Il Santissimo Crocifisso di Calatafimi è una scultura lignea raffigurante Cristo crocifisso, venerata nella città di Calatafimi Segesta, in provincia di Trapani (Sicilia). L’immagine è custodita nell’omonima Chiesa del Santissimo Crocifisso, uno dei principali luoghi di culto della città, e rappresenta uno degli elementi più significativi della tradizione religiosa e identitaria locale. L'attuale Crocifisso risale al 1888, in sostituzione dell'antico Crocifisso miracoloso che andò bruciato il 25 Settembre 1887 durante la festa della Madonna di Giubino.
Storia
Le origini del culto dei calatafimesi a questo Santissimo Crocifisso risale al 1657, ai giorni 23, 24 e 25 Giugno quando un Crocifisso ligneo di media grandezza, molto antico e tarlato, posto nella sacrestia della piccola chiesa di S. Caterina Vergine e Martire alessandrina, operò vari prodigi.
Il popolo come atto di riconoscenza nei confronti di Gesù Crocifisso erige un altare, poi una cappella, ingrandisce quella chiesa e la dedica al suo Crocifisso, e infine, ne costruisce una più grande (inglobandovi la precedente): un vero tempio, gioiello di fede e d’arte.
Descrizione artistica Il simulacro del Santissimo Crocifisso è una scultura lignea di autore ignoto, realizzata in ambito romano nel 1888 e benedetto da Papa Leone XIII. È un Cristo in legno di bosso tinteggiato in nero. Non si sa se il colore nero del Cristo sia stato scelto per richiamare lo stile dell'antico Crocifisso bruciato, o se sia stata una scelta stilista perché il Cristo potesse spiccare sulla Croce d'argento (1776) su cui doveva essere posto.
L’opera è collocata sull’altare maggiore della chiesa a Lui dedicata. Accanto al Crocifisso troviamo due statuette dello stesso autore: l'Addolorata, dono della Principessa di Sciara (1896), e San Giovanni, dono della "Deputazione delle batterie" (1896). La "Deputazione delle batterie" era formata da alcuni componenti del Clero e si occupava di acquistaree sia le polveri, per gli spari dei cannoni, sia i mortaretti; li teneva in deposito nella "casa di li maschi" (ossia dei mortaretti) presso il Castello Eufemio.
La chiesa del Santissimo Crocifisso
La Chiesa del Santissimo Crocifisso, detta "di lu Signuri", si trova nel centro storico di Calatafimi Segesta. Fu costruita interamente a spese del popolo (18.000 scudi) per custodire l’immagine del Crocifisso ed è meta di pellegrinaggi e centro di vita religiosa cittadina.
La festa del Santissimo Crocifisso Il 19 dicembre 1657 i Giurati chiedono al Vescovo il permesso - subito accordato - di condurre in processione, per le vie solite, il SS. Crocifisso e deporlo nella nuova cappella già costruita. Comincia così la Festa che si ripete ininterrottamente da tre secoli. La festa, con cadenza occasionale (solitamente ogni 5-7 anni) viene proposta dai Ceti. I ceti sono associazioni tra persone accomunate dalla stessa attività lavorativa, posizione economica e sociale, e talvolta finalità religiose. Il semplice fatto che tutti i consigli di amministrazione dei singoli Ceti si rinnovino al termine della festa solenne del SS. Crocifisso ci dice espressamente che i Ceti, così come oggi sono, nacquero con il tempio (la chiesa) e con la festa, e vivono per il tempio e per la festa, salvo altre manifestazioni religiose alle quali partecipano nel corso dell’anno. La festa solenne si tiene nei giorni 1-2-3 Maggio e vede la fusione di folklore e fede in onore del Santo Patrono. L'annuncio viene dato dal suono delle campane il giorno dell'Epifania del Signore (6 Gennaio) e dalla processione della Santa Croce argentea che nel giorno di Pasqua dalla Chiesa del SS. Crocifisso viene portata, dal sacerdote più giovane della città, nella Chiesa di Maria SS. di Giubino (un tempo "Chiesa del Monastero di Santa Caterina") dove le monache benedettine avevano cura di adornarla con fiori. I giorni 1 e 2 Maggio sono caratterizzati dalla "spagghiata", ovvero dalle sfilate dei vari ceti che elargiscono doni alla popolazione. Questo, che oggi è espressione folkloristica, nasce dalla volontà dei ceti che durante i giorni della festa nessuno rimanesse senza cibo. Tutto culmina nel 3 Maggio, con la solenne processione dei simulacri del SS. Crocifisso e di Maria SS. di Giubino portati a spalla per le vie della città.
Note
Bibliografia
Voci correlate Calatafimi Segesta Chiesa del Santissimo Crocifisso (Calatafimi Segesta) Diocesi di Mazara del Vallo
Collegamenti esterni Sito ufficiale del Comune di Calatafimi Segesta Sito della Diocesi di Mazara del Vallo
Categoria:Calatafimi Segesta Categoria:Sculture lignee Categoria:Arte in Sicilia Categoria:Crocifissi