Le Insurrezioni anticomuniste in Europa orientale e centrale sono state una serie di episodi della guerra fredda dove gruppi insurrezionali anticomunisti provarono a rovesciare i governi socialisti dei loro Paesi, sorti alla fine della seconda guerra mondiale.
In Albania
In Bielorussia
In Bulgaria
In Croazia
Nei paesi baltici
Nei paesi baltici il movimento di resistenza dei Fratelli della foresta è stato in lotta contro le autorità sovietiche tra il 1940 e la metà degli anni '50. Quando i tedeschi si ritirarono verso ovest, l'Armata Rossa avanzò nei territori baltici nel 1944, momento in cui si riaccesero le ostilità tra le popolazioni locali, filo-indipendentiste, e i nuovi occupanti. Toomas Hiio et al., Estonia since 1944: Reports of the Estonian International Commission for the Investigation of Crimes Against Humanity, Commissione internazionale estone per i crimini contro l'umanità, 2009, ISBN 978-9949-18-300-5, pp. 377–378.
In Polonia In Polonia, verso la fine della seconda guerra mondiale, si formarono vari gruppi di resistenza contro l'Unione Sovietica ed il governo comunista polacco.
In Romania
In Slovenia
In Moldavia
In Russia
In Ucraina
In Ucraina l'Esercito Insurrezionale, tentò di ottenere l'indipendenza del Paese.
In Ungheria
Nel paese magiaro si verificò una sollevazione armata di spirito antisovietico che durò dal 23 ottobre al 10 - 11 novembre 1956. Inizialmente contrastata dall'ÁVH, venne alla fine duramente repressa dall'intervento armato delle truppe sovietiche del maresciallo Ivan Stepanovič Konev..
Note
Voci correlate Guerra fredda Primavera di Praga Rivoluzione ungherese del 1956
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