Un dipartimento marittimo è una delle zone in cui vengono suddivise le coste delle nazioni marittime, per facilitarne la sorveglianza e la difesa e fa parte della organizzazione periferica della Marina Militare. Queste zone si chiamano dipartimenti o circoscrizioni militari marittime e prendono il nome dalla piazza militare marittima più importante compresa nella zona, e nella quale risiede il comandante in capo del dipartimento. Da esso dipendono i Comandi delle basi navali comprese nella zona. Egli ha diretta giurisdizione sulla Piazza marittima sulla quale risiede, occupandosi della organizzazione militare, dei servizi e delle comunicazioni, dei servizi semaforici, in armonia con le direttive che gli vengono impartite dall'Ufficio del capo di stato maggiore. Il Comando del dipartimento ha sotto i suoi ordini anche un certo numero di navi che servono esclusivamente per i servizi dipartimentali.
Storia Nella marina sarda, dopo il 1815, il Governo provvide alla creazione di tre Compartimenti militari marittimi (chiamati in seguito dipartimenti) fissandone le sedi a Genova, Villafranca, Cagliari. Il conte Camillo Benso di Cavour riordinando la Marina quando fu ministro stabilì la divisione del litorale marittimo in tre Dipartimenti: Meridionale, Settentrionale e dell'Adriatico. Il 17 novembre 1860 il principe Eugenio di Savoia Carignano divise il litorale dello Stato in 3 dipartimenti: Settentrionale (Genova), in attesa del trasferimento alla Spezia; Meridionale (Napoli); dell'Adriatico (Ancona). Il viceammiraglio Francesco Serra fu il primo comandante generale del Dipartimento marittimo Settentrionale,con sede in Genova, dal 17 novembre del 1860 al 13 dicembre del 1861. Gli succederà nell'incarico il viceammiraglio Ferdinando Pucci fino al 26 marzo del 1863.
Con il Regio Decreto del 26 marzo 1863 furono modificate le denominazioni delle istituzioni dipartimentali e i Dipartimenti furono distinti con un numero progressivo. Primo: con sede Genova, comprendeva il litorale dal confine della Francia fino agli Stati Romani. Il viceammiraglio Francesco Serra fu il primo comandante generale del Dipartimento marittimo Settentrionale. Nel 1870, in seguito al completamento dell'arsenale, la cui inaugurazione era avvenuta il 28 agosto 1869, col Regio Decreto 5477 31 gennaio 1870 venne stabilito che il Comando in capo del 1º Dipartimento marittimo avrebbe avuto a partire dal 15 febbraio 1870 la sua sede alla Spezia. Il primo ad assumere l'incarico di comandante in capo del 1º Dipartimento marittimo nella sede della Spezia fu il contrammiraglio Carlo Cesare Cerruti, succedendo al viceammiraglio Carlo Luongo, ultimo comandante in capo del 1º Dipartimento marittimo della sede di Genova. Dopo l'annessione degli Stati Pontifici la sua giurisdizione si estese sino a Terracina, compresa l'isola di Sardegna e l'Arcipelago Toscano. Secondo: con sede a Napoli, comprese il litorale da Terracina al Capo di Santa Maria di Leuca, la Sicilia e le isole adiacenti. Terzo: con sede ad Ancona, comprese il litorale dal Capo di Santa Maria di Leuca alle foci del Po. Dopo l'annessione del Veneto la giurisdizione si estese fino al confine austriaco e nel 1867, la sede fu trasferita da Ancona a Venezia. Questa ripartizione rimane immutata fino al 1893.
Nel 1889 i Comandi di difesa, istituiti nel 1887 nelle piazzeforti de La Maddalena e di Taranto, assunsero il titolo di Comandi locali marittimi con un contrammiraglio incaricato della direzione di tutti i servizi della Regia Marina esistenti nei due porti. Nel 1893 questi due comandi presero il nome di Comandi militari marittimi e divennero autonomi.
Nel 1911 il Comando militare marittimo di Taranto divenne Dipartimento e nel 1913 i Dipartimenti che fino ad allora erano stati denominati per numero, furono indicati con il nome della città: Spezia – Napoli – Taranto – Venezia, oltre La Maddalena e Brindisi, istituiti nel 1915, che ebbero giurisdizione territoriale a sé, a similitudine dei comandi di difesa di Gaeta e di Messina, aventi anch'essi una determinata giurisdizione territoriale propria.
Dopo la Grande Guerra venne abolito quello di Venezia e venne istituito a Pola un comando di Dipartimento. Si giunse così alla circoscrizione militare marittima, stabilita con decreto del maggio 1921 e mantenuta in vita fino a tutto il 1922, quando intervenne una radicale trasformazione della Regia Marina e ne derivò di conseguenza una diversa circoscrizione militare marittima, con alti Comandi e giurisdizione costiera e dipendenza di Comandi militari marittimi, nonché la dipendenza dei Comandi di Marina: Comando in capo del dipartimento marittimo dell'Alto Tirreno, con sede alla Spezia Comando in capo del dipartimento del Basso Tirreno, con sede a Napoli; Comando in capo del dipartimento marittimo dello Ionio e dell'Adriatico, con sede a Taranto.
All'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale le Circoscrizioni erano le seguenti:
Circoscrizione Alto Tirreno con sede e base alla Spezia Circoscrizione Basso Tirreno con sede a Napoli e basi a Napoli Messina e La Maddalena Circoscrizione Alto Adriatico di base a Venezia Circoscrizione Basso Adriatico e del Mar Ionio con sede a Taranto e basi a Taranto e Brindisi Comando navale Mar Egeo con base a Rodi Comando navale Albania con base a Durazzo Comando navale Libia con sede a Bengasi e basi a Tripoli e Tobruch Comando navale Africa Orientale Italiana con base a Massaua Comando navale Estremo Oriente con base a Tientsin
Il 29 giugno 1940, intuita l'importanza del teatro bellico, il Comando militare marittimo in Sicilia, di stanza a Messina, che dipendeva ancora da MARIDIPART Napoli e comprendeva i Comandi Settori Militari Marittimi di Augusta e di Trapani, ed i Comandi Marina di Catania, Palermo, Porto Empedocle e Pantelleria, venne elevato a Comando autonomo.
Nel dopoguerra il comando marittimo della Maddalena divenne Comando militare marittimo autonomo della Sardegna con sede a Cagliari.
Ordinamento dal secondo dopoguerra al 1999 L'ordinamento territoriale della Marina Militare dal secondo dopoguerra al 1999, anno in cui è entrato in vigore il nuovo modello di difesa, era articolato in Comandi in capo e Comandi militari marittimi autonomi. I Comandi in capo e i Comandi militari marittimi autonomi avevano alle loro dipendenze i Comandi di Marina che avevano il compito di predisporre la difesa del litorale.
L'organizzazione era la seguente: Comando in capo del Dipartimento marittimo "Alto Tirreno" – sede La Spezia Comando in capo del Dipartimento marittimo "Basso Tirreno" – sede Napoli Comando in capo del Dipartimento marittimo "Ionio e Canale d'Otranto" – sede Taranto Comando in capo del Dipartimento marittimo "Adriatico" – sede Ancona Comando militare marittimo autonomo "Sardegna" – sede Cagliari Comando militare marittimo autonomo "Sicilia" – sede Messina
Comando in capo del Dipartimento marittimo "Alto Tirreno" – MARIDIPART La Spezia Il Comando in capo del Dipartimento militare marittimo "Alto Tirreno" aveva sede a La Spezia. Il comandante era un ammiraglio di squadra. Al comando faceva capo il Comando Marina di Livorno e un Gruppo navi ausiliarie dipartimentali.
Comando Marina di Livorno COMAR Livorno svolgeva attività di supporto alle unità impiegate in attività addestrative a favore degli allievi e degli ufficiali che frequentavano l'Accademia navale di Livorno e per compiti di pattugliamento di varia natura nelle acque prospicienti il golfo della Spezia.
Comando in capo del Dipartimento marittimo "Basso Tirreno" – MARIDIPART Napoli Il Comando in capo del Dipartimento militare marittimo "Basso Tirreno" aveva sede a Napoli. Il comandante era un ammiraglio di squadra. Al comando faceva capo il Comando Marina di Roma e un Gruppo navi ausiliarie dipartimentali.
Dal 1971 al 1999, l'ammiraglio posto al comando del Dipartimento militare marittimo del "Basso Tirreno" è stato anche comandante delle Forze Navale Alleate del Sud Europa, in quanto il Comando Forze navali alleate del Sud Europa in seguito all'indipendenza di Malta e l'arrivo al governo, nel 1971, dei socialisti guidati da Dom Mintoff, che giunto al governo adottò una politica di non allineamento e di avvicinamento al blocco comunista, si ebbe la necessità di lasciare l'isola maltese e trasferire la sede di COMNAVSOUTH a Napoli nella località di Nisida e di COMMEDCENT a Roma, con il Comandante in capo della Squadra navale che assunse anche quello di Comandante delle Forze navali alleate del Mediterraneo centrale.
Comando in capo del Dipartimento marittimo "Ionio e Canale d'Otranto" – MARIDIPART Taranto Il Comando in capo del Dipartimento marittimo "Ionio e Canale d'Otranto" aveva sede a Taranto. Il comando era retto da un ammiraglio di squadra. Al comando faceva capo il Comando Marina di Brindisi.
Comando Marina di Brindisi COMAR Brindisi svolgeva attività di supporto alle unità ormeggiate nel porto di Brindisi.
Comando in capo del Dipartimento marittimo "Adriatico" – MARIDIPART Ancona Il Comando in capo del Dipartimento marittimo "Adriatico" ebbe sede ad Ancona sino al 2013, anno in cui tale comando fu soppresso. Il comandante era un ammiraglio di squadra, poi negli ultimi anni un ammiraglio di divisione. In origine la sua giurisdizione si estendeva da Trieste a Vieste, poi negli ultimi decenni fu limitata a Termoli.
Dal 1861 al 1866 la sede era localizzata ad Ancona; dopo la Seconda guerra d'indipendenza, con la riunificazione del Veneto, fu trasferita a Venezia, dove rimase sino al 1957, quando tornò ad Ancona. Quando la sede era a Venezia, ad Ancona c'era un Comando Marina (COMAR Ancona) soggetto a Venezia; viceversa, con la sede ad Ancona, era Venezia ad essere sede di un Comando Marina (COMAR Venezia) che faceva capo ad Ancona.
Dopo la soppressione del Dipartimento marittimo "Adriatico", Ancona è diventata sede del Comando scuole della Marina Militarewww.comuneancona.it, RaccontAncona – La Dorica e il mare .
Comando militare marittimo autonomo "Sardegna" – MARISARDEGNA Il Comando militare marittimo autonomo della Sardegna venne costituito presso la base di La Maddalena durante la seconda guerra mondiale nel maggio 1943, quando venne dichiarato autonomo, cessando di dipendere organicamente dal Comando in capo del dipartimento di Napoli ma già dal mese di marzo era stato posto operativamente alle dipendenze del nuovo Comando Forze Armate della Sardegna, comando interforze, a guida del Regio Esercito, costituito per far fronte alla temuta invasione dell’isola da parte degli Alleati.
Al termine del conflitto in ottemperanza alle clausole previste dal trattato di pace, veniva smilitarizzata la Base di La Maddalena e nell’ottobre 1948 il Comando Militare Marittimo Autonomo in Sardegna (MARISARDEGNA) trasferiva la sua sede a Cagliari. Nel 1949 con l’adesione dell’Italia alla NATO caddero alcuni dei pesanti vincoli imposti dal trattato di pace e nello stesso anno venne trasferita a La Maddalena la Scuola CEMM di Venezia per l’istruzione dei futuri sottufficiali.
Nel 1978 il comando tornò a ristabilirsi nella sede originaria di La Maddalena per ritornare nuovamente a Cagliari nel 2002. MARISARDEGNA era retto da un ammiraglio di divisione e al comando faceva capo il Comando Marina La Maddalena. comando e a cui faceva capo il Comando Marina La Maddalena.
Comando militare marittimo autonomo "Sicilia" – MARISICILIA Il Comando militare marittimo autonomo della Sicilia aveva la sua sede a Messina. Il comando era retto da un ammiraglio di divisione. Al comando facevano capo il Comando Marina di Augusta e un Gruppo navi ausiliarie dipartimentali al cui comando c'era un contrammiraglio.
Comando Marina Augusta COMAR Augusta svolgeva attività di supporto alle unità ormeggiate nella base di Augusta.
Ordinamento 1999-2013 L'ordinamento dal 1999, anno in cui è entrato in vigore il nuovo modello di difesa, fino all'ultima riorganizzazione del 2013 è stato così articolato: