NovaledoAnticamente chiamato Masi, o Masi di Novaledo e ancor prima Campolongo (Novaledo in dialetto trentino, Neuleit in tedesco desueto) è un comune italiano di abitanti della provincia autonoma di Trento.

Geografia fisica

Fino al 1818 aveva un lago, che in quell'anno si prosciugò. Altre fonti documentano il prosciugamento del lago alla rimozione di un'antica chiusa in legname posta a valle dell'abitato.

Origini del nome

Storia Furono rinvenute numerose monete romane di età imperiale.

Ai masi di Novaledo, in particolare al Maso S. Desiderio, correva il confine storico fra il territorio del vescovo di Trento e quello del vescovo di Feltre. In un documento di donazione di Corrado II il Salico del 1027, si scrive che i possedimenti della chiesa feltrina, iniziano appunto dalla "chiesa di San Desiderio in un luogo chiamato Campolongo ". Dal XIII secolo inizio' l'insediamento di coloni bavaro tirolesi nella zona, con una seconda immigrazione dal 1413, con la cessione della giurisdizione valsuganotta ai Duchi d'Austria. Ne e' testimonianza la numerosa onomastica e toponomastica. In un documento del 1585Urbario di Castel Telvana i masi tedeschi di Novaledo erano 8: Beltramhof, Ehrharthof, Kheymhof, Oswaldhof, Panauerhof, Roathof, Rüeplhof, Torgglhof e due cognomi: Wischer e Petterle. Altri toponimi rilevati sono: Anderle (toponimo Ànderli) viene da Palù (ma il cognome è anche cimbro perché attestato nei XIII Comuni Veronesi); Bègher (toponimo Bègheri) proviene da Castagnè; Clòmer è anch'esso perginese: il parallelo cimbro è Clamer; Campreghèr(i) Kyenpergerhof " e quindi deriva dalle voci cimbre khía 'conifera' e pèrg 'monte', cioè monte delle conifere' (rispettivamente dal Medio alto tedesco KIEN e BËRC) proviene da Centa S.Nicolò; Rontòf è composto delle voci mòchene hof e rånt 'confine', quindi indica un Hof am Rand 'maso al confine'; Scalzer (Skèltzarhof cimbro toponimo Scàlzeri) ; Bócher (toponimo Bócheri).

Allo scoppio del primo conflitto mondiale, Novaledo viene a trovarsi a ridosso della linea del fronte. Per motivi di sicurezza e bellici l'autorita' austro ungarica dispone l'evaquazione della popolazione che verra' mandata, nella maggior parte, a Mitterndorf an der Fischa Bassa Austria ed altri in Boemia. Rientreranno alla fine del conflitto trovando il paese gravemente danneggiato.

È stato teatro di uno scontro fra le truppe napoleoniche e gli Schützen tirolesi nel 1796..

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con D.G.P. del 3 febbraio 1989, n. 1225.Adozione stemma e gonfalone del Comune di Novaledo, in Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 14 del 21/03/1989, pp. 954-955. Stemma

Gonfalone

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Sant'Agostino Chiesa dell'Ausiliatrice

Architetture militari Novaledo si distingue per la presenza sul suo territorio dei ruderi di quella che viene definita Tor Quadra, che coincide con un antico ponte levatoio, sbarrante un punto della strada attraverso il quale il passaggio era obbligatorio. Le ultime tendenze storiografiche la identificano con la cosiddetta Clusa Xichi.

Dal testo di Roberti, si ricorda come nella zona boschiva sopra la Tor Quadra si trovarono delle monete romane.G. Roberti, Rassegna dei rinvenimenti archeologici della Valsugana, VI annuario della R. Scuola Complementare Trento, pp 3-19. 1929 Subì fra il 1879 e i primi decenni del Novecento una massiccia emigrazione, con destinazione principale il Sud America. Circa il 30% della popolazione emigrò in quel lasso di tempo.

Società Evoluzione demografica

Amministrazione

Note

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