__NOTOC__ La terza stagione della serie televisiva Màkari, composta da 4 episodi, è stata trasmessa in prima visione e in prima serata su Rai 1 dal 18 febbraio al 10 marzo 2024.
nº Titolo Prima TV 1 Il fatto viene dopo 18 febbraio 2024 2 La città perfetta 25 febbraio 2024 3 Tutti i libri del mondo 3 marzo 2024 4 La segreta alchimia 10 marzo 2024
Il fatto viene dopo Saverio viene chiamato a tenere un corso sul poliziesco in un liceo su suggerimento della professoressa Michela Pacino, sua grande estimatrice. Suleima, un po' ingelosita, decide di ospitare l'amico Giulio, ex compagno di università, giù di corda per essere stato lasciato dalla fidanzata, e che da tempo lavora come artista visivo, coinvolgendolo nei suoi progetti di architettura; tra l'altro, in passato sono stati fidanzati. Peppe invece si invaghisce di Azrah, la nuova formidabile cuoca tunisina che lavora alla locanda di Marilù.
Nel frattempo, dopo tanti anni, nella vita di Saverio si rifanno vive due ex fidanzate, Antonia e Serena. Al tempo dell'università Saverio era fidanzato con Antonia ma la tradiva con Serena, che era la migliore amica di Antonia, la quale non li ha mai perdonati. Le due sono ora divise da una nuova controversia: durante una lite Guglielmo, figlio di Serena e Felice, ha rotto il setto nasale di Fabrizio, figlio di Antonia e Bernardo, e questi ultimi hanno chiesto un risarcimento di 120.000 euro. A differenza di Serena, per Antonia si tratta di pochi spiccioli dato che suo marito è un broker ricchissimo; Serena è convinta che solo Saverio sia in grado di convincerla a rinunciare.
Saverio incontra Antonia, che ci prova spudoratamente con lui dichiarando che lei e il marito hanno un "rapporto libero", ma viene respinta. Antonia e Bernardo non cedono alla richiesta. Un giorno, a Punta Zirafa, Bernardo viene trovato morto ammazzato con un colpo di pistola in fronte, dando l'impressione che dovesse incontrarsi con qualcuno di nascosto; Felice è sospettato dell'omicidio. Saverio e Peppe scoprono che in realtà Fabrizio si è rotto il naso durante un allenamento di boxe; Antonia ammette ai due che la denuncia era un imbroglio dovuto alla necessità di rimediare molti soldi, perché tutto ciò che possiede verrà pignorato e sequestrato dalle banche entro poche settimane a causa dei debiti contratti da Bernardo negli ultimi anni. Antonia ha provato a salvare le apparenze, senza sapere come il marito riuscisse a procurarsi il denaro per andare avanti; lei ha quindi pensato a questa truffa soprattutto per il figlio, non volendo che finisse in miseria.
Mentre la posizione di Felice migliora, viene ritrovata l'auto di Bernardo con all'interno abiti femminili. Antonia spiega a Saverio, Peppe e al vicequestore Randone che, delusa per i fallimenti del marito, lo ha tradito tante volte anche con gente che conosceva per ridicolizzarlo e punirlo, anche se dice di essersi sentita lei male per prima. Saverio e Michela ispezionano lo studio di Bernardo e trovano tante cambiali che provano come lui si affidasse a uno strozzino, Gaspare, il quale è pure il proprietario del circolo nautico; Antonia ammette di essere andata a letto con Gaspare, il quale voleva rivederla ma lei lo ha respinto. Gaspare afferma, anche per senso di colpa, di aver voluto annullare tutti gli interessi e tolto ogni scadenza, facendosi ripagare poco alla volta; ultimamente lo ha visto molto impegnato, tuttavia non sa come riuscisse a restituirgli i soldi.
Nell'armadietto di Bernardo vengono trovate una pistola (procurata illegalmente), un costume da clown e un cellulare a cui risponde una donna. Quest'ultima si rivela essere un'animatrice di feste per bambini: lei e Bernardo erano semplicemente colleghi, e anche se a lui in fondo piaceva questo lavoro e lo rendeva felice, si vergognava di farlo sapere alla famiglia; prima delle feste i due avevano l'abitudine di cambiarsi in macchina, e ciò spiega la presenza di abiti femminili in quella di Bernardo. Antonia si commuove nello scoprire cosa il marito faceva per vivere, ricordando di come già molti anni prima gli piacesse far divertire i bambini alle feste di compleanno di Fabrizio, del suo affetto che tentava di celare per il figlio ormai cresciuto, e di come lei stessa non sia riuscita a comprendere il valore della sua famiglia, insultando Bernardo per l'ennesima volta.
Nel computer di Bernardo vengono trovati non solo video di Fabrizio quando era bambino (che ogni tanto Bernardo riguardava con nostalgia), ma anche video dove il ragazzo spaccia droga con altri. Bernardo aveva pregato mille volte il figlio di smettere per salvarlo da quei criminali, ma per tutta risposta lui gli rideva in faccia e gli dava del fallito; allora Bernardo iniziò a girare quei video per ricattare quei delinquenti e allontanarli dal figlio. Fabrizio racconta che l'uomo per cui spacciava è Venturino, il suo allenatore di boxe; Bernardo aveva fissato un appuntamento con lui, ma ingenuo com'era non portò con sé la pistola pensando che bastasse parlarci, e Venturino lo uccise. L'uomo prova a colpire con un pugno Saverio, ma viene steso da un colpo di Peppe, e poi arrestato da Randone. Antonia e Serena fanno pace.
Tratto da: Il fatto viene dopo (racconto contenuto nell'antologia La crisi in giallo, 2015). Altri interpreti: Eurydice El-Etr (Azrah), Roberta Procida (Serena Bellavista), Francesca Turrini (Marina Tadde), Enrica Pintore (Antonia Aimondi), Giorgio Borghetti (Gaspare Migliaccio), Massimiliano Davoli (Felice Annone), Fabrizio Coniglio (vicepreside Ruggero Pomarancio), Tiziano Scirè (Fabrizio De Gregorio), Andrea Giannini (Venturino, allenatore di boxe), Irene Muscarà (animatrice), Francesco Grillo (Guglielmo Annone), Alessio Alessandra (Bernardo De Gregorio). Ascolti: telespettatori – share 22,7%.
La città perfetta Saverio Lamanna viene invitato come moderatore a una conferenza a Gibellina in memoria del terremoto del 1968 che ha distrutto il paesino; per l’occasione sono arrivati dal Belgio e dalla Francia degli emigrati e dei discendenti di abitanti del posto. Durante l’incontro, Leone Curatolo, figlio di un uomo che salvò numerose persone durante il terremoto, si scaglia contro il professor Cardenio, cultore della Gibellina Nuova, lamentando la sua gestione dell’associazione cittadina e auspicando il furto delle opere d’arte tanto care al conferenziere.
Saverio ha modo di conoscere Biagio Gigliotta e la moglie Claudia, che sono arrivati dal Belgio anche per spargere le ceneri del padre dell’uomo. Il giorno dopo si scopre che effettivamente è stata rubata un’opera, e il maresciallo Guareschi sospetta da subito di Curatolo. Lamanna e Piccionello si mettono sulle tracce di Biagio, ritrovandolo nel cretto sorto sulle ceneri di Gibellina Vecchia insieme all'opera rubata.
Successivamente Curatolo viene ritrovato morto e viene subito arrestato Gigliotta, che si trovava sul luogo del delitto. Lamanna e Piccionello però sono convinti dell’innocenza dell’uomo perché aveva commissionato a Curatolo una lapide per il padre, e quindi non avrebbe avuto motivo di ucciderlo. I due scoprono che la vittima aveva costruito un appostamento nel bosco di fronte alla sua villa, e più tardi sorprendono la vedova Elena con il cantante emigrato soprannominato Jerry Landon, intuendo che la vittima avesse dei sospetti e per questo lì stava spiando con un binocolo; i due affermano di amarsi da tempo, ma negano di essere coinvolti nell’omicidio perché non ne avrebbero avuto motivo.
Lamanna e Piccionello infine scoprono che ad uccidere Leone è stata Claudia, la moglie di Biagio: la villa dei Curatolo apparteneva a suo padre Gaetano Darinello, ufficialmente una delle vittime del terremoto, il cui corpo però non fu mai rinvenuto, e solo dopo la tragedia era diventata di loro proprietà. I due sorprendono la donna a casa di Enzo, padre di Leone, con un fucile in mano perché vuole sapere dall'anziano la verità sulla morte del padre, scomparso in una zona poco colpita dal terremoto, ma Enzo, che da tempo è costretto alla sedia a rotelle a causa di un ictus, decide di rimanere in silenzio per vendetta gettando lontano il dispositivo che gli consente di parlare; la signora Gigliotta confessa anche di aver ucciso Leone con un martello perché questo voleva impedirle di rendere pubblica la storia secondo la quale suo padre fu ucciso dal signor Curatolo, col quale era in cattivi rapporti per questioni di confine e col quale doveva incontrarsi.
Lamanna e Piccionello aiutano Giulio e Suleima a salvare Alima, la sorella di Azrah, la cuoca del ristorante di Marilù, da alcuni sfruttatori che l'avevano rapita per farla prostituire, e a partire per Genova dove verrà accolta in una casa-famiglia prima che possa ritornare a Màkari.
Tratto da: La città perfetta (racconto contenuto nell'antologia Una giornata in giallo, 2018). Altri interpreti: Eurydice El-Etr (Azrah), Sergio Vespertino (maresciallo Guareschi), Orio Scaduto (Leone Curatolo), Hélène Nardini (Agnese Pasamonte), Paolo Giovannucci (professor Cardenio), Maria Letizia Gorga (Elena), Fabrizio Coniglio (vicepreside Ruggero Pomarancio), Manlio Dovì (Jerry Landon), Laetitia Tamburrino (Margot Curatolo), Alessandro Schiavo (Biagio Gigliotta), Stephanie Taillandier (Claudia Darinello), Gabriele Greco (?), Gianni Agrò (Enzo Curatolo), Carmelo Rosario Cannavò (?), Rosanna Sapia (Alima). Ascolti: telespettatori – share 22,6%.
Tutti i libri del mondo Saverio e Piccionello vanno al festival letterario accompagnati da Accursio (il manager di Saverio) e Liborio Sanbuchi, l'editore, per promuovere i libri di Saverio; al festival incontrano Nino Ardente, ex editore ormai finito in rovina. Dopo aver partecipato al festival di letteratura, Saverio a sorpresa riceve per la prima volta la visita dei genitori di Suleima, Alfonso e Matilde, che stravedono per Giulio, cosa che lo infastidisce non poco.
La mattina seguente Marilù trova Nino (che era un suo amico d'infanzia) morto nella propria auto, nella quale viveva date le sue difficoltà economiche. All'interno del veicolo viene ritrovato un biglietto scritto dall'uomo in cui accusa Marilù della sua prossima morte; Nunzia, l'ex moglie di Ardente, conferma che la calligrafia è quella di Nino. Secondo Randone si tratta di un delitto passionale e perciò sospetta di Marilù dato che i due, quando erano giovani, avevano avuto una relazione. Liborio e Accursio raccontano a Saverio che in passato Nino era un editore, molto stimato nell'ambiente letterario, ma in reazione al fallimento della propria casa editrice ebbe un esaurimento nervoso, tanto che lasciò la moglie Nunzia; successivamente iniziò a vendere libri lavorando come ambulante, anche se a malapena riusciva a guadagnare dei soldi. Saverio tuttavia dubita della colpevolezza di Marilù e nota che nell'auto della vittima ci sono dei volantini pubblicitari.