Eirmocephala H.Rob., 1987 è un genere di piante angiosperme dicotiledone della famiglia delle Asteracee.

Etimologia Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione "Proceedings of the Biological Society of Washington" (Proc. Biol. Soc. Washington 100(4): 853) del 1987.

Descrizione

L'habitus delle specie di queste piante è di tipo erbaceo (o suffrutescente) perenne con pubescenza per peli semplici. Altezza massima: 1,5 - 3 metri (massimo 6 metri). I fusti sono angolati. La parte ipogea del fusto può essere un rizoma o anche tuberosa. Gli organi interni di queste piante contengono lattoni sesquiterpenici. ......

Le foglie, brevemente alato-picciolate, lungo il fusto sono disposte in modo alterno. La lamina è intera a forma da largamente lanceolata a ovata con apici acuti e base tronca. I margini sono interi o seghettati. La superficie è lucida con peli puntato-ghiandolosi. Le venature sono di tipo pennato.

Le infiorescenza, terminali, sono composte da capolini persistenti, separati e raccolti in formazioni seriali densamente scorpioide-cimose. I capolini (sessili) sono composti da un involucro formato da 24 - 65 brattee subembricate in circa 4 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le brattee più interne sono persistenti; a volte sono scariose. Il ricettacolo, piatto, è privo di pagliette (ossia è nudo).

I fiori, da 7 a 35 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: le corolle sono formate da un tubo terminante in 5 regolari lobi; il colore è più o meno lavanda; la superficie può essere internamente pelosa; i lobi possono essere incurvati all'esterno. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere, sagittate, sono caudate con base sclerificata e dentata. Le appendici delle antere hanno le pareti sottili, spesso con ghiandole o peli. Il polline è subtriporato (con tre aperture di tipo isodiametrica o poro), è echinato (con punte) e con lacune polari, ma non è "lophato".. Gineceo: Lo stilo è filiforme e provvisto di nodi discoidi. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti e smussati con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base). La pubescenza è del tipo a spazzola con peli appuntiti.. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma cilindrica o prismatica e con 10 venature/coste (non sono bicornuti e raramente compressi), hanno la superficie setosa. All'interno si possono trovare dei rafidi subquadrati allungati; non è presente il tessuto tipo fitomelanina e tessuto di tipo idioblasto. Il "carpopodium" (carpoforo) è anulare. Il pappo è formato da setole capillari con squamelle.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat Le piante di questo gruppo sono distribuite in America Centrale.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi Le piante di questo gruppo appartengono alla sottotribù Vernoniinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo.. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Vernoniinae appartengono al clade relativo all'America..

La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: le appendici delle antere hanno le pareti sottili, spesso con ghiandole o peli il polline può essere "lophato", ma anche non "lophato"

Nell'ambito della tribù il gruppo delle Vernoniinae (insieme alle sottotribù Chrestinae e Lychnophorinae) è stato uno degli ultimi a evolversi (occupa quindi una posizione vicina al "core" della tribù). In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere (Vernoniinae), era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.

I caratteri distintivi per le specie di questo genere ( Eirmocephala ) sono: i piccioli normalmente sono ampiamente alati alla base i capolini invecchiati non sono decidui le setole del pappo sono più ampie all'apice le code delle teche delle antere sono sclerificate gli acheni sono privi di idioblasti

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 32 e 34.

Specie Questo genere comprende 3 specie: Eirmocephala brachiata (Benth.) H.Rob. Eirmocephala cainarachiensis (Hieron.) H.Rob. Eirmocephala megaphylla (Hieron.) H.Rob.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Eirmocephala Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Taxa descritti nel 1987 Categoria:Vernonioideae