Il Consiglio Regionale di Difesa dell'Aragona (noto anche solamente come Consiglio di Aragona, , ed ) è stata un entità autonoma creata dalla Confederación Nacional del Trabajo nell'ambito della rivoluzione anarchica spagnola durante la guerra civile spagnola all'interno della Seconda Repubblica.
Storia Dopo l’inizio della guerra civile spagnola, nell’ottobre del 1936, il territorio aragonese venne diviso dal cosiddetto Fronte d’Aragona: a ovest si consolidò il controllo delle forze insurrezionali, mentre a est rimasero repubblicani, socialisti e anarchici. Nelle aree formalmente dipendenti dalla Repubblica, le milizie garantirono l’ordine e sostennero l’organizzazione di nuove strutture politiche e sociali, spesso indipendenti dalle istituzioni statali. L’arrivo delle colonne di miliziani provenienti dalla Catalogna e da Valencia contribuì in modo decisivo al mantenimento del controllo territoriale e alla difesa delle posizioni repubblicane.
Il 6 ottobre 1936, a Bujaraloz, si svolse il Plenum Straordinario dei Sindacati e delle Colonne del Comitato Regionale di Aragona, Rioja e Navarra della CNT, con la partecipazione di delegati sindacali, rappresentanti delle principali colonne confederali e membri del Comitato Nazionale della CNT. Nel corso dell’incontro venne discusso il rapporto con le istituzioni repubblicane e si decise la creazione di Consigli di Difesa Regionali, federati tra loro e collegati a un Consiglio Nazionale di Difesa, secondo le linee approvate dalla CNT a livello nazionale. Da questo processo nacque il Consiglio Regionale di Difesa dell’Aragona, che estese la propria influenza su circa 450 comunità rurali, in larga maggioranza amministrate da organizzazioni legate alla CNT.
La sede del Consiglio fu stabilita a Caspe, che divenne il principale centro decisionale dell’Aragona repubblicana orientale. Il Consiglio esercitò funzioni di coordinamento politico, militare ed economico, configurandosi come uno degli organismi più rilevanti sorti nelle zone a forte presenza anarchica. Nonostante la sua origine rivoluzionaria, il Consiglio ottenne un primo riconoscimento ufficiale il 6 ottobre 1936 e tenne la sua prima assemblea il 15 ottobre, durante la quale Joaquín Ascaso, militante della CNT, venne eletto presidente. La piena legalizzazione da parte del governo repubblicano avvenne il 23 dicembre 1936, subordinata all’inclusione di rappresentanti degli altri partiti del Fronte Popolare nell’amministrazione dell’ente.
A partire dal gennaio 1937, sotto la pressione delle forze governative repubblicane, socialiste e comuniste, il carattere originario del Consiglio subì una progressiva trasformazione. L’intervento dello Stato si fece più marcato, con il ritorno sotto controllo governativo di alcuni settori, come l’istruzione primaria. Il 19 gennaio 1937 Ascaso ricevette la nomina a delegato del governo, rafforzando formalmente il legame tra il Consiglio e le istituzioni repubblicane. Nel febbraio dello stesso anno, a Caspe, si tenne un congresso di collettività agricole con la partecipazione di centinaia di delegati, volto alla creazione di una federazione regionale delle collettività.
Il governo repubblicano cercò di rafforzare il controllo sulla produzione e sulla distribuzione delle risorse, soprattutto in funzione delle esigenze militari e dopo i fatti di maggio del 1937, si intensificarono le requisizioni statali di derrate alimentari e mezzi di trasporto provenienti dalle zone collettivizzate.
L’autonomia operativa del Consiglio Regionale di Difesa dell’Aragona continuò a essere motivo di tensione con le autorità centrali. Nell’estate del 1937, una volta ristabilito il controllo governativo sulla Catalogna, il governo della Repubblica decise di porre fine all’esperienza del Consiglio. Il 4 agosto 1937 il ministro della Difesa Indalecio Prieto ordinò l’intervento dell’Esercito Popolare Repubblicano; l’11ª Divisione, comandata da Enrique Líster, entrò in Aragona e il 10 agosto il Consiglio venne ufficialmente sciolto.
Lo scioglimento fu attuato mediante un’operazione militare che portò all’occupazione di Caspe e allo smantellamento delle strutture del Consiglio. Joaquín Ascaso e altri dirigenti anarchici furono arrestati, insieme a centinaia di militanti in diverse località aragonesi. Successivamente il governo repubblicano nominò José Ignacio Mantecón governatore generale delle province aragonesi rimaste sotto il proprio controllo, concentrando in questa figura l’autorità civile e amministrativa. Molte collettività agricole furono sciolte o riorganizzate, gli archivi della CNT confiscati e le strutture sindacali sottoposte a controllo statale. Alcune collettività vennero parzialmente ricostituite in seguito, in forme più limitate. Numerosi militanti anarchici rimasero detenuti in carceri o campi di internamento repubblicani fino alla conclusione del conflitto.
Governo
Consiglio Centrale Il Consiglio oltre ai membri della CNT, comprendeva membri dell'Unione Generale dei Lavoratori, della Sinistra Repubblicana, del Partito Comunista di Spagna e del Partito Sindacalista, il che permetteva alla Spagna repubblicana di condizionare le scelte del consiglio. Al 1937 era composto come segue: +CaricaNomePartitoPresidenteJoaquín Ascaso CNTConsigliere all'ordine pubblicoAdolfo Ballano CNTConsigliere all'Informazione e alla PropagandaEvaristo Viñuales CNTConsigliere all'AgricolturaAdolfo Arnal CNTConsigliere al LavoroMiguel Chueca CNTConsigliere ai Trasporti e alle ComunicazioniLuis Montoliu CNTConsigliere all'Economia e all'ApprovigionamentoEvelio Martínez CNTConsigliere alla GiustiziaJosé Ignacio Mantecón SRConsigliere alle FinanzeJesús Gracia SRConsigliere alla CulturaManuel Latorre Salas UGTConsigliere ai lavori pubbliciJosé Ruiz Borao UGTConsigliere alla Salute e all'AssistenzaJosé Duque PCEConsigliere all'Industria e al CommercioCustodio Peñarrocha PCESegretario generaleBenito Pavón PS
Consigli Municipali Nel gennaio 1937 si sono tenute le elezioni per la costituzione dei consigli municipali, che contavano complessivamente i seguenti membri: +PartitoMembri CNT1183 consiglieri UGT618 consiglieri SR269 consiglieri PS55 consiglieri UR49 consiglieri PCE19 consiglieriTotale2193 consiglieri
Forze Armate Il consiglio contava numerose colonne di milizie anarchiche che provvedevano alla difesa delle varie municipalità nella provincia di propria competenza. +ColonnaProvinciaColonna Bueno HuescaColonna LeninColonna Karl MarxColonna AguiluchosColonna AscasoColonna Roja y Negra SaragozzaColonna PeñalverColonna VillalbaColonna MaurínColonna Buenaventura DurrutiColonna OritzColonna Carod-FerrerColonna Maciá-CompanysColonna Mena TeruelColumna de HierroColonna Uribe
Nella cultura di massa
Videogiochi
Hearts of Iron IV: il Consiglio è presente sia come nazione controllata dall'IA ostile a repubblicani e franchisti, sia come nazione formabile e giocabile dal giocatore.
Note
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