il personale di oltre il 230% da 8.500 a quasi 28.600 unità.
Risposta agli attentati terroristici dell'11 settembre
L'11 settembre 2001 la Lehman occupava tre piani della torre nord del World Trade Center in cui perse la vita un dipendente. Il suo quartier generale globale, nel Three World Financial Center, è stato pesantemente danneggiato e reso inagibile dai detriti caduti, lasciando così senza posto oltre 6.500 dipendenti. La banca recuperò velocemente e ricostruì la sua presenza. La direzione trading si trasferì sull'altra sponda del fiume Hudson nei locali siti a Jersey City nel New Jersey, dove una sala di contrattazioni venne improvvisata e messa in linea in meno di 48 ore dagli attacchi. Quando il mercato azionario riaprì il 17 settembre 2001, le risorse di sales e trading di Lehman erano state ripristinate.