Biografia Nacque a Madrid, figlio di Mucio Paravicino y María de Arteaga e fu educato presso il collegio dei Gesuiti di Ocaña; il 18 aprile 1600 entrò a far parte dell'Ordine della Santissima Trinità. Un sermone pronunciato davanti a re Filippo III a Salamanca, nel 1605, permise a Paravicino di farsi conoscere; raggiunse in seguito alte cariche nel suo ordine religioso, gli furono affidate importanti missioni all'estero, divenne predicatore reale nel 1616 e, alla morte di Filippo III nel 1621, pronunciò in suo onore una famosa orazione funebre che fu oggetto di forti controversie.
Stile letterario Le Oraciones evangélicas di Paravicino, scritte tra il 1638 e il 1641, sono ricche di figure retoriche, in particolare di metafore molto stravaganti. Il suo Obras posthumas, divinas y humanas (1641) è una raccolta dei suoi testi religiosi, così come un'altra sua opera, Gridonia. Sia la poesia che la prosa di Paravicino mostrano l'influenza di Luis de Góngora.
Durante la sua vita, godette di alta considerazione per la sua cifra poetico-letteraria. Era un esperto di pittura e propose di distruggere tutti i dipinti di nudo esistenti, ritenendo che "i dipinti migliori" dal punto di vista artistico fossero "il più grande pericolo" all'integrità morale di chi li osservasse; suggerì quindi di darli alle fiamme. Questa posizione ipermoralistica era troppo estrema già per la Spagna del XVII secolo, periodo in cui il re e i più importanti cortigiani possedevano intere collezioni di questo genere di dipinti all'interno di stanze private o parzialmente pubbliche; di conseguenza, la sua posizione riguardo al nudo non venne pubblicata nell'opuscolo di argomento pittorico che Paravicino e altri erano stati incaricati di redigere.
Nella cultura di massa Nel film drammatico-storico spagnolo La dama del armiño è presente il personaggio di Hortensio Félix Paravicino, interpretato da Fernando Fernández de Córdoba.
Note
Voci correlate Pallavicino
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Hortensio Félix