Biografia Originario di Taft, nei pressi dell'allora capitale dei Muzaffaridi Yazd, Sharaf al-Din Ali Yazdi nacque in una famiglia aristocratica ed ebbe modo di viaggiare per tutto il mondo islamico, incluso a Tabriz e al Cairo. Fu avviato agli studi scientifici e il suo talento gli consentì di diventare lashraf alfodala (il più nobile tra i dotti) e laltaf al-ulama (il più delicato tra gli studiosi) del suo tempo.
Visse nel Fars governato dal timuride Ibrahim Sultan, figlio di Shah Rukh, grazie al quale poté comporre il suo capolavoro, lo Zafar Nama. Quando Esfahan e Shiraz vennero prese da Baysonqor approfittando della malattia di Shah Rukh, Yazdi si schierò dalla parte del nuovo conquistatore, e ciò gli costò una grossa perdita di credibilità, soprattutto dopo che Shah Rukh ripristinò il controllo dell'area, spinto dalla moglie Goharshad. Yazdi venne graziato per intercessione di Abdal-Latif Mirza, figlio di Uluğ Bek, e fu mandato a Herat e a Samarcanda per lavorare all'Osservatorio di Ulugh Beg. Non si sa nulla circa gli anni di vita nel Khorasan. Tuttavia, una volta lasciata Samarcanda, tornò a Taft e vi trascorse i suoi ultimi giorni. Qui venne sepolto nel cortile della madrasa Sharafiyya, che egli stesso aveva fondato. Ali-Shir Nava'i fece in tempo a conoserlo e ad ammirarlo come qutb-e 'aman (polo dell'epoca) e uno dei più grandi sapienti e saggi divini.
Le opere
Sharaf al-Din Ali Yazdi fu autore di libri di matematica, astronomia, enigma, letteratura e storia. LHisdb al-'Uqud o 'Aqd-e 'Anamil ("Trattato di enumerazione dattilica") è un libro di aritmetica che descrivere un metodo di enumerazione utilizzando dita e falangi che consente di contare da 1 a 10.000. Questo antico metodo di calcolo vanta una lunga storia tra diverse nazioni e sembra precedere l'uso di strumenti come l'abaco.
Un'altra sua opera di matematica è il Kunh al-Murad fi al-Wafq al-A'dad che riguarda i quadrati magici, largamente utilizzati per dimostrare la propria competenza in aritmetica e nella manipolazione dei numeri. LHulal Mutarra è un trattato sugli enigmi connessi alla teoria dei numeri, una tecnica che ricorre nel suo capolavoro, lo Zafar Nama. La data di questa opera è il 1424 ed è riportata per mezzo di un enigma ottenuto da una stringa di lettere arabe ("Sunnifa fi Shiraz") con valori numerici.
Lo Zafar Nama è una storia universale della Persia e del mondo nei secoli XIV e XV, che copre la politica e i governi in Transoxiana, Iran, Caucaso, Asia Minore e India, ed è incentrata in particolare sulle gesta di Tamerlano e di suo nipote Khalil Sultan. L'introduzione dell'opera annuncia che era nelle intenzioni dell'autore produrre un secondo e un terzo capitolo incentrati rispettivamente sui regni di Shah Rukh e di Ibrahim Mirza, tuttavia l'opera incluse solo il primo capitolo iniziale. Lo Zafar Nama è il testo in prosa in lingua persiana più influente di tutto il mondo persiano tardomedievale, e ciò contribuì ad alimentare la fama di Yazdi non solo nel mondo islamico, ma anche in Europa grazie alla traduzione in francese del 1723. Intere generazioni di intellettuali musulmani tentarono di emularne lo stile sino agli albori dell'età moderna.
Yazdi scrisse anche poesie con il takhallus di Sharaf. Compilò un'antologia sulla poesia araba e persiana e compose una raccolta di insha.
Note
Bibliografia
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