Biografia Poco si sa delle origini e della carriera di Pack; .. Nacque intorno al 1480 da un'antica famiglia nobile di Meißen, in Sassonia. Iniziò a studiare legge a Lipsia nel 1499, con il sostegno finanziario di un fratello.. Dal 1519 fu al servizio del duca Giorgio di Sassonia come dottore iuris utriusque (diritto civile e diritto canonico).. Nella prima metà degli anni 1520 divenne uno dei più importanti uomini politici della Sassonia albertina, rappresentando il suo signore nelle diete imperiali dal 1522 al 1526; ., sebbene non sia chiaro quale posizione ricoprisse – nei documenti si firmava come "consigliere". Alcune fonti divulgate all'epoca dell'affare Pack dimostrerebbero il suo coinvolgimento in varie truffe e malversazioni a scopo di lucro.
Nell'ottobre del 1527, il langravio d'Assia Filippo chiese a suo suocero Giorgio di Sassonia di inviare Pack in Assia, affinché si mettesse al servizio del Langraviato per la soluzione della questione dell'eredità della contea di Katzenelnbogen, contesa tra l'Assia e il Nassau. Una volta giunto a Kassel presso il langravio Filippo nel gennaio 1528, Pack gli riferì di essere a conoscenza di un'alleanza tra principi cattolici conclusa a Breslavia il 12 maggio 1527. All'alleanza avrebbero preso parte, oltre al suo vecchio signore il duca Giorgio di Sassonia, Ferdinando d'Ungheria e di Boemia, gli elettori Alberto di Magonza e Gioacchino di Brandeburgo, i duchi Guglielmo e Ludovico di Baviera, l'arcivescovo e cardinale Matthäus di Salisburgo, i vescovi Wiegand di Bamberga e Konrad di Würzburg.. Scopo dell'alleanza sarebbe stato attuare l'Editto di Worms, eliminare l'eresia luterana e spodestare l'elettore Giovanni di Sassonia e lo stesso langravio Filippo, difensori degli evangelici. Pack, i cui motivi a quanto pare erano di natura prevalentemente finanziaria, presentò a Filippo una copia quasi certamente falsa del documento di alleanza.
Filippo reagì creando un'alleanza militare con Giovanni di Sassonia (Weimar, 9 marzo 1528). ed intavolando trattative diplomatiche con il re di Francia Francesco I, con Zapolya – il rivale di Ferdinando in Ungheria – e a quanto pare anche con la città libera di Strasburgo. e con Federico di Danimarca.. Alla fine del maggio 1528, lanciò l'offensiva militare, e le armi assiane si disposero al confine dell'arcidiocesi di Bamberga e della diocesi di Würzburg, che chiesero la protezione della Lega sveva.
Tuttavia, l'elettore di Sassonia Giovanni, su consiglio del suo cancelliere Gregor Brück e dei teologi protestanti Lutero, Melantone e Bugenhagen, decise di non appoggiare l'attacco preventivo ai territori cattolici; , la quale riferisce che Lutero, in una lettera del 28 marzo 1528 indirizzata a Brück (WA BR 4, n. 1246), si era espresso contro la prospettiva di un'azione preventiva contro l'alleanza cattolica, pur ammettendo che un principe potesse difendersi contro altri principi e re suoi pari.. I principi accusati di partecipare all'alleanza di Breslavia, in particolare il duca Giorgio, affermarono con indignata protesta la propria innocenza e la falsità del documento. Pack non fu in grado di dimostrarne l'autenticità. La politica dell'Assia non poté più essere giustificata come atto di autodifesa. Le ostilità si conclusero – e l'affare Pack ebbe un esito incruento – quando Filippo riuscì a ottenere la disponibilità dei vescovi a rimborsare le spese che egli aveva sostenuto per attaccarli, nonché la rinuncia da parte di Alberto di Magonza alla giurisdizione ecclesiastica nel Langraviato e nel principato elettorale di Sassonia (Trattato di Hitzkirchen del 14 giugno 1528).
A seguito di questi eventi, Pack fu abbandonato dal langravio Filippo e perseguitato da Giorgio di Sassonia, che fece di tutto per vendicarsi dell'infedeltà dell'ex consigliere. A quanto pare, si recò a Wittenberg, Magdeburgo e Lubecca; nell'estate del 1529 si perdono le sue tracce fino all'arresto nei Paesi Bassi asburgici nel 1537. Sottoposto a tortura, confessò di aver inventato l'alleanza. Con sentenza delle autorità olandesi dell'8 febbraio 1537, fu condannato ad essere decapitato con la scure per tradimento e istigazione alla ribellione, e fu giustiziato lo stesso giorno.
La ricerca storiografica non ha potuto chiarire a fondo la dinamica degli eventi dell'affare Pack, e in particolare non ha potuto conclusivamente determinare se il langravio Filippo sia stato vittima di un inganno, oppure se abbia sfruttato le dichiarazioni di Pack per perseguire la propria politica e muovere guerra contro Magonza e Würzburg.
Note
Bibliografia
Su Pack
Altre fonti citate
Categoria:Persone giustiziate per decapitazione Categoria:Persone giustiziate per tradimento