Castellaro è una frazione del comune di Serra San Quirico, in provincia di Ancona e nelle Marche. Sorge a 454 m s.l.m., su di un piccolo altipiano tra due colline opposte, a ridosso del torrente Esinante.
Etimologia del nome
Il toponimo Castellaro pare derivare dal termine medio latino castellariumC. Simoncini, Rotorscio. Il castello e le sue chiese, 2008., indicante - nei vecchi catasti - una piccola località abitativa dipendente dal sovrastante Castello di Rotorscio.
Storia
Castellaro nasce dalle ceneri del borgo fortificato di Rotorscio: un antico castello di origine longobarda posto a metri 571 s.l.m., con una panoramica estremamente ampia sull'entroterra marchigiano. Sede fino alla fine del XVIII secolo di una signoria feudale (quella degli Stelluti Scala), vantava una sua cancelleria baronale, un archivio notarile ed un Monte Frumentario.
Nel XIX secolo la ex Contea di Rotorscio fu annessa a Serra San Quirico come comune appodiato ed iniziò per il castello un processo di sistematica demolizione: le pietre delle case e di parte del Palazzo Comitale furono usate dalla popolazione per edificare nuove abitazioni presso la sottostante località di Castellaro; osservando oggi le case di Castellaro, non è difatti raro imbattersi in bassorilievi, stemmi nobiliari o stipiti.
Il processo di smantellamento culminò nel 1913 con l'edificazione a valle della nuova Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Castello di Rotorscio. Dell'antico fortilizio sono sopravvissuti vari edifici, i ruderi della vecchia sede comunale e parte del Palazzo Comitale, alcune vestigia delle mura di cinta e le due cisterne d'acqua. Il Palazzo Comitale col grande sisma del 2016 ha visto un aggravarsi del suo già precario stato di conservazione che, nel 2023, si è concluso col crollo di una porzione del tetto. Parrocchiale di San Lorenzo Martire. Edificata nel 1913 su insistenza della popolazione, è posta nel cuore del borgo; ha forme neo - romantiche, come evidenziano alcuni elementi tipici dell'architettura medioevale: il portale, il rosone raggiato e gli archetti pensili a coronamento delle falde del tetto. A sinistra del portale sta il monumento ai caduti delle due guerre mondiali. Col terremoto del 2016 la chiesa ha subito gravi danni che la rendono tutt'ora inagibilehttps://www.qdmnotizie.it/serra-san-quirico-castellaro-rivogliamo-la-nostra-chiesa/https://www.qdmnotizie.it/serra-san-quirico-restyling-chiesa-di-castellaro-la-volonta-non-manca-ma-i-fondi/. Chiesa di Sant'Antonio da Padova. Tempio settecentesco dal pregevole gusto neoclassico, è attigua all'antica tenuta che i marchesi Honorati acquistarono nel XIV secolo dagli Scala. Furono poi gli stessi marchesi a farvi erigere in prossimità una chiesa. Oggi sia i resti della tenuta che la chiesa sono di proprietà privata. Chiesa dei SS. Sebastiano e Atanasio. Eretta dalla popolazione nel 1592 e rimaneggiata nel XX secolo, conservava presso l'altare un'ampia tela ad olio raffigurante San Sebastiano. Dichiarata inagibile col terremoto del 2016, nel 2024 ha visto il crollo di una buona porzione del tetto.
Enogastronomia
Nel mese di agosto - precedentemente la coincidenza era con la festa patronale - a Castellaro si svolge la storica Sagra del Coniglio in Porchetta, un festival culinario tra i più apprezzati delle Marchehttps://www.youtvrs.it/60-anni-di-gusto-la-sagra-del-coniglio-in-porchetta-accende-lestate-a-castellaro/.
Servizi e infrastrutture
Per la sua posizione baricentrica rispetto ai paesi limitrofi, Castellaro è sede di un ufficio postale e della Scuola dell'Infanzia Carlo Collodi, parte integrante dell'Istituto Comprensivo Don Costantini - Bartolini di Serra San Quirico e Cupramontana.
Geografia fisica Calanca di Rotorscio
Sul lato sud della collina di Rotorscio si trova la grande formazione geologica della Calanca di Rotorscio (A Ribba de Rotoscio nel dialetto locale), una frana naturale di notevole ampiezza. Secondo una leggenda popolare sarebbe opera del demonio, risentito verso un tale Cristoforo Cristofanelli a cui fece sprofondare nel vuoto terreni e casa - al grido della misteriosa parola "Tattabao!".
Note
Bibliografia C. Simoncini, Rotorscio. Il castello e le sue chiese, 2008.
Voci correlate Serra San Quirico Abbazia di Sant'Elena Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi Enrico Loccioni
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