Biografia Discendente di una famiglia aristocratica siciliana, Salvatore Russo si forma a Roma dove frequenta il liceo classico. Dopo aver conseguito da privatista anche il diploma di liceo artistico, si iscrive all'Accademia di Belle Arti, dove è stato alunno di Mario Rivosecchi, Sante Monachesi e Gino Tani. Durante i quattro anni di accademia frequenta, in aggiunta, alcuni corsi della facoltà di Architettura dell'Università La Sapienza, tra cui quello biennale dello scenografo e costumista Veniero Colasanti. Al contempo, dall’età di sedici anni, e per otto anni, studia danza classica presso la Scuola del Balletto di Roma; inoltre segue corsi di canto e pianoforte.

Quando era ancora studente dell'Accademia, Giovacchino Forzano, librettista di Giacomo Puccini, lo presenta a Tullio Serafin, sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, che ne approva il debutto, nel 1963, come scenografo e costumista del balletto Tre canzoni italiane di Franca Bartolomei. Nella stagione 1964/1965 affianca Lila De Nobili come assistente per Le Roi de Gourmets di Jean Babilée.Alvar González-Palacios, “Itinerario di Lila”, in Aa. Vv., Damiani, de Nobili, Tosi Scene e costumi Tre grandi artisti del XX secolo, testi di Richard Peduzzi, Marc Bayard, Alvar González-Palacios, Dino Trappetti, Caterina d’Amico de Carvalho, François Regnault, L’Accademia di Francia a Roma. Villa Medici, Skira, 2005, p. 21. Con De Nobili, Russo approfondisce l'estetica della scenografia dipinta e la contestualizzazione storica del costume.

A partire dalla seconda metà degli anni sessanta, ha lavorato presso molti teatri italiani e internazionali (dal Brasile al Giappone, dalla Corea alla Germania, dalla Svizzera alle più importanti città della Bulgaria) collaborando con noti registi (come Franco Zeffirelli, Mauro Bolognini, Enrico Stinchelli e Filippo Crivelli), cantanti lirici (tra cui Ghena Dimitrova, Giuseppe Di Stefano, Tito Gobbi, Rajna Kabaivanska),Maria Dragoni, nonché coreografi e ballerini (come Franca Bartolomei, Ugo Dell'Ara, Anton Dolin, Attilia Radice, Alberto Testa, Giuseppe Urbani e Micha van Hoecke).

È stato professore di Disegno e Storia dell'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Viterbo dal 1977 al 2000 e, parallelamente, ha diretto la sartoria del Teatro dell'Opera di Roma dal 1990 al 1993, disegnando costumi e scenografie per opere e balletti.Tra le opere: Dido und Aeneas (1990-91), Il Rigoletto (1990-91), I Pescatori di perle (1992-93), La Gioconda (1991-92), L’Aretusa (1991-92). Tra i balletti: Lo Schiaccianoci (1991-92 e 1992-93), Vienna Waltzes (1992-93), Zorba il greco (1992 e 1993). Durante gli anni ottanta e novanta ha lavorato come costumista e scenografo anche per il cinema e la televisione.L’uovo mondo, trasmissione per ragazzi su Rete 2 (1982); Crazy Boat, programma televisivo su RAI 2 (luglio 1986); Il cappello sulle ventitré, spettacolo trasmesso dalla RAI (1983 e 1984); Argento e oro (RAI 2, novembre 1988 - giugno 1989); Come quando fuori piove (RAI 1, 2000). Tra gli sceneggiati per la televisione pubblica: Delitto in via Teulada (1980); L’Occhio di Giuda (RAI 1, 1982); Giuditta di Carlo Terron (RAI 3, 1978); Kiss me Kate, musical con Rita Pavone e Teddy Reno (1986). Per i film: Don Pasquale e Barbiere di Siviglia con la regia di Frank De Quell (RAI 1 in coproduzione con la Deutsche Grammophon, 1985); Killer Fish – L’agguato sul fondo (film prodotto da Carlo Ponti, 1979).

Dal 1997, per quasi trent'anni, ha creato scene e costumi per i principali teatri bulgari,Scene e costumi creati per le opere realizzate presso il Teatro Nazionale dell’Opera e del balletto di Sofia: Fosca, Maria Tudor, Il Trovatore, La Gioconda, Tosca, Andrea Chenier, Macbeth e Otello. Gioconda andrà a Tokio alla presenza dell’imperatore Akihito e l’imperatrice Michiko del Giappone. Opere e balletti prodotti presso il Teatro Nazionale dell’Opera di Stara Zagora: Lucia di Lammermoor, Cavalleria Rusticana, Attila, Carmen, Aida, Messa da Requiem di Mozart; Lo Schiaccianoci, Don Chisciotte, La bottega fantastica, La giara, Paquita. Vedi anche l’articolo di Emilia Junich su Art Platform Bulgarian Academy of Sciences dell’8 dicembre 2016 (Cavalleria Rusticana, La Giara – https://artstudies.bg/platforma/%d1%81%d0%b5%d0%bb%d1%81%d0%ba%d0%b0-%d1%87%d0%b5%d1%81%d1%82-%d0%b8-%d0%b4%d0%b5%d0%bb%d0%b2%d0%b0%d1%82%d0%b0/?lang=en). offrendo un contributo particolare alla penetrazione della cultura del corredo scenografico e costumistico di opere e balletti inteso come parte integrante dello spettacolo. In questo senso è considerato uno degli ultimi rappresentanti della contestualizzazione storica del costume e un prezioso custode della tradizione della scenografia dipinta.Testimonianza del regista Enrico Stinchelli pubblicata su Flavia Pappacena, Salvatore Russo scenografo e costumista il sogno, il percorso, la realtà, State Opera Stara Zagora, 2024, pp. 51-52. Importante contributo gli è riconosciuto dal direttore Ognyan Draganov anche per l’acculturamento della Sartoria Teatrale del Teatro Nazionale dell’Opera di Stara Zagora e per la formazione specifica del suo personale tecnico.Rositsa Rancheva, With a book about Salvatore Russo, The Stara Zagora Opera expressed its respect and gratitude to the great creator and friend, online: https://en.operasz.bg/with-a-book-about-salvatore-russ-the-stara-zagora-opera-expressed-its-respect-and-gratitude-to-the-great-creator-and-friend/

Vedi anche https://bnt.bg/news/160-stranici-s-tvorcheskiya-svyat-na-scenografa-salvatore-ruso-v382356-335870news.html?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1cHCB_xIE6AnkEsjAtdBzVOJhtYZK3Vv9dy2i3o7rtf66m3mFd-8LXkw0_aem_2-PkFQi7TOhN_HRV8g4BIw

Premi e riconoscimenti

Premio Gulbenkian (1969) Premio Positano (1970) Premio Torre d’Argento (1986) Premio Internazionale Gino Tani (1991). Note

Bibliografia

Collegamenti esterni