Genagricola 1851 è una delle più estese aziende agricole italiane e, attraverso la holding Leone Alato, è parte del Gruppo Generali. Genagricola 1851 raggruppa tutte le attività agricole di Leone Alato presenti in Italia (totale di circa 7.000 ettari coltivati) e in Romania (con oltre 6.000 ettari suddivisi tra terreni coltivati e foreste).

I principali campi di attività di Genagricola 1851 sono la lavorazione e la coltivazione di colture erbacee, la produzione di energia rinnovabile (biomasse e solare). L'azienda ha anche attività nel settore forestale.

Storia Il 26 aprile 1851 le Assicurazioni Generali acquistarono l’azienda agricola di Ca’ Corniani, presso Caorle, con l’obiettivo di diversificare i propri investimenti. L’area, situata circa 70 centimetri sotto il livello del mare, fu oggetto di un imponente intervento di bonifica integrale, il primo esempio del genere nelle paludi venete ad iniziativa privata. L’operazione segnò l’inizio dell’impegno delle Generali nel settore agricolo e divenne un modello di gestione agraria e idraulica.

Durante la prima guerra mondiale, la tenuta fu più volte allagata per ostacolare l’avanzata dell’esercito austroungarico, rendendo necessaria una seconda bonifica al termine del conflitto.

Un nuovo ampliamento delle attività avvenne nel 1933, quando le Generali acquisirono tre ulteriori tenute: Portonovo (Medicina), Spazzate (Conselice) e Ràveda (Poggio Renatico). Negli anni seguenti avvennero anche altre acquisizioni, consolidando un portafoglio agricolo diversificato.

Nel secondo dopoguerra, Ca’ Corniani attraversò i cambiamenti legati alla modernizzazione dell’agricoltura e, in occasione dell’alluvione del Polesine del novembre 1951, offrì ospitalità alle famiglie rimaste senza casa.

Nel 1974 nasce Genagricola, società autonoma dalle Assicurazioni Generali, istituita per ottimizzare la gestione delle attività agricole. Nello stesso anno viene acquisita la prima azienda vitivinicola, Torre Rosazza, situata a Oleis di Manzano sui Colli Orientali del Friuli.

A questa seguono altre acquisizioni: Bricco dei Guazzi nel Monferrato (1978) e Tenuta Sant’Anna in Veneto (1992). Nel 2002 Genagricola avvia un’importante espansione internazionale in Romania, raggiungendo circa 5000 ettari coltivati, a cui nel 2018 si aggiungono due foreste.

Nel 2015 viene acquisita Costa Arente, azienda vitivinicola a forte vocazione territoriale situata a Grezzana, in Valpantena.

Nel 2019, al termine di un intervento di restauro e riqualificazione, la storica tenuta di Ca’ Corniani viene aperta al pubblico, con percorsi dedicati alla storia agricola e ambientale del luogo.

Nel 2022 nasce la holding agroalimentare Leone Alato, controllata da Generali Italia, che riunisce sotto un’unica struttura Genagricola 1851 (attività agricole), Le Tenute del Leone Alato (viticoltura e vinificazione) e diverse società commerciali attive anche negli Stati Uniti e in Cina.

Nel 2024 Leone Alato è la prima holding agroalimentare in Italia ad aver certificato con SBTi i suoi obiettivi di decarbonizzazione.

Attraverso il brand “Passione Agricola”, Genagricola 1851 ha sviluppato una linea di prodotti, coltivati adottando l’agricoltura simbiotica. Con le stesse tecniche è stata sviluppata anche una linea di distillati.

Attività vitivinicole Nel corso della sua storia Genagricola ha acquisito diverse tenute in luoghi centrali per la produzione vinicola italiana, arrivando ad avere circa 600 ettari vitati in Italia, posseduti da Le Tenute del Leone Alato, e distribuiti tra Piemonte, Friuli, Veneto e Toscana.

I vini sono prodotti in 5 tenute: Torre Rosazza, Costa Arente, Bricco dei Guazzi, Tenuta Sant’Anna e Tenuta Duemani.

La maggior parte della produzione dà origine a vini con denominazione DOP e DOC e tutta la filiera, dai vigneti alla commercializzazione, è controllata e di proprietà.

Arte a Cà Corniani La tenuta di Cà Corniani è stata oggetto di un concorso artistico nel 2017, “Ca’ Corniani – Terra d’avanguardia”. Al concorso hanno partecipato Alberto Garutti, che è poi risultato vincitore, Monica Bonvicini, Carsten Höller, Tobias Rehberger e Remo Salvadori; l’oggetto del concorso era ideare un’opera per valorizzare i tre punti di ingresso della tenuta.

Le opere di Garutti comprendono una serie di sculture raffiguranti animali all'interno del podere, una scritta a led che si accende quando cade un fulmine sul territorio italiano e una copertura dorata per il tetto dell'antico casale abbandonato al confine con il territorio di Ca' Cottoni; sono state inaugurate nel 2019.

Note

Collegamenti esterni

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