Barry Lyndon è un film del 1975 scritto, diretto e prodotto da Stanley Kubrick.

Si tratta di un film storico che trae il proprio soggetto dal romanzo Le memorie di Barry Lyndon di William Makepeace Thackeray. Nonostante all'uscita nelle sale non abbia prodotto incassi cospicui, Barry Lyndon è oggi considerato uno dei migliori film di Kubrick e una fra le più importanti opere cinematografiche mai realizzate. Per creare un film che apparisse visivamente realistico il più possibile, Kubrick trasse ispirazione dai più famosi paesaggisti del XVIII secolo per scegliere le ambientazioni dei set. Le riprese vennero effettuate nel Regno Unito, Irlanda e Germania Ovest.

Le scene e i costumi vennero ricavati da dipinti, stampe e disegni d'epoca; in merito a ciò, il film ottenne i premi Oscar alla migliore fotografia (John Alcott), alla migliore scenografia (Ken Adam) e ai migliori costumi (Milena Canonero e Ulla-Britt Soderlund) nel 1976. Le riprese vennero invece eseguite con l'ausilio della sola luce naturale o, tutt'al più, delle candele e delle lampade a olio per le riprese notturne; questa scelta implicò l'utilizzo di lenti innovative, studiate dalla Zeiss per la NASA (come lo Zeiss Planar 50mm f/0.7, uno degli obiettivi più luminosi mai realizzati nella storia della fotografia), e di nuove macchine da presa messe a punto dalla Panavision.

Nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America, il film uscì il 18 dicembre 1975, mentre in Italia il 1º gennaio 1976.

Trama Il film si divide in: Parte I: Con quali mezzi Redmond Barry acquisì lo stile e il titolo di Barry Lyndon Parte II: Resoconto delle sventure e dei disastri che accaddero a Barry Lyndon

Tra le due parti è presente un breve intervallo, con 40 secondi di schermo nero.

Parte I: Con quali mezzi Redmond Barry acquisì lo stile e il titolo di Barry Lyndon In un piccolo villaggio irlandese, il giovane Redmond Barry, figlio unico di madre vedova, scapestrato e di bell'aspetto ma con pochi soldi in tasca, s'innamora della cugina, la bella e frivola Nora Brady. Nel villaggio, qualche settimana più tardi, si ferma un reggimento militare della Gran Bretagna, che sta reclutando truppe per la guerra dei sette anni. Durante la sosta, Nora conosce uno degli uomini di stanza, il capitano John Quin, con cui avvia una relazione, e i fratelli di lei, consapevoli che l'ufficiale ha un'ampia disponibilità economica, cercano di distoglierla da Redmond e di spingerla verso l'ufficiale.

Quando Redmond ne viene a conoscenza, cerca con tutte le sue forze di porsi tra i due promessi sposi e, il giorno del fidanzamento ufficiale, irrompe durante il pranzo e offende Quin in pubblico gettandogli in faccia un bicchiere di vino anziché brindare alla coppia. A causa di tale oltraggio, il capitano inglese decide di sfidarlo a duello: Redmond ferisce a morte il rivale con un colpo di pistola e il giorno stesso, dietro consiglio di uno dei due fratelli di Nora, che era giudice del duello, fugge verso Dublino per non essere catturato e condannato per omicidio.

Barry quindi si allontana dal villaggio in groppa a un cavallo, con in tasca venti ghinee d'oro donategli dalla madre. Lungo la strada per Dublino, mentre attraversa un bosco, Barry viene bloccato da due briganti, che lo derubano di tutti i suoi averi, compreso il cavallo. Squattrinato e appiedato, giunge in un piccolo villaggio dove un ufficiale sta arruolando uomini per l'esercito britannico. Disperato per aver perso tutto e senza altre prospettive, Barry si arruola nell'esercito. La sua inadeguatezza alla vita militare emerge subito: una mattina, al momento del rancio, Barry chiede che gli venga sostituito il boccale poiché sporco di grasso, suscitando così il sarcasmo dei commilitoni. Uno in particolare, il corpulento Toole, lo prende in giro davanti a tutti. Barry non ci sta e, dietro consiglio di un altro commilitone, risponde per le rime facendo riferimento al malo modo in cui Toole viene trattato dalla moglie. Per decidere chi ha ragione si organizza un combattimento di pugilato, da cui, anche questa volta, l'irlandese esce vincitore.

Dopo questa affermazione, Barry ottiene la fiducia dei suoi superiori. L'esercito si trasferisce in territorio tedesco, dove si sta svolgendo uno scontro decisivo tra le truppe francesi e quelle inglesi. Un giorno, Redmond viene informato dal capitano del suo battaglione, il suo vecchio amico Grogan, già padrino del fatale duello, che il capitano Quin è in realtà ancora vivo; la pistola di Barry era stata modifcata in modo che sparasse un tampone di stoppa dai familiari di Nora, i quali non volevano perdere l'opportunità di imparentarsi con Quin, che con i suoi averi rappresentava una notevole sicurezza economica, quindi Nora ha sposato il rivale in amore del povero Redmond.

Doppiamente beffato, il giorno dopo Barry partecipa con il suo reparto a una sanguinosa battaglia e vede morire, sotto i suoi occhi, Grogan stesso. A questo punto, orfano del suo unico protettore, matura la volontà di disertare per fuggire dalla guerra, che lo condurebbe con molta probabilità alla morte. L'occasione gli capita quando vede due ufficiali omosessuali intenti a dialogare sul loro amore e sui loro incarichi mentre fanno il bagno in un fiume. A uno dei due è stata affidata la delicata missione di recapitare un messaggio al principe Enrico di Prussia, che si trova a Brema. Barry approfitta dello scambio di effusioni tra i due militari per rubare l'uniforme e il cavallo di uno di loro e fuggire verso Brema con i documenti dell'ufficiale.

Dopo essere entrato nel territorio controllato dai prussiani, alleati degli inglesi, si verificano due eventi. Inizialmente Barry, alla ricerca di un luogo dove mangiare, incontra una giovane contadina che si offre di ospitarlo. I due diventano amanti e, per qualche giorno, Barry rimane ad alloggiare nella sua locanda, per poi riprendere la strada per Brema. In seguito Barry incrocia sulla sua strada un gruppo di soldati prussiani. Il capitano Potzdorf, che li comanda, si presenta e si offre di accompagnarlo. Potzdorf, sospettando che sia un impostore e un disertore, lo conduce in una taverna per soldati e, cercando di farlo parlare e ostentando un atteggiamento amichevole, fa cadere il protagonista in trappola: Barry gli comunica di dover consegnare un messaggio al generale Percival Williamson, che in realtà è morto da dieci mesi. Ottenuta la prova che sta mentendo, lo fa disarmare subito dai soldati, e gli offre due alternative secche: essere tratto in arresto e riconsegnato agli inglesi, con sicura condanna a morte per diserzione, oppure arruolarsi nelle file militari prussiane. Barry è quindi costretto a scegliere la seconda.

L'addestramento nell'esercito prussiano è molto più duro che in quello inglese; Barry fatica ad ambientarsi e subisce numerose punizioni a causa della sua mancanza di disciplina. Durante una battaglia cruciale a colpi di cannone e di fucile, a cui Barry prende parte, una cannonata colpisce l'edificio in cui si trovano lui e Potzdorf, facendo crollare una trave che cade addosso al capitano, ferendolo e immobilizzandolo. Barry interviene e riesce a spostare la trave, salvando così la vita al capitano. Come ricompensa, il re di Prussia Federico II lo premia con due federichi d'oro e lo zio di Potzdorf, ministro di Polizia, lo arruola nella polizia prussiana, affidandogli un incarico di secondo piano senza alcun rischio: un lavoro di spionaggio in cui deve farsi assumere come cameriere presso un raffinato giocatore d'azzardo francese, un certo Chevalier de Balibari, che in realtà è un irlandese che vive sotto copertura, motivo per cui i prussiani hanno buon motivo di sospettare che possa essere una spia per conto dell'Austria. Il compito di Barry è osservare l'uomo e fare rapporto tutti i giorni al capitano Potzdorf.

Durante il primo incontro con de Balibari, però, Barry non riesce a nascondergli di essere un suo compatriota e di essere stato inviato a spiarne le mosse. Lo Chevalier apprezza la sincerità di Barry, dato che anche lui vive un analogo esilio forzato, e i due diventano amici. De Balibari fa entrare Barry nel mondo del gioco d'azzardo ed egli, inventando ogni genere di trucco con la propria astuzia, aiuta il suo benefattore a vincere tutte le partite a carte. Barry si accorda con lo Chevalier decidendo, nei suoi rapporti al capitano Potzdorf, di riportare informazioni vere ma inutili al fine di svelare la reale identità di de Balibari. Un giorno, però, la fortuna abbandona la coppia: un principe, conosciuto alla corte del re, accusa de Balibari di aver barato al gioco. Tra i due nasce un alterco, al termine del quale il principe annuncia la sua intenzione di ricorrere a un duello. Barry riporta fedelmente l'accaduto ai suoi superiori, quindi il governo prussiano decide di far espellere lo Chevalier dal proprio territorio.

Barry e de Balibari, tuttavia, architettano un astuto piano per beffare il governo. La mattina dopo, quando due soldati prussiani si presentano davanti alla residenza del giocatore, colui che prendono in consegna è in realtà Barry, travestito in modo da somigliare allo Chevalier, e lo scortano, mentre questi ostenta un atteggiamento scandalizzato e offeso, fino al confine, mentre il vero de Balibari è in realtà espatriato tranquillamente per conto proprio durante la notte. La carriera dei due giocatori procede con un successo dietro l'altro. Barry si rende famoso, oltre che per la sua fortuna al tavolo da gioco, per la sua bravura con la spada, con cui riesce a riscuotere i debiti contratti dai suoi avversari, e per la sua bellezza, che attira diverse donne, tra cui la giovane contessa Lady Lyndon, donna bella, sofisticata e infelice, sposata con Sir Charles Reginald Lyndon, ricchissimo e molto malato, da cui ha avuto un figlio, Lord Bullingdon, il cui precettore è il reverendo Runt. A Spa, Charles Lyndon viene a conoscenza della relazione tra sua moglie e Barry ma, dopo un breve confronto con quest'ultimo, viene colpito da infarto e muore.

Parte II: Resoconto delle sventure e dei disastri che accaddero a Barry Lyndon Alla morte di Sir Charles, Barry si sposa con Lady Lyndon, ma subito dopo inizia a dimostrarsi freddo e considerare il matrimonio come un successo personale, iniziando una vita da libertino. La madre di Barry va a vivere nel palazzo della coppia. Il protagonista ha dalla moglie un figlio, il piccolo Bryan Patrick Lyndon, e si attira l'inimicizia del figliastro, Lord Bullingdon, che lo ritiene un uomo rozzo e opportunista; nonostante Barry cerchi sempre di essere gentile con lui, Bullingdon si rifiuta di vedere in lui una figura paterna e dichiara fermamente che il suo vero padre sarà sempre e solo Sir Charles. Un giorno Bullingdon palesa questo suo sentimento rifiutandosi di baciare Barry; per la mancanza di rispetto Barry gli infligge sei scudisciate e gli dice che lo rifarà ogni volta che si vedrà trattare in modo simile.

Passano gli anni; Barry ha numerose amanti e lui e la moglie vivono separati. Il conflitto tra Bullingdon (attaccatissimo alla madre) e Barry si fa sempre più aspro, mentre a consolare Barry è il proprio amore per il piccolo Bryan.

Un giorno, la madre di Barry dice chiaramente al figlio che, nonostante sia sposato con una ricca nobildonna, non ha niente intestato a sé, quindi è nullatenente, e che di conseguenza non sarà lui a ereditare la fortuna di famiglia ma il figlio primogenito, che gli è fortemente ostile; tutto ciò verrebbe evitato se Barry ottenesse un qualsiasi titolo nobiliare. Barry si getta anima e corpo nell'impresa, finanziando opere e organizzando sontuosi ricevimenti, e l'unico risultato tangibile che riesce a ottenere è partecipare a un ricevimento in cui è presente il re Giorgio III. Il colloquio tra i due è però deludente: quando il re viene informato che Barry ha reclutato a sue spese una compagnia per la guerra in America, si limita a suggerirgli di reclutarne un'altra e partire con essa per combattere.