Lo stato iperglicemico iperosmolare (HHS, dall'inglese Hyperosmolar hyperglycemic state) è una complicanza del diabete mellito in cui alti livelli di glucosio nel sangue determinano un'osmolarità elevata senza livelli di chetoacidosi significativi.
L'HHS fu descritto per la prima volta intorno al 1880.
Questo disturbo è relativamente comune, sebbene la sua frequenza esatta sia sconosciuta. Gli anziani sono i soggetti più colpiti.
Il principale fattore di rischio è l'aver contratto il diabete mellito di tipo 2. Occasionalmente, l'HHS può manifestarsi in soggetti senza una storia pregressa di diabete o affetti da diabete mellito di tipo 1. I fattori scatenanti comprendono infezioni, ictus, traumi fisici, alcuni farmaci e gli attacchi cardiaci.
I sintomi includono segni di disidratazione, debolezza, crampi alle gambe, problemi alla vista e un livello di coscienza alterato. In genere, l'insorgenza avviene nell'arco di giorni o settimane. Le convulsioni, la coagulopatia intravascolare disseminata, l'occlusione dell'arteria mesenterica e la rabdomiolisi sono alcune delle possibili complicanze.
La diagnosi si basa sugli esami del sangue che rilevano una glicemia superiore a 30 mmol/L (600 mg/dL), un'osmolalità maggiore di 320 mOsm/kg e un pH superiore a 7,3.
Il trattamento iniziale generalmente consiste nel somministrare liquidi per via endovenosa per gestire la disidratazione, insulina per via endovenosa nei pazienti con livelli significativi di chetoni, eparina a basso peso molecolare per ridurre il rischio di trombosi e antibiotici ai pazienti a rischio di infezione; l'obiettivo del trattamento è portare a un lento abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue. Spesso è necessario effettuare reintegro di potassio a mano a mano che i processi metabolici vengono corretti. In genere, sono necessari alcuni giorni prima che le condizioni del paziente tornino alla normalità. Inoltre, è importante prevenire le ulcere del piede diabetico.
Il rischio di morte tra gli individui affetti è del 15% circa.
Note
Categoria:Diabete