Makuria ( o al-Muqurra) era un regno situato nell'attuale Sudan del Nord e l'Egitto meridionale. Esso faceva parte del gruppo di regni nubiani che sorsero a seguito della caduta del regno di Kush, il quale aveva dominato la regione dall'800 a.C. al 350. Stretto fra Nobazia a nord e Alodia a sud, Makuria ricopriva originariamente l'area lungo la riva del Nilo dalla Terza Cataratta fino a raggiungere la Sesta e la Settima Cataratta. Esso aveva il controllo delle rotte commerciali, delle miniere e delle oasi ad ovest e ad est. La sua capitale era Dongola (o Dunqulah), ed il regno è a volte identificato con il nome della sua capitale.
Alla fine del VI secolo il regno si convertì al Cristianesimo della chiesa ortodossa copta, ma nel 641 l'Egitto venne conquistato dall'Islam e la Nubia venne tagliata fuori dal resto della cristianità, anche se ad essa passò il compito di rappresentare politicamente il Patriarca copto di Alessandria (e di difendere l'Alto Egitto cristiano). Nel 652 un esercito Arabo invase la regione ma fu presto respinto, venne così stipulato un trattato noto come Bakt, con il quale si sanciva una pace tra le parti che durò fino al XIII secolo. Il regno di Makuria si espanse, annettendo a sé il vicino regno settentrionale di Nobazia, forse al tempo delle invasioni arabe o durante il regno di re Merkurios. Il periodo che fa dal 750 al 1150 assistette ad un periodo di prosperità del regno, anche chiamato "Età dell'Oro". A partire dal 1272 si assistette al crescere di continue aggressioni dall'Egitto che, unite a discordie interne (legate all'espansione dell'Islam), portarono al collasso del regno, che nel 1317 fu annesso all'Egitto, a sua volta appena passato sotto il controllo ottomano.
Le fonti
La Makuria è di gran lunga il regno più conosciuto della Nubia Cristiana, ma ci sono ancora molte lacune nella nostra conoscenza di questa antica nazione. La fonte più importante per la storia di quest'area sono i resoconti dei vari viaggiatori (in gran parte Arabi) e degli storici che attraversarono la Nubia durante il periodo in questione. La maggior parte di questi resoconti sono difficili da interpretare a causa della parzialità dei pregiudizi degli autori Arabi contro i loro vicini Cristiani, ed anche perché queste opere molto spesso si concentrano unicamente sui conflitti tra l'Egitto e la Nubia. Una sola eccezione è data da Ibn Selim el-Aswani, un diplomatico egiziano che visitò Dongola quando il regno di Makuria era all'apice del suo splendore, intorno al X secolo, lasciandoci un resoconto dettagliato del suo viaggio.
Quella nubiana era una società molto istruita e dedita alle lettere, e molte opere letterarie sono giunte a noi da quel periodo. Questi documenti vennero scritti nell'antico linguaggio nubiano, in una varietà onciale dell'alfabeto greco con l'aggiunta di alcuni simboli Copti e di alcuni simboli prettamente Nubiani. Scritti in una lingua molto vicina all'attuale lingua Nobiin, essi hanno richiesto molto tempo per essere decifrati. Tuttavia, gran parte di essi riguardano trattazioni religiose o annotazioni legali che poco possono aiutare gli storici. La raccolta più importante di questi documenti, trovata presso Qasr Ibrim, contiene tuttavia alcuni scritti interessanti legati alla vita politica del regno.
In decenni più recenti l'archeologia è divenuta lo strumento più proficuo per raccogliere informazioni sul regno di Makuria. La costruzione della Diga di Assuan nel 1964 avrebbe dovuto comportare l'allagamento di quella che un tempo era la metà settentrionale della Makuria. Nel 1960 l'UNESCO attuò degli sforzi massicci per promuovere scavi archeologici prima che avvenisse l'allagamento. Centinaia di esperti vennero richiamati da tutto il mondo per lavorare sul territorio negli anni successivi. Gli scavi più importanti riguardarono la città di Faras e della sua cattedrale per opera di un team polacco; gli scavi britannici a Qasr Ibrim; e quelli dell'Università del Ghana nella città di Debeira, e tutti diedero importanti informazioni sulla vita quotidiana della Nubia in epoca medioevale. Tutti questi siti si trovavano in quella che un tempo era la Nobazia, mentre l'unico sito archeologico che si trovava nell'antico regno di Makuria fu quello della sua antica capitale Dongola.
Storia Origini Le origini del regno di Makuria sono incerte. Tolomeo parla di un popolo nubiano conosciuto come i Makkourae, il quale potrebbe essere stato antenato degli abitanti del regno di Makuria. Si suppone che il regno sia sorto tra il IV ed il V secolo d.C.. La prima testimonianza viene da un'opera del VI secolo scritta da Giovanni da Efeso, il quale esprime la sua ostilità per i missionari Monofisisti mentre era in viaggio verso Alodia. Subito dopo Giovanni di Biclarum scrisse parole di approvazione per l'adozione nel regno di Makuria della fede Melchita.
L'evento più degno di nota nella storia del regno di Makuria è la sconfitta dell'armata araba nel 652 d.C. Gli Arabi avevano conquistato l'Egitto nel 641, ed il jihād presto si rivolse verso sud. Nella battaglia di Dongola nel 652 gli Arabi vennero sconfitti dai Nubiani. È del tutto ignoto in che modo i Nubiani riuscirono ad ottenere questa importante vittoria, ma gli scrittori arabi citano in particolare la loro abilità con l'arco. Questa fu l'unica sconfitta subita dagli arabi nel primo secolo dell'espansione islamica, e portò come conseguenza un evento senza precedenti, il bakt, un patto con il quale si garantiva la pace tra le due fazioni in guerra. Nel trattato i Nubiani garantirono l'invio di alcune centinaia di schiavi ogni anno all'Egitto, mentre da parte loro gli Egizi erano si obbligavano a inviare cibo e manifatture al sud.
In un certo momento della sua storia, il regno di Makuria si unì con la vicina Nobazia a nord. Le testimonianze sulla data di questo evento sono contraddittorie. I cronisti arabi dell'invasione del 652 fanno riferimento ad un unico regno con capitale Dongola. Il bakt, negoziato dal sovrano di Makuria, venne applicato a tutta la Nubia a nord di Alodia. Questo fatto ha indotto alcuni studiosi a proporre che i due regni fossero già unificati durante questo periodo turbolento. Tuttavia, un libro scritto intorno al 690 parla chiaramente della Makuria e della Nobazia come due regni distinti ed ostili. Prove evidenti dell'unificazione provengono da un'iscrizione risalente al tempo del regno di re Merkurios presso Taifa nel quale si afferma che la Nobazia era sotto il dominio della Makuria a metà dell'VIII secolo d.C.. Qualsiasi altra fonte storica successiva a questo documento parla della Nobazia come sottomessa alla Makuria. Questo porta molti studiosi a dedurre che l'unificazione dei due regni avvenne al tempo di re Merkurios, il quale viene definito da Giovanni Diacono il "Nuovo Imperatore Costantino".
Quale fosse il nome del nuovo regno frutto della fusione è incerto sia tra i contemporanei che per gli storici moderni. Il nome Makuria rimase in uso per indicare geograficamente la metà meridionale del regno, ma veniva anche utilizzata per descrivere il regno nella sua interezza. Alcuni autori si riferiscono ad esso semplicemente come Nubia, ignorando così che la Nubia meridionale era ancora un regno indipendente con il nome di Alodia. Il nuovo regno viene a volte chiamato Regno di Dongola, traendo il nome dalla capitale. Un'altra denominazione, Regno di Makuria e Nobazia, forse sta ad indicare una Doppia monarchia. Dotawo potrebbe essere un ulteriore nome, oppure esso potrebbe riferirsi ad un regno totalmente separato.
L'età dell'oro La Makuria sembra essersi mantenuta stabile e prospera per tutti i secoli VIII e IX. Durante questo periodo l'Egitto era molto debole a causa dei continui conflitti interni, e poco si temeva una minaccia di invasione dal nord. Furono invece i Nubiani che interferirono con gli affari interni dei loro vicini. Gran parte dell'Alto Egitto era ancora cristiano, e cercava protezione dai regni nubiani. Una fonte storica riferisce di un esercito nubiano che avrebbe saccheggiato Il Cairo nell'VIII secolo per difendere i Cristiani, ma si tratta probabilmente di un apocrifo.
Molto poco si sa sul regno di Makuria in questo periodo. Il solo evento importante a noi noto è l'invio da parte di Zacharias III di suo figlio Georgios a Baghdad per negoziare una modifica del bakt. Georgios giocò un ruolo primario anche nella storia dell'avventuriero arabo al-Umari. Le testimonianze più importanti di questo periodo sono però quelle archeologiche. Alcuni scavi mostrano che questa epoca era segnata da una grande prosperità economica e stabilità politica. Le produzioni di vasellame, così come quelle artistiche e architettoniche raggiunsero il loro apice proprio in questo periodo. Sembra che questo periodo sia stato testimone di una lunga stabilità nelle inondazioni del Nilo, per cui non ci furono sicuramente carestie.
L'Egitto e il regno di Makuria svilupparono stretti rapporti commerciali e politici durante il regno dei Fatimidi in Egitto. Gli Sciiti Fatimidi avevano scarsi alleati nel mondo Musulmano, per questo motivo si rivolsero a sud cercando nuovi alleati fra i Cristiani. Il potere Fatimida dipendeva anche dal commercio degli schiavi neri garantito proprio dalla Makuria, che forniva anche uomini al servizio dell'esercito Fatimida. Il commercio tra i due regni divenne fiorente: l'Egitto esportava frumento, vino, e lino mentre la Makuria esportava avorio, bestiame, piume di struzzo e schiavi. Le relazioni con l'Egitto si deteriorarono quando gli Ayyubidi vennero al potere nel 1171. Prima del dominio degli Ayyubidi i Nubiani invasero l'Egitto, forse in supporto dei loro alleati Fatimidi.ibid p. 401. Gli Ayyubidi respinsero l'invasione e come rappresaglia Salah-ed-din inviò suo fratello Turan Shah ad invadere la Nubia. Egli sconfisse i Nubiani e per alcuni anni occupò Qasr Ibrim prima di ritirarsi verso nord. Gli Ayyubidi inviarono un emissario nel regno di Makuria per verificare se fosse degno di essere conquistato, ma costui riferì parere contrario in quanto il regno era troppo povero. Gli Ayyubidi sembrano aver del tutto ignorato i loro vicini a meridione per tutto il secolo successivo.
Il declino Non abbiamo cenni al regno di Makuria dai viaggiatori dell'epoca per un periodo che va dal 1171 al 1272, per cui tutti gli eventi occorsi in questo intervallo di tempo ci sono del tutto ignoti, sebbene alcune scoperte archeologiche abbiano gettato qualche luce su di essi. Durante questo periodo la Makuria sembra aver vissuto un rapido declino. La migliore testimonianza di esso ci proviene da Ibn Khaldun, il quale scrisse alcuni decenni più tardi, e che condannava le invasioni dei Beduini e la commistione tra Nubiani ed Egiziani. Gli Ayyubidi si mostrarono molto ostili alle tribù beduine dei vicini deserti, spingendoli a migrare verso sud e a scontrarsi con i Nubiani. L'archeologia ci fornisce prove evidenti della crescente instabilità politica del regno di Makuria in questo periodo. Città un tempo prive di difese venivano munite di mura, la popolazione si ritirava in luoghi strategicamente più difendibili, come i fianchi delle vette a Qasr Ibrim. Le abitazioni civili venivano costruite per essere più resistenti e munite di nascondigli segreti per il cibo e per altri beni di valore. Ritrovamenti archeologici mostrano anche segni evidenti della crescente islamizzazione. Il libero commercio tra i due regni era parte del bakt, e presto i mercanti arabi si impadronirono dei mercati di Dongola e delle altre città del regno. L'area settentrionale, che corrispondeva all'antico regno di Nobazia, subì largamente l'influsso dell'Islam e del mondo arabo assumendo presto il nome di al-Maris.