VóltriAnalogamente agli altri quartieri di Genova, alcuni atlanti geografici (come quelli redatti dalla De Agostini) indicano il centro come Genova-Voltri per sottolinearne la dipendenza amministrativa dal comune di Genova. Di fatto, però, la denominazione più usata - e comunque ufficiale - è semplicemente Voltri. (Votri in ligureGaetano Frisoni, Dizionario moderno Genovese-Italiano e Italiano Genovese, Genova, 1910. pag. 305) è un quartiere posto all'estrema periferia occidentale di Genova, a circa (verso ovest-nord-ovest) dal centro della città.

L'urbanistica del quartiere presenta moderne costruzioni di grandi dimensioni in contrasto con quelle dell'Ottocento/Novecento costituite da piccoli edifici a due piani, secondo lo stile architettonico ligure dell'epoca.

Fa parte del Municipio VII Ponente. A livello di unità urbanistiche sono comprese in Voltri le unità di "Crevari", "Fabbriche" e "Fiorino" nonché le frazioni di Vesima e della parte genovese dell'Acquasanta. Tutte insieme hanno una popolazione di abitanti (al 31 dicembre 2022).

Geografia Territorio

Voltri è situata nel settore più interno del Golfo di Genova, a 44° 25' 42" di latitudine nord e 8° 45' 8" di longitudine est; geograficamente si trova quindi nel punto in cui convergono la riviera ligure di levante e quella di ponente, anche se, convenzionalmente, si tende a considerare come limite tra le due riviere il centro di Genova.

Alle sue spalle si sviluppa il cosiddetto "Gruppo di Voltri", che si estende sul territorio di diversi comuni delle province di Savona, Alessandria e della Città metropolitana di Genova, formatosi dalla collisione tra la placca paleoeuropea e quella austro-italodinarica ed è costituito da rocce effusive provenienti dal fondo oceanico. In prevalenza si tratta di rocce ofiolitiche, soprattutto serpentiniti, di colore verde scuro al momento del taglio. Il rilievo si alza bruscamente alle spalle dell'abitato storico di Voltri fino a sfiorare i con la vetta del Monte Reixa posta a soli in linea d'aria dal litorale.

Il territorio di Voltri è infine solcato da due torrenti: il Leiro (detto comunemente Leira) e il Cerusa.

A Voltri sono presenti tre delle spiagge balneabili del capoluogo ligure, a destra del Leira si trova quella di Sant'Erasmo, a sinistra quella detta di Sant'Ambrogio. La successiva, in direzione di ponente, è quella di Vesima; quella immediatamente precedente a Arenzano.

La costa di Voltri è il punto più settentrionale del Mar Mediterraneo occidentale: il fatto è ricordato anche con un cartello alla foce del torrente Cerusa, che secondo alcune fonti costituisce il punto di confine geografico fra Riviera di Levante (a cui apparterrebbe quindi Voltri) e Riviera di Ponente (di cui farebbero parte le frazioni Crevari e Vesima).

Clima

Il microclima di Voltri, seppure temperato-caldo, marittimo, con debole escursione termica giornaliera, è relativamente meno mite rispetto a quello di altri quartieri costieri dell'area urbana genovese. La conformazione del retrostante bacino del Leiro, che forma un corridoio naturale tra l'Oltregiogo padano e la costa (in un punto in cui la displuviale principale dell'Appennino si avvicina al litorale e si abbassa notevolmente in altitudine) finisce con l'esporre Voltri a quei venti settentrionali che spirano con maggiore frequenza proprio nei mesi invernali; infine, oltre a fornire a Voltri una protezione nettamente inferiore, rispetto a quella offerta a Pra' o ad Arenzano, i gruppi montuosi dell'Appennino Ligure occidentale, che in questo tratto si abbassa al di sotto dei , non garantiscono un'altrettanto efficace azione di riscaldamento adiabatico delle correnti settentrionali, che quindi a Voltri giungono leggermente più fredde che nelle aree adiacenti del Ponente genovese. Invece in estate il microclima di Voltri si presenta moderatamente caldo e piuttosto afoso, non differenziandosi particolarmente da quello delle altre zone litoranee del Golfo di Genova.

Storia

Voltri è un centro abitato di antiche origini. Antica capitale preromana della tribù ligure dei Veituri, da cui probabilmente prende il nome, nel corso dei secoli viene indicata con numerose varianti: Hasta Veiturium, Vutri, Utris, Ulterium, Uccole (in una stampa inglese), Vulturium e ancora Otri, Utri, Votori, Votri, negli atti notarili medioevali.

Nel 105 a.C. veniva raggiunta dalla strada romana Via Aemilia Scauri e quindi collegata stabilmente a Genova e a Roma.

Nel medioevo era una cittadina appartenente al gruppo delle tre Podesterie e Capitanati della Repubblica di Genova.

Nel 1612 Geronimo BiassaGeronimo Biassa era un membro della potente famiglia spezzina dei Biassa. è nominato Capitano di Voltri.

Il borgo di Voltri prosperò grazie all'industria delle cartiere (produzione di carta): nel 1762 si contavano 40 fabbricanti a Voltri.Charles-Moïse Briquet: Les filigranes des archives de Genes, Atti della Società Ligure di Storia Patria, vol. XIX, nell'anno 1888. Sito con la sua traduzione in italiano Le cartiere potevano sfruttare le acque dei torrenti Leiro e Cerusa, lungo le cui valli si insediarono. Il ruolo dell'industria cartaria è ricordato dal "Museo della carta", ospitato a Mele, nella frazione di Acquasanta.

Fu teatro, nel 1796, della battaglia di Voltri tra l'esercito di Napoleone Bonaparte e gli austriaci alleati dei sardo-piemontesi.

All'inizio della Repubblica Ligure fu capoluogo del Dipartimento della Cerusa. Divenne poi cantone della Giurisdizione del Centro.

Comune autonomo, sede di mandamento dal 1859, venne proclamata città con Regio Decreto del 26 maggio 1903. Nel 1910 venne completato presso il cantiere navale di Ugo Costaguta l'"Issione", uno dei primi velivoli costruiti completamente in Italia, voluto e finanziato da Giovanni Balbi di Robecco, con cui lo stesso Balbi volò presso l'aeroporto di Cameri..

Con il regio decreto-legge n. 74 del 14 gennaio 1926, nell'ambito della creazione della cosiddetta Grande Genova, insieme ad altri diciotto comuni fu aggregato a quello di Genova, la cui nuova entità amministrativa diventò operativa dal 1º luglio 1926.Regio Decreto Legge 14 gennaio 1926, n. 74

È stata sede di "delegazione", poi di circoscrizione; dal 2007 fa parte del Municipio VII "Ponente", che ha sede amministrativa in Voltri, nel palazzo del vecchio municipio.

Il suo centro è ubicato intorno alla foce del torrente Leira, di cui si ricordano diverse esondazioni in occasione di alluvioni come quelle del 7 ottobre 1970 (con 14 vittime) e del 23 settembre 1993. In particolare, le precipitazioni nell'evento del 1970 le precipitazioni superarono i di pioggia in una sola giornata. Sono anche note precedenti inondazioni, tra cui quelle del 1833, 1862 e 1873.

L'11 aprile 1991 il naufragio della petroliera Haven causò la perdita di migliaia di tonnellate di petrolio che ancora oggi inquinano il mare antistante Genova. Si stima che una quantità compresa tra e tonnellate, (soprattutto le componenti più dense del greggio) siano tuttora deposte negli alti fondali tra Genova e Savona.

Caduti della Resistenza Lapidi dedicate ai caduti della Resistenza nel centro abitato di Voltri.

Simboli

Lo stemma utilizzato da Voltri dalla fine del XIX secolo al 1926 raffigura un leone rampante che simboleggia, con la ruota dentata che regge fra le zampe anteriori, la forza dell'industria della città.

Il mare a punta simboleggia che Voltri sorge nel centro geografico e nel punto più interno del Mar Ligure.

Il capo di Genova, ossia la croce di San Giorgio rossa in campo bianco, indica che la cittadina fu nel Medioevo una delle 3 Podesterie e Capitanato della Repubblica di Genova.

La corona turrita è quella prevista dall'araldica per i comuni superiori a abitanti: un cerchio di muro d'oro aperto in quattro porte sormontato da otto merli uniti da un muretto d'argento.

Questo stemma fu adottato dal comune nel 1892, confermato dopo la sua proclamazione a città nel 1903 e derivato da quello del 1888 raffigurante semplicemente in basso un'onda a punta ed in alto una ruota dentata.

Diverso invece il più antico stemma ora presente sulla porta occidentale dove sono raffigurate, a destra dell'Agnello Pasquale, le mura sovrastate da 3 torri e da un avvoltoio. Tale lastra di ardesia fu lì collocata dopo essere stata rinvenuta in un terreno all'inizio di via dei Giovi. Potrebbe però trattarsi dello stemma dei Giustiniani.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Santuario della Madonna delle Grazie - (IV secolo), noto anche come "San Nicolò" Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta in località Acquasanta - (XVII secolo) Chiesa e convento di Nostra Signora degli Angeli Chiesa di Sant'Ambrogio Chiesa dei Santi Nicolò ed Erasmo XVII secolo, più nota come chiesa di S. Erasmo, sorta sul luogo di un oratorio del XIII secolo degli Ospitalieri di Pre intitolato a San Giovanni. Chiesa di Sant'Anna (già intitolata alla Madonna del Carmine e Santa Teresa) con l'annesso convento carmelitano ora sede della scuola media statale. Chiesa di Santa Limbania - (XIII secolo) - nell'omonima piazzetta di Borgo Cerusa è sede della Confraternita N.S. del Rosario, detta "dei Turchini" per il colore delle cappe. Sotto l'altare il "foro" dove si introduce la testa per baciare le reliquie della santa e per ottenere protezione. Chiesa di Sant'Eugenio in Crevari nell'omonima località. Oratorio di Sant'Eugenio in Crevari nell'omonima località. Chiesa di Sant'Antonio Abate in Crevari nell'omonima località. Oratorio di Sant'Erasmo. Oratorio "Morte e Orazione", risalente al Seicento, riaperto nel 2010 dopo lavori di restauro. Chiesa di San Pietro alla Vesima - (XII secolo) - già convento di monache cistercensi. Convento e Chiesa di San Francesco, ora chiuso.

Architetture civili

Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera - (XVII secolo) - Costituita sui colli di Castellara, Givi, Belvedere e San Nicolò ha un parco di 32 ettari aperto al pubblico. Villa Lomellini Mameli del XVIII secolo di cui resta solo il palazzo, purtroppo con le facciate esterne ormai prive di decorazioni. Attualmente adibita ad abitazioni private è parzialmente visitabile in giorni predefiniti. Si conservano le decorazioni pittoriche interne di Giuseppe Canepa.

Monumento ai caduti

Il monumento originale, inaugurato nel 1925 e distrutto all'inizio della seconda guerra mondiale per ricavare materiale da destinare ad armamenti (bronzo alla patria) fu realizzato dallo scultore Prof. Vittorio Lavezzari (1864-1938).

L'attuale configurazione del monumento è composta dal basamento originale e dall'opera astratta dell'artista contemporaneo Chimeri: la firma sulla base del piedistallo del Prof. Vittorio Lavezzari non deve quindi indurre in errore sulla paternità dell'opera nel suo complesso.

Cultura Voltri ospita la biblioteca civica Benzi, che dispone di oltre volumi, tra cui 275 appartenuti a Rosanna Benzi.

Vi sono poi il Teatro del Ponente e il Teatro Villa Duchessa di Galliera, affidati alla Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse.

Eventi La domenica più vicina al 4 novembre si festeggia San Carlo Borromeo, patrono della città dal 1649.Parrocchia si S. Erasmo Vi si legge: È da segnalare la devozione a S. Carlo Borromeo dei voltresi che nel 1620, appena dieci anni dopo la sua canonizzazione, già gli dedicarono un altare e con pubblico voto fatto in notaio il giovedì 13 maggio 1649, riconosciuto dal Senato genovese e dall'Arcivescovo, lo scelsero per loro Patrono e AvvocatoVoltri: cosa vedere e sapere della città ligure. Vi si legge: San Carlo Borromeo, patrono della città dal 1649

Cucina

I piatti sono quelli tipici genovesi. È considerata però particolarmente gustosa la versione voltrese della "focaccia della mattina" preparata con o senza cipolle.