Il set, in cinematografia, è l'ambiente in cui si svolgono le riprese cinematografiche, che può essere ricostruito in un teatro di posa, un ambiente naturale (o luoghi), oppure un luogo riadattato in base allo stile e all'epoca descritti nella sceneggiatura.

Il set designer (progettista del set) o lo scenografo, in accordo con il regista e il direttore di produzione, disegnano i vari luoghi dove dovranno essere effettuate le riprese. I disegni riguardano una pianta del luogo in cui si svolgono le varie scene, soprattutto in interni, nonché un disegno in scala ed in tre dimensioni che faccia vedere come dovrà essere preparato l'ambiente in un teatro di posa. Questo servirà ai tecnici costruttori ed attrezzisti per preparare la scena effettiva in cui saranno realizzate le riprese. Al giorno d'oggi questo lavoro viene svolto molto più facilmente e velocemente dai programmi di grafica computerizzata.

Il direttore tecnico ed il direttore di produzione sono le persone responsabili della valutazione finale dei disegni e valutano i tempi ed i costi di produzione. Il realizzatore delle scene, lo scenografo realizzatore, provvederà a fare un preventivo dei costi e dei tempi di realizzazione. Non sempre occorre produrre delle scene nuove in quanto nei magazzini dei teatri di posa esistono grandi quantità di materiali che possono essere adattati. Occorre poi trovare tutti gli oggetti di arredamento che servono ad arredare la scena della ripresa.

Esiste poi la figura del disegnatore di scena, pittore di scena, che produce i fondali che servono a creare determinate ambientazioni, senza che debbano essere realmente costruite, perché non situate in primo piano.

Storia

Fine XIX secolo I primi esperimenti cinematografici non usavano set: si giravano brevi immagini in movimento all’aperto o in spazi improvvisati con luce naturale.

Nel 1893 Thomas Edison costruì il primo studio dedicato alle riprese, la Black Maria, una piccola struttura con lucernari per sfruttare il sole: è considerato il primo “set” cinematografico controllato della storia.

Primi decenni del Novecento Con la diffusione del cinema narrativo (es. Georges Méliès nei primi anni 1900), si iniziarono ad allestire scenografie più elaborate con fondali dipinti e oggetti per creare ambientazioni fantastiche o storiche.

I registi cominciarono a trasferirsi a Los Angeles per girare tutto l’anno dato il sole costante, dando impulso alla nascita di studi cinematografici organizzati e teatri di posa sempre più sofisticati.

Anni ’20–’50 Con lo sviluppo dell’industria hollywoodiana, gli studi costruirono backlot (spazi esterni ampi con edifici facciata) dove poter girare molte scene di esterni senza uscire dallo studio.

Esempi celebri includono il Forty Acres, un enorme backlot dal 1927 al 1976 dove si girarono scene per King Kong e Via col vento.

Nascono anche soundstages (teatri di posa insonorizzati e illuminati artificialmente) che permettono un controllo totale di luce e suono.

Anni ’60–’90 Con l’aumento del realismo richiesto dagli spettatori e la concorrenza internazionale, molti film iniziano a girare più frequentemente in location reali (città, montagne, deserti ecc.) invece di costruire tutto negli studi.

Parallelamente, gli effetti speciali ottici e meccanici cominciano a integrarsi nei set, con scenografie ibride che uniscono parti costruite e background dipinti o proiettati.

Anni 2000 Con la diffusione dell’effetti digitali (VFX) e delle tecnologie di chromakey/green screen, il concetto di set si estende a spazi virtuali dove sfondi e ambientazioni vengono inseriti in post-produzione.

Emergono i digital backlot (i set cinematografici virtuali, che sostituiscono o integrano quelli fisici grazie alla grafica digitale) e le moderne tecniche di virtual production con pareti LED che proiettano ambienti realistici in tempo reale sul set.

Tipologie Tipo di setDescrizioneQuando si usaImmagineSet in studio (teatro di posa)Ambientazioni costruite artificialmente in teatri di posa o studi. Spesso controllano luce, suono e spazio.Quando servono ambienti personalizzati e controllo totale.Location realeRiprese in luoghi esistenti (strade, case, paesaggi naturali).Quando si cerca realismo o ambientazioni autentiche.Backlot (set esterno di studio)Spazi esterni all’interno di studi cinematografici creati per simulare città, strade, paesaggi.Scene esterne controllate ma scenografiche.Green screenAmbientazione con sfondo di colore uniforme (verde/blu) per inserire digitalmente sfondi in post-produzione.Per ambientazioni impossibili o molto difficili da girare dal vivo.Virtual set/Virtual production (LED/volume)Set virtuali generati da software e mostrati tramite LED o sistemi real-time durante le riprese.Per ambientazioni digitali integrate direttamente in camera.Set ibridi (parziali + digitale)Una parte è costruita fisicamente, il resto viene aggiunto digitalmente.Per mixare realismo fisico e VFX. Note

Voci correlate Attrezzista Backlot Retroscena Scenografo

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