Pisa (, AFI: oppure ) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia nel nord ovest della Toscana.

Si inserisce nel territorio metropolitano con caratteristiche omogenee, denominato area pisana, o Pian di Pisa, che con i vicini comuni di Calci, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano, arriva a formare un sistema urbano di circa abitanti distribuiti su 475 km². Inoltre, con un traffico vicino ai 6 milioni di passeggeri nel 2025, Pisa ospita l'aeroporto più rilevante della Toscana, il Galileo Galilei.

Le antiche incertezze sulle origini della città sono state superate dalle scoperte archeologiche degli anni ottanta e novanta del XX secolo, tra cui, nel 1994, la necropoli etrusca databile al VII-VI secolo a.C.: Pisa nacque e visse come città etrusca, e gli scavi di via Marche hanno accertato l'esistenza dell'insediamento già in età villanoviana.

Tra i monumenti più importanti della città vi è la celebre piazza del Duomo, detta Piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell'umanità, con la Cattedrale edificata tra il 1063 e il 1118 in stile romanico pisano e la Torre pendente, campanile del XII secolo, oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo per via della sua caratteristica inclinazione, il Battistero, il Camposanto monumentale e Piazza dei Cavalieri, magnifica piazza ristrutturata dal Vasari.

La città è la sede di tre tra le più importanti istituzioni universitarie d'Italia e d'Europa, l'Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant'Anna, nonché la più grande sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e di altri numerosi istituti di ricerca.

Il territorio comunale si affaccia direttamente sul Mar Ligure con le quattro frazioni litoranee (Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone e San Rossore).

La città di Pisa in passato fu un'importante repubblica marinara: anche oggi il suo stemma è visibile sull'insegna della Marina Militare.Il simbolo usato non è quello storicamente corretto ma quello odierno, in utilizzo dalla Seconda Repubblica Pisana.

Geografia fisica Territorio

La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un'area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani e a sud dalle Colline Pisane, a circa dal mare.

Pisa fu l'epicentro di due eventi sismici, il terremoto del 10 gennaio 1168 e un altro sisma che si verificò nel 1322: entrambi gli eventi sismici ebbero una magnitudo di circa 4,6 della scala Richter, raggiungendo il V-VI grado della scala Mercalli.Stucchi et al. (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del catalogo parametrico CPTI04. Quaderni di Geofisica, INGV.

Clima

Il clima della città di Pisa è di tipo mediterraneo (Classificazione dei climi di Köppen Csa), ed è influenzato da due fattori: la vicinanza del mare, che tende a mitigare sia i rigori invernali sia la calura estiva, e la continentalità del Valdarno. Gli inverni sono abbastanza freddi ma più miti rispetto al passato; le estati calde e afose e accompagnate da elevati tassi di umidità. In caso di anticiclone di matrice nord-africana le temperature possono toccare picchi di 38 °C.

La tabella sottostante riporta i valori medi che si registrano in città nel corso dell'anno; facendo riferimento al periodo 1961-1990, dunque, dati molto diversi rispetto a quelli odierni:

Le precipitazioni nevose a Pisa sono un fenomeno piuttosto raro: infatti la neve riesce ad attaccare al suolo solo in pochi casi e le precipitazioni, solitamente notturne, hanno scarsa intensità.

Le nevicate del XX secolo si sono verificate nei mesi di gennaio (1905, 1919, 1929, 1940, 1947, 1954, 1959, 1963, 1968, 1985), febbraio (1929, 1952, 1954, 1956, 1963, 1991), marzo (1958) e dicembre (1967, 1973). Negli ultimi anni i fenomeni nevosi si sono avuti prevalentemente nel mese di dicembre (2001, 2005, 2009, 2010), tranne l'episodio tra il 31 gennaio e il 1º febbraio del 2012. L'ultimo fenomeno nevoso in ordine di tempo si è verificato nella notte tra il 28 febbraio e il 1º marzo 2018; la media nivometrica dal 2001 al 2012 è di un accumulo annuo di appena 0,25 cm in base ai rilevamenti effettuati alla stazione meteorologica dell'Aeronautica Militare.

In alcuni casi il freddo è arrivato a ghiacciare la superficie dell'Arno (1905, 1929, 1985 e 2012).

Le temperature estreme registrate nel centro storico di Pisa sono la massima assoluta di +39,5 °C della stazione meteorologica di Pisa Facoltà di Agraria registrata il 19-20 agosto 1943, ma anche + 38,5 °C il 22 agosto 2011, + 38 °C nel luglio 2022, e +38,6 °C nel giugno 2025; mentre la minima assoluta di −12,8 °C registrati presso la medesima stazione l'11 gennaio 1985 e  °C nel febbraio 2012. Nel territorio comunale esterno all'area urbana, il picco massimo assoluto è stato registrato alla stazione idrologica di Coltano con +39,9 °C il 5 agosto 2003, mentre il picco minimo assoluto è quello di −13,8 °C della stazione meteorologica di Pisa San Giusto del 12 gennaio 1985.

Classificazione climatica: zona D, 1694 GR/G Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002

Origini del nome

Le origini del toponimo Pisa restano incerte. Il nome etrusco della città non è attestato, e le fonti lo trasmettono solo nella veste greca (Πίσα) e latina (Pisae, al plurale). Tra le proposte moderne, la più considerata riconduce il nome a una base prelatina di valore idronimico, affine al greco πῖσος pîsos, «luogo irrigato», ben adatta al paesaggio d'acque della foce dell'Arno; già una glossa antica, trasmessa da un testo corrotto del commento di Servio Danielino, spiegava del resto il nome con un termine locale indicante il porto.;

Le fonti antiche collegavano invece il nome all'omonima città greca dell'Elide, presso Olimpia: Virgilio definisce Pisa «di origine alfea», dal fiume Alfeo che bagnava la Pisa greca, donde il soprannome di città alfea; per Servio la fondazione si doveva a Pelope, re dell'Elide, mentre Strabone e Plinio parlavano dei Pisati del Peloponneso, reduci dalla guerra di Troia al fianco di Nestore. La critica moderna riconosce in queste tradizioni una costruzione erudita nata dall'omonimia, più che il ricordo di una migrazione.;

In epoca romana la città divenne municipium dopo la guerra sociale e colonia con il nome di Colonia Iulia Obsequens Pisana.

Nel Medioevo, costituitasi come Comune e divenuta Repubblica Marinara, fu denominata La Gloriosa.

Storia

Simboli

I simboli usati dalla città nei primi anni dalla fondazione sono sconosciuti, sicuramente un simbolo al quale la città è storicamente molto legata è la Madonna, la cui immagine è riportata su molte monete antiche (a volte con Gesù bambino) e alla quale è anche dedicata la Cattedrale.

L'aquila è un altro simbolo della città spesso riportato su carteggi e monete e testimonia la fedeltà di Pisa all'impero. Oggi l'aquila su sfondo giallo è il simbolo dell'omonima provincia. Sempre in virtù della fedeltà al Sacro Romano Impero, nel 1162 prima e nel 1166 poi, l'imperatore Federico Barbarossa concede al comune il vessillo imperiale; negli atti è infatti riportata la dicitura dedite etiam imperator eis usum vexillum (dal latino: "l'imperatore diede anche l'uso del vessillo"). Poco si sa di che vessillo si tratti, ma molti ritengono essere la Blutfahne ed è comunque certo che nei secoli successivi la città utilizzò una bandiera rossa come insegna, definita anche Signum Rubicundum.

Il colore rosso è ancora oggi presente nell'arme della città insieme alla Croce Pisana, tipica croce patente, ovvero con le braccia più larghe nella parte terminale, ritrinciata, cioè con l'estremità delle braccia a forma di rombo, e pomettata con dodici globi; questa croce ha una certa affinità con quella occitana. È però poco noto come e quando la croce sia stata adottata come simbolo della città. Nel 1288 si ha la prima prova dell'utilizzo della croce come arme del Popolo, ovvero dei borghesi pisani; questa insegna e quella della città rimasero tuttavia distinti sicuramente fino alla fine del dodicesimo secolo. Su alcune monete successive al 1318 compare, poi, una croce come segno di zecca e alcune di queste croci sono fogliate, forma simile a quella attuale. È durante la seconda repubblica (1494-1509) che la croce pisana diventa a tutti gli effetti l'arme cittadina. Bisogna quindi dire che molte riproduzioni di oggetti storici usati durante le rievocazioni storiche dello stemma pisano con la croce sono un falso storico in quanto si rifanno a eventi precedenti alla adozione dell'arme riprodotta; così come è da considerarsi storicamente errata la riproduzione della bandiera con la croce sullo stemma della Marina Militare poiché si rifà al periodo in cui Pisa era una repubblica marinara e che quindi adottava ancora il vessillo rosso.

Lo stemma e il gonfalone attualmente in uso sono stati riconosciuti con decreto del Capo del Governo dell'11 ottobre 1932.

Il gonfalone consiste di un vessillo vermiglio con la croce a chiave bianca.

Altri simboli meno usati sono la lepre, come ad esempio nel pavimento del Duomo di Siena, e a simboleggiare la tenacia e la forza dei pisani la gramigna, che però non è mai stato un vero e proprio simbolo in quanto deriva dall'errata interpretazione degli arabeschi disegnati per arricchire il Signum Rubicundum.

Onorificenze

Pisa è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Il Duomo di Pisa è la cattedrale medievale di Pisa. La costruzione del duomo, situato al centro della cosiddetta Piazza dei Miracoli, iniziò nel 1063 grazie al saccheggio di Palermo per mano della famiglia Orlandi, tale struttura fu ideata e portata a termine dall'architetto Buscheto. Vi si fondono elementi stilistici diversi: classici, lombardo-emiliani, bizantini e in particolare islamici, a riprova della presenza internazionale dei mercanti pisani a quei tempi. Nella prima metà del XII secolo il duomo fu ampliato sotto la direzione dell'architetto Rainaldo. L'aspetto attuale dell'edificio è il risultato di ripetute campagne di restauro succedutesi in diverse epoche. Il Duomo ospitava anche il San Tommaso d'Aquino fra i Dottori della Chiesa di Benozzo Gozzoli, oggi al Museo del Louvre, rastrellato durante l'occupazione francese e i furti napoleonici. Chiesa di San Francesco, progettata da Giovanni di Simone, costruita dopo il 1276. Nel 1343 nuove cappelle sono state aggiunte e la chiesa è stata elevata. È a navata unica e di notevole interesse sono la torre campanaria e il chiostro. Ospita opere di Jacopo da Empoli, Taddeo Gaddi e Santi di Tito. Nella Cappella della Gherardesca furono tumulati Ugolino della Gherardesca e i suoi figli. In origine e fino al 1810, ospitava la Maestà di Cimabue e San Francesco che riceve le stigmate di Giotto, ma a seguito delle spoliazioni napoleoniche e delle enormi dimensioni che ne resero difficile la restituzione durante la Restaurazione, rimasero al Louvre dove le aveva collocate Napoleone. Chiesa di San Frediano, menzionata la prima volta nel 1061, è una basilica a tre navate e ospita un crocifisso del XII secolo. Gli affreschi sono per la maggior parte restaurati nel XVI secolo, con lavori di Domenico Passignano, Aurelio Lomi e Rutilio Manetti. Svolge oggi la funzione di chiesa universitaria.