La dissoluzione dell'Impero mongolo venne innescata dalla morte senza eredi designati del IV Khagan, Munke/Möngke, avvenuta in occasione dell'assedio di Diaoyucheng del 1259. Le diverse fazioni dei gengiskhanidi cominciarono in quel frangente a combattersi tra loro: i figli di Tolui, fratelli di Möngke, si contesero il khaganato nella guerra civile toluide e combatterono anche contro i cugini della schiatta di Jochi, Chagatai e Ögödei nella guerra tra Berke e Hulagu e nella guerra tra Kaidu e Kublai.

L'impero mongolo si frammentò allora in modo permanente in quattro khanati indipendenti, grosso modo sovrapponibili agli appannaggi che Gengis Khan aveva originariamente riconosciuto ai suoi figli: Il Gran Khanato della dinastia Yuan nell'Asia orientale con sede a Khanbaliq (su cui sorse l'odierna Pechino); Il Khanato dell'Orda d'Oro nell'Europa orientale; Il Khanato di Chagatai nell'Asia centrale; L'Ilkhanato nell'Asia sud-occidentale.

Sebbene gli imperatori Yuan detenessero il titolo nominale di khagan dell'impero,Il nome dinastico "Grande Yuan" proclamato da Kublai Khan, così come la rivendicazione dell'ortodossia politica cinese, avevano lo scopo di essere applicato all'intero Impero mongolo. Nonostante ciò, "dinastia Yuan" è usata raramente nel senso ampio della definizione dagli studiosi moderni a causa della natura de facto disintegrata dell'Impero mongolo al momento della fondazione dinastica. le quattro divisioni perseguirono ciascuna i propri interessi e obiettivi e si dissolsero in momenti diversi. La maggior parte dei khanati occidentali non riconosceva Kublai come Gran Khan. Sebbene alcuni di loro chiedessero ancora a Kublai di confermare l'intronizzazione dei loro nuovi khan regionali,. i quattro khanati erano Stati sovrani a tutti gli effetti indipendenti.. L'Ilkhanato e la dinastia Yuan avevano strette relazioni diplomatiche e condividevano conoscenze scientifiche e culturali, ma la cooperazione militare tra tutti e quattro i khanati mongoli non si sarebbe mai più verificata. L'impero mongolo unito si era dunque disintegrato..

Storia Antefatti Al momento della conclusione della fruttuosa invasione mongola della Corasmia, nel 1221, un ormai vecchio Gengis Khan dovette affrontare la questione della nemmeno troppo celata rivalità tra i suoi quattro figli, Jochi, Chagatai, Tolui e Ögödei, ognuno dei quali era un forte guerriero con i suoi leali seguaci. La rivalità tra fratelli, soprattutto quella manifesta tra i due più anziani, Jochi e Chagatai, aveva quasi raggiunto il culmine durante l'assedio di Urgench. Per il bene dell'impero, Gengis scelse di designare Ögödei come suo successore, sancendo de facto che i futuri Khagan non dovessero essere necessariamente diretti discendenti del comandante precedente.

Gengis divise l'impero in ulus (grandi feudi) da distribuire ai figli, tutti subordinati al comando generale di Ögödei.. A dispetto di questa decisione, i quattro figli sarebbero presto arrivati a uccidersi tra loro per ottenere il potere. Jochi non perdonò mai suo padre e se ne andò a nord, non prendendo parte alle ulteriori guerre mongole e rifiutandosi di recarsi da Gengis quando convocato, tanto che, quando Jochi morì (febbraio 1227), il Khangan (che di lì a pochi mesi l'avrebbe seguito nella tomba) stava considerando di marciare contro il suo figlio ribelle..

Il potere del primo successore di Gengis Khan, Ögödei Khan (al potere dal 1229 al 1241), fu comunque incontestato e il secondo Khagan seppe mantenere buoni rapporti con il fratello Tolui, attivo con lui sullo scacchiere politico-militare della Cina mentre le famiglie di Chagatai e Jochi concentravano le loro risorse a nord e ad ovest. Alla morte di Ögödei seguirono però un quinquennio di reggenza, l'incerta parentesi al potere del terzo Khagan, suo figlio Güyük (r. 1246-1248), minato dalla prorompente personalità di Batu Khan dell'Orda d'Oro, figlio ed erede di Jochi, un'altra reggenza. e infine un ultimo periodo di stabilità sotto il quarto Khagan, Möngke Khan (r. 1251-1259), figlio di Tolui eletto con la benedizione di Batu a cui il kurultai aveva offerta il trono..

La presa di potere da parte della schiatta di Tolui non fu però indolore. Per tutto il 1252, infatti, Möngke dovette perseguitare oppositori politici, compiere purghe, e giustiziare e/o combattere cugini e cugine della stirpe di Ögedei tanto quanto di Chagatai per garantire la sua presa sul trono...

Casus belli: la successione di Möngke Khan

Una volta eletto Khagan, Möngke si fece carico della missione di conquista universale gengiscanide molto più seriamente di quanto avesse fatto il cugino Güyük.. Le sue conquiste furono tutte dirette all'Asia orientale e al Medio Oriente. In cerca di nuove conquiste, puntò alla Corea e si concentrò sul chiudere l'annosa campagna contro i Song nella Cina meridionale, inviando le sue armate a sud contro il Regno di Dali (odierna Yunnan cinese) e avviando l'invasione dell'Indocina, a partire dal Vietnam, per poter liberamente attaccare i Song da nord, ovest e sud. Per gestire quest'invasione su vastissima scala, il Khagan affidò grandi armate ai due fratelli, Hulagu Khan e Kublai Khan.

Hulagu guidò la prima e importante campagna mongola in Siria, vibrando un terribile colpo al mondo musulmano con la brutale presa di Baghdad nel 1258. Möngke invece, supportato dal più giovane fratello Kublai, si concentrò sulla sottomissione dei Song nella Cina vera e propria ma, mentre conduceva l'assedio di Diaoyucheng (odierna Chongqing), morì, forse di dissenteria o di coleraIl principale propugnatore della tesi della morte per malattia fu Rashid al-Din Hamadani nel suo Jami' al-tawarikh - si veda . l'11 agosto 1259,. gettando l'impero nel caos. Kublai venne a sapere della morte del Khagan presso il fiume Huai, ma invece di tornare nella capitale continuò la sua avanzata su Wuchang, vicino al fiume Azzurro. Hulagu, raggiunto dalla notizia nefasta, interruppe la sua riuscita avanzata militare in Siria, ritirando il grosso delle sue forze nella pianura di Mughan e lasciando solo un piccolo contingente sotto il suo generale Kitbuga Noyan.

Il più giovane dei fratelli di Möngke, Arig Bek, che il Khagan aveva lasciato a guardia della capitale imperiale (Karakorum), profittò nel frattempo dell'assenza di Hulagu e Kublai e della propria preminenza nel centro nevralgico del potere gengiscanide per ottenere il titolo di nuovo Khagan. I rappresentanti di tutti i rami della famiglia lo proclamarono capo nel kurultai radunato in tempi ristrettissimi... Quando Kublai lo scoprì convocò un suo kurultai a Kaiping (poi nota come Xanadu), durante il quale praticamente tutti i principi anziani e i grandi noyan residenti nel nord della Cina e in Manciuria sostennero la sua elezione in opposizione a Bek..

Nel frattempo, esautorato Hulagu nel Medio Oriente, i crociati cristiani e i mamelucchi musulmani, riconoscendo che i mongoli costituivano la minaccia maggiore, approfittarono dello stato indebolito dell'esercito mongolo e strinsero un'insolita tregua passiva.. Nel 1260, i mamelucchi avanzarono dall'Egitto, s'accamparono e rifornirono vicino alla roccaforte cristiana di Acri, oltre a ingaggiare le forze di Kitbuga Noyan appena a nord della Galilea nella battaglia di Ayn Jalut. I mongoli furono sconfitti e Kitbuqa finì catturato e giustiziato. Questa battaglia cruciale segnò il limite occidentale per l'espansione mongola, poiché gli invasori asiatici non furono mai più in grado di fare progressi militari seri oltre la Siria.

Fase I: l'affermazione di Kublai Khan (1260-1265)

Arig Bek si alleò con Berke Khan dell'Orda d'Oro e con Alghu del Khanato di Chagatai. Hulagu dell'Ilkhanato fu il solo ad allearsi con Kublai Khan.. Berke supportò Arig Bek per i suoi risentimenti nei confronti di Hulagu, che aveva stretti legami con Kublai.. Hulagu e Berke, ad ogni modo, rimasero occupati con la loro guerra personale e non intervennero nella guerra civile toluide..

Seguirono battaglie tra gli eserciti di Kublai e quelli di Arig Bek che includevano forze ancora fedeli alla precedente amministrazione di Möngke. L'esercito di Kublai eliminò facilmente i sostenitori di Bek e prese il controllo dell'amministrazione civile nella Mongolia meridionale. Ulteriori scontri coinvolsero i loro cugini, i Chagataidi. Kublai mandò Abishka, un principe chagataide a lui fedele, ad assumere le redini del regno di Chagatai. Bek catturò e giustiziò Abishka, facendo invece incoronare il fedele Alghu a capo dei Chagataidi.. La nuova amministrazione di Kublai bloccò Bek in Mongolia per tagliargli le scorte di cibo e provocare una carestia. Karakorum cadde rapidamente in mano a Kublai,. ma Bek si riprese e riconquistò la capitale nel 1261, quando Kublai dovette ritirarsi per combattere contro i Song in Cina. Costretto a combattere contro Alghu, rivoltatoglisi contro, Arig seguitò a perdere alleati e comprese che la sua posizione s'era fatta insostenibile..

Nell'Ilkhanato sudoccidentale Hulagu rimase fedele a suo fratello Kublai, ma nel 1262 iniziarono gli scontri con il cugino Berke, il capo dell'Orda d'oro, nella parte nord-occidentale dell'impero. Le morti sospette dei principi Jochidi al servizio di Hulagu, la distribuzione ineguale del bottino di guerra e i massacri dei musulmani da parte di Hulagu aumentarono la rabbia di Berke che considerò di sostenere una ribellione del regno georgiano contro il dominio di Hulagu nel 1259-1260. Berke strinse addirittura un'alleanza con i mamelucchi egiziani contro Hulagu.

Arig Bek si arrese a Kublai a Xanadu il 21 agosto 1264... Kublai imprigionò il fratello. senza però punirlo subito, in quanto preferì condurre una grande purga degli ufficiali che avevano simpatizzato per lui. Fu in questo contesto che, ad esempio, il potente Bolghai fu giustiziato. Kublai convocò un kurultai per decidere la punizione più adatta per Bek e consolidare la sua posizione al trono,. apparentemente riluttante a punire suo fratello senza il sostegno pubblico della nobiltà mongola. Arig Bek morì in circostanze misteriose in prigione nel 1266,. con il risultato che si diffusero le voci secondo cui fosse stato Kubilai ad avvelenarlo in gran segreto.

Hulagu era morto l'8 febbraio 1265; Berke ne aveva approfittato, invadendone i domini, ma era anch'egli deceduto lungo la strada. Pochi mesi dopo perì anche Alghu Khan Chagatai, evento che spinse Kublai a nominare il figlio di Hulagu, Abaqa (r. 1265-1282), nuovo ilkhan e il nipote di Batu, Mengu Timur (r. 1266-1280), alla guida dell'Orda d'Oro. Abaqa si dedicò subito a rafforzare la sua presa sul Medioriente cercando alleati. È in questo filone che rientra il suo tentativo di costituire un'alleanza tra Mongoli e Crociati contro i Mamelucchi.

La sconfitta di Arig Bek da parte di Kublai e le morti di Hulagu e Berke non poterono comunque frenare la frattura in seno all'impero gengiscanide:. quando Kublai convocò il suo kurultai per confermare il suo status di Khagan, nessuno degli altri tre khan vi prese parte.

Fase II: la sovranità nominale degli Yuan (1266-1304)